Possiamo vivere senza Facebook?
E’ entrato nella nostra vita come qualche anno fa ha fatto il cellulare. In pochi anni milioni di persone nel mondo hanno creato il proprio profilo su FaceBook aprendo al mondo le proprie immagini personali, i propri sentimenti, le foto di amici e parenti, i propri contatti. Diventiamo divoratori di amici virtuali, li cerchiamo, sfogliamo le loro foto, li studiamo e se ci piacciono, per un motivo o per un altro, clicchiamo su “aggiungi agli amici”.
Amici virtuali, mai visti con i quali si entra in confidenza con la chattatina o il messaggino della sera.
Con Facebook è nato anche un nuovo vocabolario…”Occhio che ti taggo”, oppure ” stasera ti posto”. Ormai applichiamo il “mi piace” a qualsiasi cosa ed è diventato modo di dire anche la sera al bar..”oh si va a bere una birra? ok MI PIACE.., mettiamo in piazza le nostre paure, le nostre ansie, le paranoie, ma anche le gioie, i successi lavorativi e sentimentali. Ricordo quando ho impostato la mia nuova relazione sentimentale, le congratulazioni che mi sono arrivate
(perchè lei è bella…).
Facebook non ha età..
Su Facebook nascono amori e su Facebook rischiano di morire amori con le tante richieste di amicizia interessate che ognuno di noi riceve.
Su Facebook passiamo molto tempo, troppo tempo a mio avviso: lo passiamo in azienda, a casa, in treno con lo smartphone. Facebook è un costo…
Smettere di Facebookare e come smettere di fumare, Facebook ti crea dipendenza. Senza Facebook ti ritrovi un po’ perso…
Su Facebook ci sono le aziende, si fa marketing, si crea il business…
Ma da Facebook non è facile cancellare i propri dati, si può disattivare l’account ma non si può eliminare del tutto… perchè Facebook lo sa che poi si torna e quindi basta accedere di nuovo ed il nostro profilo è li così come lo avevamo lasciato, con tutti gli amici, i post, i tag. E come il cane con la targetta, la può perdere ma ormai è schedato all’anagrafe canina. Così le nostre foto e le nostre informazioni sono li, ammucchiate insieme a milioni di altre foto ed info, nelle batterie di server di facebook, pronte a chissà quale uso e disponibili a chissà quali occhi.
E’ curioso, se incontri una persona che non ha Facebook, lo guardi come se fosse un extraterrestre…non hai fb???? Ma sei pazzo???
Ho vissuto 40 anni senza Facebook e credo almeno 30 senza cellulare potrò sopravvivere isolato dal resto del mondo virtuale per almeno altri 40 anni? Non lo so, ho chiuso il mio account di Facebook da poco, troppo poco per darmi una risposta. Io che credo nella virtualizzazione, nel social, nella condivisione, nello sviluppo dell’informatica, ebbene si l’ho chiuso!! Stufo di farmi gli affari degli altri e stufo del fatto che gli altri si facciano gli affari miei. Stufo di controllare che succede alle persone care, stufo di mettere in discussione ogni amicizia delle persone care e naturalmente il viceversa. Impiegherò meglio il mio tempo, dicono che le biblioteche siano ancora ben fornite, guarderò più spesso un film con i figli, forse pulirò la casa (
), e se voglio incontrare un amico, scenderò al bar più vicino. Farò gli auguri a pochi, a quelli che conosco, tirandogli/le le orecchie. Offriro birre vere e non virtuali e brinderò con il tintinnio dei bicchieri reali. Farò regali veri non scomponibili in sequenze di bit. Stringerò nuove amicizie con la stretta di mano, ritornerò in poche parole ad essere un uomo meno virtuale e più fisico.
Almeno credo…..
Sarebbe bello sapere cosa ne pensa chi legge…










Ciao Daniele, è “tanto” che non ci si sente e per caso passo dal tuo blog, che come i forum, facebook i newsgroup … sono straordinari strumenti per chi come me e penso anche come te, è estremamente CURIOSO.
Sono tutte “opportunita’ per porre domande o dare risposte, e confrontarsi con centinaia o migliaia di persone.
Se potro’ vivere senza questo, MA NON CI PENSO NEMMENO.
A proposito, sto’ quasi finendo di ristrutturare la casa, e quando è finita ti aspetto a cena. Spero tu non sia vegetariano.
ciao mattia.
Ciao Mattia, è un vero piacere sentirti. E’ un po’ che non ci si vede. Spero tu stia bene e Rossana pure. Certo che vengo a cena e non sono vegetariano non preoccuparti, magari, se per voi va bene, potrebbe essere l’occasione per farvi conoscere la mia compagna. Un abbraccione a tutti e due.
Nel mio articolo sopra mi chiedevo ….”Ho vissuto 40 anni senza Facebook e credo almeno 30 senza cellulare potrò sopravvivere isolato dal resto del mondo virtuale per almeno altri 40 anni? Non lo so,….”
Ebbene adesso ho la risposta. Si posso viverci, ma forse non ha proprio senso e seppur pieno sia io di difetti, ho la capacità di rendermi conto quando sono troppo impulsivo. Rieccomi nella mischia, una mischia che in certe situazioni fa compagnia, forse come un libro, forse più di un libro.
Penso sia giusto il detto…chi non muore si rivede, quantomai applicabile al mondo dei social…ed chi governa FB lo sa bene
A presto…
Avrei voluto commentare questo articolo già da tempo, ma anche io a volte pecco di troppa impulsività e per le ragioni che tu ben sai ho preferito aspettare.
Ho fatto bene perchè a distanza di tempo mi sono convinta che facebook, come tanti altri social network, non devono rappresentare un pericolo per la stabilità delle relazioni, ma bensì uno strumento per condividere pensieri, passioni e mantenere contatti che non sarebbe stato nemmeno possibile recuperare senza l’aiuto di questi.
La domanda è.. in un mondo dove ormai è impossibile non-comunicare è possibile avere l’esclusiva sulle persone che amiamo?
La risposta credo sia ovvia.. è no.
Non ci resta che difendere e salvaguardare i rapporti che per noi contano davvero, e che forse, e non lo si può negare, sono diventati più fragili e vulnerabili anche a causa della grande quantità di informazioni personali che mettiamo in vetrina, attirando l’attenzione e l’interesse di centinaia di persone che nemmeno ci conoscono.
Ma i sentimenti, quelli veri, credo che non possano essere scalfiti da niente e nessuno.. o almeno io sono una di quelle persone che ancora ci crede.
Quindi perchè non considerare facebook anche come un banco di prova?
E poi.. sarà quel che sarà.
Un bacio Dani.
Ciao Daniele!
Molto interessante!
Si può vivere benissimo! …tempo fa ero su un altro socialnetwork, molto più creativo e meno legato al passato, che sembrava il futuro, poi molti sono piombati su fb, dove la privacy è sempre meno e se non metti tutti gli affari tuoi non vieni ben visto…, credo che nel tempo a venire molte cose cambieranno. E’ una meraviglia la sensazione di libertà che ti da non esserci, vedere che puoi fare di tutto, compresa la pubblicità e la vendita online anche senza! Non considero facebook uno strumento di chissà quale libertà perchè la comunicazione è molto condizionata dal format, in più il ruolo dei socialmnetwork è dipinto come più potente di quel che è: molte manifestazioni spontanee che si dicono nate lì non lo sono affatto, ma hanno dietro organizzazioni ben solide e strutturate (potrei fare mille esempi…). A volte ci si illude di comunicare mandando post personali persi tra centinaia di altri post dimenticati all’istante, manca il respiro, l’odore, il tono… Parole grandi che si dimentica spesso di aver detto e ricevuto… Una volta mandando un invito ad una iniziativa mi misero “mi piace” e quando telefonai per andare mi si confessò ridendo di non aver letto tutto!!! Un altra volta è girata una petizione su una legge totalmente sbagliate e molti che invitavano a leggerla e darsi da fare in realtà neanche l’hanno letta! In 4mila hanno detto “mi piace”! Insomma credo in una comunicazione più “sentita” e “sensata”. Una volta visto le persone a cui tenevo se c’era da dirsi qualcosa o ci si vuol bene si investe un po’ di tempo per vedersi e comunicare davvero…
Saluti!!!
Red
Si può vivere tranquillamente senza facebook, senza televisione, senza internet, come facevano i nostri avi che, forse, vivevano un po’ meglio, almeno dal punto di vista della salute.
E chi scrive è un ingegnere elettronico, che “vive” col computer, ed in particolare con internet. Anzi, da qualche settimana, mi sono preso un modem wifi con il quale mi collego ad internet anche sull’ipod: cosa c’è di meglio che navigare su internet con l’ipod che è piccolo, te lo porti ovunque?
Tuttavia, a volte credo di esagerare, ed è per questo che dico che si vivrebbe meglio senza computer in generale.
Comunque sia, un po’ d’anni fa mi ero creato il mio profilo su facebook. Poi, alcuni studenti delle scuole in cui ho lavorato, mi avevano chiesto l’amicizia e io, ingenuamente, l’avevo data: così dopo un po’ mi sono ritrovato con messaggi “non propriamente carini” sulla mia pagina, e quindi circa un anno fa mi ero tolto.
Poi non mi sarei più rimesso, e penso proprio che non mi ci metterò più. E pensare che qualche mio amico/a addirittura si coltiva la fattoria…
Ciao
trovo molto interessante quello che hai scritto e anche io da ventottenne mi chiedo poi se realmente se facebook sia stata la scoperta o la rovina del nostro secolo. Personalmente sto maturando l’idea che sia più la seconda e i motivi sono diversi: si va alla ricerca di amicizie del passato forse nella speranza di colmare la solitudine presente nella nostra generazione, anche se il pensiero che sorge è che se qualcuno non fa più parte della nostra vita un motivo ci sarà! Altra questione riguarda la continua ossessione di conferme esterne, perché in fondo facebook è anche questo: ricevere il “mi piace” su di una foto, su di uno stato ci rende forse più sicuri di noi. Ormai sono diversi anni che ci sono ma credo che prima o poi mi cancellerò perché per ora riempie quel vuoto che forse molti come me provano.
Grazie del commento. Io credo che facebook sia stata una rovinosa scoperta, se ci pensi in fondo come tutte le scoperte si fanno mille passi avanti su un fronte ma altrettanti passi indietro nell’altro. Quello che hai scritto sulla solitudine ha un senso che non avevo contemplato nelle mie poche righe, forse perchè in questa fase della mia vita non mi appartiene, ma se ripenso a qualche tempo fa, ricordo più di una serata riempita da facebook. D’accordo sulla continua ricerca di approvazione, tutti mettiamo le nostre foto più belle, più spontanee, più sexy, ben selezionate per attirare la curiosità, se non vogliamo chiamarla attenzione di altre persone, anche quando forse di attenzioni non ne avremmo bisogno. Ma avrà veramente un senso tutto questo?