Sciare a Sestola, sul Monte Cimone.
E’ la seconda volta che vengo in questo luogo e se sono tornato evidentemente la prima volta tanto male non sono stato. Sto parlando di trascorrere una settimana sugli sci a Sestola, sul Monte Cimone, montagna appenninica di 2165 metri che dal punto di vista degli impianti sciistici (27 impianti di risalita e 31 piste), nulla ha da invidiare alle stazioni alpine, che nel passato ho avuto la fortuna di frequentare.
Quest’anno ho deciso di soggiornare in quota, Hotel Passo del Lupo, a 1550 metri direttamente sulle piste da sci del Monte Cimone. L’hotel è molto carino, le persone dello staff molto cordiali, ha un parcheggio riservato, si mangia molto bene e non mi hanno dato assolutamente nulla perchè scrivessi questo sul mio blog
, è una mia dichiarazione spontanea, se qualcuno ha altre indicazioni può lasciarle sui commenti all’articolo.
L’albergo da direttamente sulle piste e questa è una goduria non da poco, uscire la mattina presto, prendere gli sci dal deposito e nel giro di due minuti essere già ad ancheggiare a destra e a sinistra, non ha prezzo (o meglio ce l’ha ma lo scoprirò al termine della vacanza !! ). Oggi siamo al secondo giorno di sci, le gambe un po’ indolenzite dalla sedentarietà del corso dell’anno, si lamentano un po’del sovralavoro alle quali le ho costrette in queste 16 ore. La nebbia che avvolgeva il Monte Cimone sia ieri che oggi ci ha limitato un po’ nelle escursioni in quota: a dire il vero ieri mi sono anche spaventato un po’ e solo la capacità di aggregazione umana, mi ha risollevato il morale e mi ha permesso di comprendere la stupidaggine che avevo fatto.
Io e mia figlia, undicenne ma buona sciatrice, siamo saliti in quota, quando un’occhiata più approfondita alla vetta del Cimone avrebbe dovuto dissuaderci. Siamo arrivati su con l’incapacità di vedere il cavo della seggiovia che stava sopra la sedia, il che non era molto incoraggiante. Assenti da due anni da questi luoghi, non avevamo memoria delle piste, così, con visibilità intorno ai 4 metri, cercare nella distesa bianca il percorso da fare, non è stato cosa semplice. Ma non eravamo i soli ad aver commesso quell’errore e per nostra fortuna, qualcuno tra questi, aveva buona rimembranza del percorso da fare. Bhe se sono qui a scrivere vuol dire che siamo risuciti a scendere, ma solo al pomeriggio quando le nebbie sono divenute un ricordo, siamo risaliti in vetta. Forse qualcuno dovrebbe segnalare la pericolosità della situazione prima di far salire…
Comunque la neve è molto bella, fresca viste le recenti nevicate e ben battuta. Non posso fare a meno di fare un paragone con la mia terra, l’Amiata, che amo tanto anche dal punto di vista sciistico, ma ahime troppo esposto alle correnti calde per poter essere una vera stazione invernale e ,sempre ahime, gestita per troppo tempo da persone troppo distanti dall’idea imprenditoriale del business dello sci.
Non mi voglio dilungare molto più di così, mi restano ancora tre giorni di vacanza e di piste da fare, magari farò delle integrazioni. Carico nella galleria qualche foto, sperando di aver dato qualche indicazione utile a chi non sa dove andare a farsi una sciata.
I migliori siti per vedere film in streaming gratis

A volte rimaniamo a casa, spesso d’inverno, nelle sere infrasettimanali, durante le bufere di neve o le tempeste di pioggia o quando più semplicemente non troviamo nessun buon motivo per uscire. Quale migliore idea allora se non quella di vedere un buon film?
No, tranquilli, non dovrete prendere la macchina per raggiungere un cinema, non c’è bisogno di possedere una tessera per prelevare un dvd al videonoleggio, né dovrete impazzire per cercare il Blockbuster più vicino in città.
Oggigiorno tutto questo è disponibile sul web e chi non possiede una connessione ad Internet nel 2011?
Vi ricordate µTorrent o eMule? Si, proprio il simpatico mulo che ci permetteva di guardare film ma solo dopo una lunga ed estenuante attesa per scaricarli.
Beh, oggi è solo un lontano ricordo, perché si utilizza sempre più spesso lo “streaming”, ovvero possiamo vedere film direttamente sul computer senza doverli scaricare, grazie ad una rete telematica che provvede ad inviarti quasi istantaneamente i dati che però non rimangono sul tuo computer, appesantendotelo.
In pratica, oggi abbiamo a disposizione sul web proprio tutti i film che vogliamo vedere, senza aspettare e soprattutto senza pagare.. ma di questo parleremo dopo.
Ora vorrei qui di seguito stilare una lista, una vera e propria TOP10 dei migliori siti (attivi) per vedere film, cartoni e serie tv in streaming con accanto una breve descrizione, compiuta dopo un’attenta ricerca sul web che spero possa
esservi utile.
Cominciamo!!

Il vecchio “Animationdatabase”, il sito più conosciuto in materia di streaming. Di grafica non certo avanzatissimo e pieno di pubblicità fastidiose, ma il più completo e funzionante che si possa trovare sul web. Ci si presenta suddiviso in Cartoon&Anime, Film e Telefilm in streaming, basta cliccare sulla sezione che ci interessa e compare un fornitissimo elenco alfabetico. E’ difficile non trovare ciò che ci interessa, direi quasi impossibile: il sito è continuamente aggiornato e sulla parte destra compaiono puntualmente tutte le ultime novità. Tutti i link solitamente funzionano, e se così non fosse, in alto a sinistra è presente il riquadro per la rigenerazione dei link non funzionanti. Come nella tradizione, questo genere di siti cambiano spesso indirizzo, ma niente paura, potete mettere nei preferiti questo link : homedb.brinkster.net in modo da essere sempre aggiornati quando il blog cambia indirizzo.
voto : 10
Sito molto ben fatto, ricco di contenuti e anche graficamente ordinato e piacevole. Molto fornito per quanto riguarda i cartoni, film, documentari, giochi, musica, serie tv, sport ed alcune guide per usufruire al meglio del servizio streaming. Tutte le sezioni sono suddivise per genere, dal comico all’horror, dalla commedia al thriller (vale anche per i cartoni e le serie tv). Si può inoltre scegliere di vedere le “Dvd-Rip”, ossia film direttamente riprodotti dal dvd, molto utile per assicurarsi di vedere un film in buona definizione e non rischiare di incappare in cattive riproduzioni da cam, come spesso succede. Si può scegliere di vedere i film tramite Megavideo, Duckload, Novamov, Videobb e si possono anche scaricare grazie a Moovida. Unica nota negativa: i video sono spesso rimossi da Megavideo ed i link non vengono rigenerati.
voto : 8
Anime, film, serie tv, pc download, wii download, cartoni, documentari.. sembra che non manchi proprio nulla! Ben fornito, ricco di contenuti e sembra funzioni tutto! Un altro sito da tenere in considerazione.
voto : 8
Le locandine degli ultimi film scorrono nella Homepage ed è facile trovare qualcosa che ci attira. Se così non fosse, sempre nella home, possiamo trovare un elenco molto fornito in ordine alfabetico per tutte le esigenze. Si può scegliere tra diversi canali per vedere film tra i quali Megavideo, Novamov, Duckload. Inoltre, e cosa da non poco, si può rigenerare il link e o segnalarlo se non funzionante.
voto : 7.5
Bisogna effettuare il login o registrarsi per guardare i film, ma il sito è ben fatto e funzionante.. e per gli amanti del retrò è disponibile una lista ben fornita di film dagli anni ’20 a ’50, che non sempre sono reperibili sul web.
voto : 7
Buon motore di ricerca in grado di fornire più di 9300 film in streaming ma pochi telefilm. Si può inserire direttamente la parola chiave nel motore oppure consultare l’elenco dei film in ordine alfabetico. Rimanda quasi sempre ad altri siti per film in streaming (a volte non funzionanti) oppure, se siete fortunati, suggerisce direttamente il link a Megavideo.
voto : 7
Film, serie tv, anime e cartoon. Ogni film ha una breve trama introduttiva e sono aggiornati di frequente. Rimanda quasi sempre a Megavideo.
voto : 6.5
Sito ben fornito con un sacco di generi dai quali scegliere il film che ci interessa. Si trovano anche cartoni, documentari e serie tv e un motore di ricerca che ci semplifica non poco la vita. Abbastanza funzionante.
voto : 6.5
Sito certamente più scarno e poco organizzato, i film si possono scegliere per genere e il più delle volte rimandano a link funzionanti, che è quello che ci interessa. Sono presenti solo 390 film ma si possono trovare anche le sezioni “Noir” e “Grottesco” e per questo credo che valga la pena annoverarlo nella Top10.
voto : 6
www.tvdream.net
Sito davvero ben fatto, grafica curata e ogni film ha una breve trama introduttiva. Si possono anche vedere i maggiori canali tv in diretta (Rai – Mediaset – La7 – Sky Cielo – Mediaset Premium) e canali musicali. Bello.. ma non balla!! La Tv in diretta streaming spesso non parte e la maggior parte dei video sono stati rimossi: questo può capitare frequentemente a questo genere di siti ed infatti il lavoro maggiore per chi li gestisce è proprio quello di aggiornali continuamente e mettere link o canali alternativi visto che sono soggetti a rimozione. Lo consiglio più per la tv che per i film.
voto : 6
E adesso siete seduti sul vostro divano, avete finalmente scelto un film, ve lo state godendo, suspance, fiato sospeso, quando sul più bello : “You have watched 72 minutes of video today” … noooooo!! Megavideo vi sta chiedendo di aspettare un’ora per poter continuare a vederlo, o meglio ancora, sarebbe molto felice che voi vi abbonaste
Niente paura! Di seguito vi indicherò alcuni piccoli trucchi per evitare i blocchi di Megavideo.
Cambio di indirizzo IP:
1 - Se si dispone di un indirizzo IP dinamico (Alice etc..), spegnere e riaccendere il router ed il vostro video ripartirà all’istante.
2 - Se si dispone di un modem, disconnettersi e riconnettersi ad internet per evitare il blocco.
Oppure copiate e incollate i link di Megavideo nell’apposito riquadro che troverete nei seguenti indirizzi (utile per connessioni che mantegono l’IP statico come Fastweb):
www.cacaoweb.org
… e potrete vedere i vostri video in maniera illimitata.
Per quanto mi riguarda, io ho l’abbonamento a Megavideo per un anno, non costa molto, con 60 euro ve la cavate e guardate i vostri film in completa tranquillità senza fare mille manovre.
Non mi resta che augurarvi una buona visione!!
La rubrica di Lullaby, su danieletondi.com
Colta, astuta, osservatrice, è nella notte che compone i suoi pensieri più profondi, così perchè non darle un suo spazio nel mio blog? La chiamerò semplicemente Lullaby, per mantenere ancora per un po’ la sua privacy ai visitatori del mio sito. Inizia con un argomento su cui è molto ferrata e cioè Cinema e TV vista la cultura in materia maturata in molti anni di attenta visione e riflessioni crtiche. Troverete nella rubrica di Lullaby recensioni tratte da personali interpretazioni dei film (oggi Qualunquemente) , e non solo film, che vorrà proporre alla vostra attenzione. Metto, con sua approvazione una piccola foto, è anche molto carina, ma OKKIO molto molto impegnata
. In bocca al lupo per i tuoi post Lullaby !!
Qualunquemente (Italia, 2011) di Giulio Manfredonia.
Non sono certo un’amante dei film comici soprattutto nostrani, ma “Qualunquemente” aveva suscitato la mia curiosità già prima della sua uscita, quando ancora non si sapeva nemmeno che potesse diventare un film. Per le strade della capitale avevo notato più volte una moltitudine di manifesti affissi con l’immagine dell’improbabile sindaco “Cetto La Qualunque” e con l’ancora più improbabile statuto del “Partito du Pilo”. Questa campagna di “marketing virale”, strategia più che azzeccata se si pensa che Qualunquemente nei primi tre giorni di proiezione ha spodestato addirittura “Che bella giornata” di Checco Zalone, è stata così efficace tanto da convincere anche una scettica come me ad acquistare il biglietto.
Cetto La Qualunque (Antonio Albanese), imprenditore pregiudicato, fa ritorno nella sua amata Calabria dopo una lunga latitanza in Sud America. Finalmente riabbraccia la moglie Carmen ed il figlio Melo anche se si presenta con una nuova compagna brasiliana e la sua bambina (egli stesso afferma di amare così tanto l’istituzione della famiglia da non esserci nulla di male ad averne una seconda), innescando l’ira funesta della consorte. Ma ciò che lo preoccupa veramente è che le cose non sembrano essere più quelle di una volta: la legalità sta minacciando anche il suo paesello e Cetto, proprietario di più edifici abusivi, viene spinto a candidarsi come sindaco per proteggere i propri interessi e quelli dei suoi loschi amici. Inizia così la colorita e certo difficile da dimenticare campagna elettorale del Partito du Pilo contro il più onesto avversario dalla Lista Civica Giovanni De Santis, basata sulle minacce, la menzogna e l’ignoranza. Buona parte del paese, un mondo in cui le abitudini costituiscono la sola fonte di legge, sembra appoggiarlo, così la possibilità di diventare primo cittadino si fa sempre più tangibile. Viene assunto allora Gerardo “Gerry” Salerno (Sergio Rubini), barese travestito da milanese esperto di politica e soprattutto di manipolazione delle menti dei votanti, il quale organizzerà la parte finale della campagna al fine di salvare il paese dall’ondata di legalità.
Comicità? A me non sembra la parola giusta per classificare questo film. Si, è a tratti divertente ma non in maniera esagerata. Credo che il fine di questa comicità opacizzata sia definire il concetto di realtà che supera la finzione cinematografica, lasciandoci preoccupati e perplessi. Gli eventi sono esasperati e distorti ma lasciano filtrare una vera e propria denuncia: in alcuni paesi italiani le cose non vanno molto diversamente dai fatti narrati nel film.
E lo slogan del “Partito du Pilu”, ovvero «chiu pilu per tutti», più pelo per tutti, non rimanda inevitabilmente alle vicende del Premier Berlusconi, al “partito dell’amore”, al Rubygate ed ai festini di Arcore? Quindi la denuncia è duplice, proprio a farci riflettere sul livello di degradazione politica e morale che purtroppo sta attraversando il nostro paese.
In linea di massima il film è piacevole e divertente, anche se la satira di Cetto La Qualunque ce l’eravamo già goduta più volte durante le serate di “Mai dire Lunedì”.. quindi nulla di nuovo all’orizzonte, possiamo però finalmente comprendere il personaggio all’interno di nuove situazioni, episodi, luoghi e costumi tipici.
Un must per chi apprezza l’ironia accattivante ed intelligente di Antonio Albanese, a mio parere uno dei comici più validi sulla scena italiana.
VOTO : 6,5
Link “rel canonical” su wordpress e AWPCP plugin
Musicusata.it è per me terreno di sperimentazioni e prove. Su questo sito realizzato con WordPress 3.0.4, ho installato il plugin AWPCP da me modificato per supportare alcune funzionalità aggiuntive tipo il caricamento dei documenti allegati agli annunci. Nella prima fase non sono stato molto attento alla parte di indicizzazione del sito, quindi lo installo in un paio d’ore (si vede dalla grafica
) e lo lancio sul mondo WEB. L’altro ieri incuriosito di come potesse essere posizionato Musicusata.it nei motori di ricerca, Google in primis, faccio un bel site:www.musicusata.it e noto che tutto è stato indicizzato tranne i 4 annunci di strumenti in vendita che avevo inserito. Ohibo !! (per non dire ca….), Allora controllo il codice della pagina generata e noto che in ogni pagina, come è giusto che sia in un normale blog, c’è la presenza del tag <link rel=”canonical”… che impedisce ai motori di ricerca di indicizzare le stesse pagine alle quali si accede con link differenti, per prevenire il problema dei contenuti duplicati. Fin qui niente di male se non fosse per come è stato pensato e strutturato il plugin AWPCP per la gestione della pubblicazione degli annunci. Infatti il plugin crea in fase di installazione, alcune pagine su wordpress che poi utilizzerà per mostrare gli annunci. Nel mio caso ha creato un po’ di pagine tra cui quella che mi da problemi e cioè http://www.musicusata.it/annunci/mostra_annuncio/ . Su questa pagina, che viene poi utilizzata dal plugin per indicizzare tutti gli annunci inseriti, c’è un bel tag <link rel=”canonical” href=”http://www.musicusata.it/annunci/mostra_annuncio/” /> cosa perfettamente normale nella logica WordPress per l’unicità di questa pagina, ma assai disastrosa per l’indicizzazione dei nostri annunci che stanno su link di questo tipo:
http://www.musicusata.it/annunci/mostra-annuncio/10/Vendo-Amplificatore-per-chitarra-Roland-MICROCUBE/
http://www.musicusata.it/annunci/mostra-annuncio/7/Vendo-Drum-Machine-BOSS-DR880/
Poichè tutte queste pagine sono generate dal plugin ed usano tutte la pagina madre che è mostra:annuncio, tutte includono il tag link re canonical che ho indicato sopra in grassetto impedendo di fatto ai motori di ricerca di arrivare ai contenuti degli annunci…
Come risolvere il problema? Chi mette quel tag rel canonical? Controllo sul plugin SEO che ho inserito e lui non lo fa, controllo sul plugin AWPCP e lui non ha direttive in merito, indago un po’ e scopro che non so bene da quale versione di WordPress, il tag link rel canonical viene inserito di default su tutte le pagine dal motore di WordPress Stesso.
Infatti sulla file wp-includes/default-filters.php trovate l’istruzione add_action( ‘wp_head’, ‘rel_canonical’ ); che è la responsabile dell’inserimento del tag nell’header (campo head) di ogni pagina.
Io ho risolto così: poichè il mio sito Musicusata.it non ha altro che gli annunci e poche altre pagine che sono sicuramente uniche, poichè non uso i TAG per indicizzare le pagine con parole chiave diverse, ho commentato l’istruzione, ricaricato il file e tutto funziona a meraviglia, Google riesce ad accedere ai contenuti che io volevo. Ma se avete oltre al plugin AWPCP anche una sezione blog nutrita di commenti, articoli con tag, allora togliere il tag link rel canonical, potrebbe essere un problema e penalizzarvi nell’indicizzazione per la scoperta di contenuti duplicati. In quel caso potreste agire sul tema ed inserire il tag manualmente dove vi serve, analizzando bene, poi , ciò che avete fatto.
Spero sia utile a qualcuno, a me servirà sicuramente come promemoria. Bye
Ritorna Musicusata.it, portale di annunci gratuiti
Ritorna, dopo un anno di assenza, il sito dove è possibile inserire annunci gratuiti per tutto ciò che riguarda il mondo musicale. il sito raggiungibile all’indirizzo http://www.musicusata.it consente di inserire annunci senza pagare nulla sia per chi cerca sia per chi offre oggetti, strumenti, dischi e perchè no performance musicali. Inserire l’annuncio non costa nulla e rimarrà sul sito per un tempo massimo di 100 giorni. Provatelo !! Il sito è realizzato con WordPress ed utilizza un plugin da me modificato per la pubblicazione degli annunci.
Inps: “Niente pensione per i precari”. E la notizia scompare da Facebook.
Ieri condividevo su Facebook un link, articolo comparso sul quotidiano “La Repubblica”, riguardo all’Inps: NIENTE PENSIONE PER I PRECARI.
Oggi noto nemmeno con tanta sorpresa (mi è successo molte altre volte) che il link è stato cancellato dalla mia bacheca. Penso, spero che sia un errore, ma poi noto che è stato cancellato dalla bacheca di molti altri amici che lo avevano condiviso e con esso anche decine di commenti che liberi cittadini scrivevano contro la parte politica che ci governa.
Ora io mi chiedo: questo link violava per caso le norme della community? Se si, mi chiedo quali siano queste norme violate: un quotidiano nazionale non può essere coperto da copyright, perché fa parte del diritto costituzionale all’informazione.
Mi viene il dubbio che con le nuove normative sulla censura, di fatto siti come Facebook siano sotto ricatto del governo, che, oltre controllare tutti i media, sta tentando di controllare anche l’unico mezzo libero di comunicazione rimasto in Italia: Internet.
A mio parere quello che sta succedendo è di una gravità inaudita, un vero attacco alla poca libertà di informazione rimasta in Italia, che ci equipara sempre più alla censura che la Cina compie su Internet
Cosa si può fare? Vanno bene le frivolezze ma usiamo Facebook e tutti gli altri Social Networks soprattutto per fare in modo di diffondere questo tipo di informazione che purtroppo ci viene negata da chi vorrebbe farci credere che tutto va bene, che la vita è fatta di leggerezza e di zoccole.
Guadagnare 1 punto di Page Rank eliminando gli External link da siti ospitati su server nella stessa classe di indirizzi IP
Seguo un portale turistico. Come spesso accade chi come me è possessore di una classe di indirizzi IP dove pubblica altri siti, anche tematizzati sul turismo, crede che fare un link tra siti diversi, per creare il famoso link building ed aumentare di visibilità su Google, sia una pratica assolutamente da seguire, Ma ultimamente mi sembra di aver capito che Google sta molto attento alla gestione degli extrenal link dando un bel peso ai link ricevuti da siti autorevoli ma attuando delle penalizzazioni se si accorge che i link sono sospetti. Non so quanto il Page Rank sia indice di penalizzazione, ma sta di fatto che da quando ho cancellato i link che puntavano al portale, dagli altri siti turistici che ho realizzato, il PR ha avuto nel giro di poche ore un innalzamneto di un punto. Quindi Google si era accorto che i link arrivavano da siti web ospitati su server appartenenti alla stessa classe di indirizzi IP e presupponendo un “link building fatto in casa” ha adottato una penalizzazione sul mio portale (questa è una mia ipotesi). Sicuramente un effetto l’ha avuto, la pagina è passata da un Page Rank 3 a 4. Se ci sono altre spiegazioni e qualcuno vuole intervenire, ne sarei felice. Buon SEO !!
Siamo veramente in DEMOCRAZIA?
Premessa : questo non è un articolo politico, è solo una riflessione su un argomento che credo sia alquanto attuale e scottante, in ogni caso per me importante tanto da rifletterci pubblicamente.
Sappiamo tutti che il governo ha avuto la fiducia, tre voti hanno fatto la differenza tra avere o non avere più Berlusconi al governo. Fin qui, nulla di strano e non sto neanche ad esprimere la mia opinione sul commercio dei voti che molti ipotizzano, sulle pressioni che molti avrebbero ricevuto, su quanto quest’uomo appaia sempre più simile a Mangiafuoco. Ma una cosa mi ha sconcertato e non poco. L’approccio dei social network, in primis, per eccellenza Facebook, nei confronti dei post, commenti, video e quant’altro veniva pubblicato in quel giorno di fuoco da tutti gli antiberlusconiani. Ho personalmente visto sparire post e commenti neanche troppo forti come utilizzo di terminologia, che esprimevano il dissenso per quanto accaduto. Cancellati dopo pochi minuti che erano stati inseriti. E poichè non sono un visionario ed ho visto inserire un post da una persona a me vicina e l’ho visto sparire subito dopo, mi chiedo. – Ma il social network non dovrebbe essere espressione di democrazia e libero pensiero? Non dovrebbe essere un posto dove si esprimono le proprie idee, si condividono ideali ed opinioni? Un posto dove gli utenti possono andare al di la delle banalità quotidiane, al di la della ricerca del pelo o del palo e parlare anche di cose serie?
Siamo veramente sicuri di essere in democrazia?
Non importa se su Facebook nascono gruppi pro mafia, gruppi pedofili, gruppi satanici, tranquilli li la mano del grande fratello non arriva. Basta non parlare male di chi ci osserva.
Mi spaventa tutto ciò, come spaventa altri milioni di persone in Italia, ma alla maggioranza delle persone probabilmente non frega nulla, in fondo l’importante è svegliarsi, accedere a Facebook e scrivere “buongiorno a tutti: oggi c’è il sole“.
Ho preso in prestito l’immagine che mi sembra esplicativa da questo sito. Spero non gli dispiaccia.
Il QR Code, un modo diverso per dire qualcosa
Il QR Code è un modo moderno per diffondere delle informazioni all’interno di un codice a barre bidimensionale. Oggi se prendiamo un biglietto da visita, una brochure, ma possiamo vederlo anche su molti altri supporti tipo siti web, magliette, sciarpe e chi più ne ha, più ne metta e disponiamo di uno smartPhone o un iPhone con il QR Reader installato, con una semplice inquadratura del quadratino, possiamo subito sapere che messaggio contiene il QR Code.
Prendiamo questo esempio a fianco. Ho inserito all’interno del QR Code un piccolo testo di ringraziamento per chi visita il mio sito. Ma come utilizzarlo? é semplice. Installiamo sul nostro smartPhone il lettore di QR Code, lanciamo il reader, inquadriamo bene il QR Code e leggiamo cosa c’è scritto all’interno.
In genere viene usato per creare rapidi collegamenti ad un sito web tramite l’inserimento di una url all’interno del codice, ma può contenere testo, indirizzi email o numeri di telefono. Naturalmente più informazioni inseriamo all’interno, maggiori saranno le dimensioni del quadrato. Per la strada vediamo una persona con il QR Code stampato sulla maglietta? Prendiamo il nostro dispositivo mobile, inquadriamo e leggiamo le info che la maglietta contiene. I campi di applicazione sono illimitati, la fantasia aiuta a trovare sempre nuovi modi per utilizzarlo.
Ma come si genera il QR Code? Semplice collegatevi a questo sito e inserite le informazioni che volete codificare. Salvatevi l’immagine ed il gioco è fatto. Sempre sul sito citato trovate la lista degli smartPhone che possono installare il reader. Per l’iPhone trovate il reader su Apple Store come applicazione gratuita. Buon utilizzo del QR Code.
Coding srl alla rassegna Dire e Fare 2010 di Firenze
Dal 17-11 al 20-11 Coding srl, in rappresentanza del Telecentro Amiata Val d’Orcia, è presente alla rassegna Dire e Fare di Firenze per l’innovazione della Pubblica Amministrazione, presso gli stand di Anci Toscana e Publicom. Coding srl presenta i prodotti Albo Pretorio On line e TI-Segnalo che sono stati integrati su un monitor touch prodotto da Publihome srl. Per maggiori dettagli sulla presenza di Coding srl alla rassegna fare riferimento al sito del Telecentro Amiata Val d’Orcia.
Da oggi danieletondi.com va sul mobile
Ebbene si, da oggi, anche il mio sito è comodamente fruibile da un apparato mobile. Se avete uno smartPhone, un iPhone o altri aggeggi del genere, potrete consultare i miei articoli senza fastidiosi scroll e senza impazzire a zoommare le schermate. Non sarete molti ad accedere con lo smartphone, ma comunque io il passo l’ho fatto. Il sito in automatico vi porta sulla sezione mobile se avete fatto accesso dal cellulare o dal vostro smartphone.
Grazie a tutti….
Daniele
iPhone 3GS e TIM, “truffa?” con gli aggiornamenti automatici.
La scoperta della malattia:
Sono un quasi felice possessore da pochissimo tempo di un iPhone 3GS che mi hanno dato con l’abbonamento aziendale. Dico quasi felice perchè l’iPhone, almeno quello in mio possesso, è un meraviglioso giocattolino per la quantità di applicazioni disponibili, come telefono va molto peggio di tutti i telefoni che abbia mai posseduto. Proprio per questa sua incapacità di prendere “la rete” la dove tutti gli altri riescono, decido di montarci su una scheda ricaricabile della TIM dove attivo l’opzione TIM per DUE, che mi consente di chiamare la mia ragazza a costi decisamente più contenuti rispetto al contratto aziendale. Quindi compro la SIM Card, attivo l’opzione TIM per due, la monto sul mio bel telefono e inizio ad usarla. All’acquisto il venditore della SIM mi dice che ho un credito omaggio di 5 euro e considerando che in promozione l’opzione TIM per due costa 1 euro a settimana, mi sento tranquillo di svoltare tutto il mese di Novembre a suon di chiacchiere con Lullaby
. Così la chiamo due o tre volte, chiacchiere a volonta e dopo un po’ mi arriva un messaggio dalla TIM che mi avverte dell’esaurimento del credito sulla SIM. Oh cazzo, scusate l’espressione colorita, stai a vedere che l’opzione TIM per due non mi è stata ancora attivata….E’ stato questo il mio primo pensiero. Così, borsello alla mano, eseguo una ricarica da 10 euro e continuo felicemente (??) ad utilizzarlo, sicuro che adesso arriverò a fine dicembre con il credito residuo.
Il mio iPhone oltre che incapace di prendere la rete è pure un bel succhiatore di batteria. Senza averlo utilizzato minimamente e durante la carica del telefono, sento arrivare un SMS. Non avendo distribuito il mio nuovo numero a quasi nessuno, vado sospettoso a vedere quale avvertimento stavolta possa essermi stato inviato dal caro gestore di rete mobile. Stavolta l’espressione che ho usato dopo la lettura del messaggio che mi avvertiva dell’esaurimento del credito sulla scheda, non è proprio il caso che la riporti
.
Come è mai possibile aver esaurito il credito che non ho mai usato il telefono? Allora faccio il 40916 per conoscere il mio credito residuo e quella vocina metallica, antipaticissima, mi dice:
lei-ha-un-credito-di-0-euro-e-0-centesimi-aggiornato-all’ultima-connessione-dati….
L’ultima connessione dati ??? Da noi nella bassa toscana si dice..ma che fa svina???? chi ha mai utilizzato connessioni dati su questo telefono….
La diagnosi
Decisamente inalberato chiamo il 119 e mi faccio passare un operatore, gentilissimo, con aria da chi la sa molto lunga e decisamente ben addestrato a sopportare le ingiurie dei TRUFFATI, alla mia richiesta di spiegazioni mi dice:
…certo signore è normale, l’iPhone effettua gli aggiornamenti automatici che sono configurati attivi per default al momento che la TIM invia i messaggi di configurazione sul telefono, quindi il suo telefono periodicamente si collega alla rete per cercare nuovi aggiornamenti…
E’normale????? come è normale??? normale sarebbe se il telefono facesse da telefono non che mi lecchi 15 euro nel giro di un giorno per farsi gli affari suoi in giro per il network. NON MI SEMBRA AFFATTO NORMALE !!!
Sempre gentilissimo l’operatore mi congeda passandomi il reparto tecnico che mi guiderà alla sconfigurazione dell’opzione degli aggiornamenti automatici magna soldi.
La cura:
Il reparto tecnico mi guida passo passo alla disabilitazione dell’opzione. La riporto per farvi evitare una telefonata al 119 e la perdita di una decina di minuti di tempo.
Prendete il vostro bell’Iphone.
Andate su IMPOSTAZIONI dal menù principale.
Da li cercate l’opzione GENERALI, quindi andate su RETE.
Poi cliccate su RETI DATI CELLULARE e sulla voce APN dove dovreste aver scritto un qualcosa tipo ibox.tim.it, cancellate questo indirizzo e scrivete falso così come l’ho scritto qua. Così facendo il nostro iPhone non cercherà più misteriorsi dati sulla rete, facendoci spendere soldi a nostra insaputa.
Certo la domanda viene spontanea. Quanti possessori di iPhone avranno una ricaricabile? Credo tanti. Se a me hanno fregato 15 euro quanti euro avranno sottratto agli utenti con questo giochino. Se non è truffa questa….
Nuova scuola elementare Abbadia San Salvatore
Voglio esprimere una mia opinione, visto che se ne fa un gran chiacchiericcio che alimenta rivolte politiche, diviene pane per i quotidiani locali, è argomento delle comunelle di genitori all’uscita della scuola.
Qualche giorno fa mentre facevo colazione, mi capita sott’occhio un articolo su un quotidiano locale, che riportava i malumori dei genitori dei bambini per la mancanza di aule, di palestra, di bagni, di posteggi, di viabilità della nuova scuola elementare di Abbadia San Salvatore.
Bé anche io sono genitore e credo anche attento alle esigenze dei miei bambini. Ho un figlio che frequenta quella scuola e figuriamoci quindi se non mi sta a cuore il suo percorso educativo . Ho anche una bambina che ne è appena uscita e devo dire che per 5 anni, quando accompagnavo mia figlia a scuola, incrociavo le dita perchè il destino non mettesse un movimento tellurico sul nostro percorso, perchè di quella struttura, già vecchia quando ero bambino io, proprio non riuscivo a fidarmi, nonostante ai vari controlli, si dice essere risultata idonea e sicura.
Una struttura che non trasmetteva sicurezza…. ricordo qualche anno fa, durante un incontro tra insegnati e genitori di aver fotografato i soffitti fradici di umidità…
Quindi ben venga la nuova scuola, ben venga anche se con qualche ristrettezza, anche con qualche disagio per alunni e genitori, anche con qualche ipotetico rischio. Una scelta coraggiosa quella dell’amministrazione di Abbadia San Salvatore che approvo in pieno. Si parla di inquinamento da mercurio, da amianto e magari ne parlano coloro che ignari, hanno acquistato le proprie abitazioni sui rosticci o nei pressi dell’ex impianto minerario.
La vita è imprevedibile, tutto può accadere, ma credo che scongiurare o almeno limitare il rischio di un ripetersi di una catastrofe come quella accaduta qualche anno fa a San Giuliano di Puglia, valga bene la pena qualche sacrificio.
Migliorare immagino sarà un obiettivo per l’amministrazione, cerchiamo di aver pazienza e cerchiamo di apprezzare gli sforzi compiuti. Ma si sa parlare bene di una cosa non da lo stesso gusto del parlarne male.
Aperto al dibattito….












