Divisioni a due cifre (quarta elementare)

By daniele at 2 Gennaio, 2009, 12:09 pm

Sembrerà strano ma il metodo delle divisioni a due cifre che adottano adesso le insegnanti della scuola elementare non è così immediato e comprensibile come sembra. E noi genitori, un po’ arrugginiti dagli anni trascorsi con le calcolatrici e compuer in mano, ci troviamo in grosse difficoltà quandi i figli dicono “mi aiuti a fare le divisioni a due cifre?”. Allora in questo articoletto provo a spiegare quello che ho capito dalle poche informazoni esistenti sui libri di mia figlia e riporto la mia versione della logica delle divisioni a due cifre. Mi aiuterò con qualche immagine. Graditi commenti e integrazioni.

Partiamo dal caso semplice divisore a due cifre, dividendo a due cifre tipo:

96 : 34

La prima operazione da fare è capire quante volte il 3 del divisore, sta nel 9 del dividendo. In questo caso ci sta 3 volte, ma per vedere se la prima cifra del risultato è veramente 3, dobbiamo chiedere un parere alla seconda cifra del divisore. La domanda è : il 4 (del divisore) ci sta almeno 3 volte nel 6 del dividendo?
In questo caso no, quindi la prima cifra del risultato che avevamo ottenuto che era 3, viene scalata di 1, diventando 2. moltiplico adesso il numero troavto 2 per la prima cifra del divisore che è 3 ed ottengo 6. Sottraendo dalla prima cifra del dividendo (9) il valore trovato (6) ottengo 3 che viene affiancato alla seconda cifra del dividendo (6) ottenendo 36 (vedi figura)

?
9 [3]6 : 34

Adesso la domanda che devo pormi è: il 4 del divisore ci sta almeno 2 volte nel 36? La risposta è si e quindi il risultato sarà 2, con un resto che andremo a calcolare moltiplicando il risultato ottenuto (2) con il divisore 34, sottraendolo poi dal dividendo

96 : 34
——
68  | 2
—|
28

quindi il risultato è 2 con il resto di 28. Trattandosi di 4 elementare non si va sui decimali

Questo è il caso semplice dove la prima cifra del divisore include almeno 2 volte la prima cifra del dividendo.
Vediamo un caso dove questo non accade

167 : 36

il 3 del divisore non ci sta nel numero 1 del dividendo, quindi si considerano le prime due cifre 16. Il 3 nel 16 ci sta 5 volte, ma per vedere se 5 è veramente il primo numero del risultato vediamo se il 6 del divisore sta almeno 5 volte nel 7 del dividendo. La risposta è chiaramente no, quindi si scala di 1 il numero ottenuto che da 5 diventa 4. adesso moltiplico il numero ottenuto (4) per la prima cifra del divisore (3) il risultato è 12 che sottratto da 16 da 4. Il 4 verrà affiancato al 7 del dividendo ottenendo così:

16[4 7] : 36

Adesso dobbiamo vedere se il 6 del divisore, sta almeno 4 volte nel 47. La risposta è affermativa quindi la prima cifra del risultato sarà sicuramente 4. Moltiplichiamo 4 per il divisore e passaimo al passo successivo.

167 : 36
144 | 4
— |
023
Il risultato è quindi 4 con resto di 23

Ci sono casi più complessi in cui l’operazione va reiterata più volte:
862 : 67

Il 6 nel numero 8 sta sta una volta con resto di 2 quindi vediamo se il 7 sta almeno 1 volta nel 26:
La risposta è si quindi il primo numero del risltato è 1

8[2]67 : 67
—–| 1

Moltiplichiamo adesso 1 per 67 e togliamo il risultato dal dividendo otteniamo il resto di 19 e abbassiamo il 7

867 : 67
67  | 1
—|
197|

Vidiamo adesso quante volte il 6 sta nel 19. Il risultato è 3 con resto di uno. Per vedere se 3 è la seconda cifra del risultato chiediamo conferma alla seconda cifra del divisore. Il 7 ci sta almeno tre volte nel 17 che è risultato dell’affiancamento del resto all’ultima cifra del nuovo dividendo?

867    : 67
67      | 1
—    |
19[1]7|

La risposta è no quindi si scala il risultato di 1 (ottenendo 2) . Si moltiplica il 7 del divisore per il nuovo risultato (2) ed otteniamo 14. Se togliamo da 19 il valore 14 otteniamo 5 che affiancheremo al 7. Adesso ci chiediamo:

867    : 67
67      | 1
—    |
19[5]7|

Il 7 ci sta almeno due volte nel 57? La risposta è ovviamente si, quindi la seconda cifra del risultato è sicuramente 2, facciamo le moltiplicazioni per ottenere il resto:

867    : 67
67      | 12
—    |
197    |
134
—-
063

Il risultato è 12 con resto di 63.

Spingiamoci più avanti utilizzando un dividendo a 5 cifre ed un divisore sempre a due cifre:
tipo:

95654 : 47

Solito metodo, vediamo se il 4 del divisore sta nel numero 9 del dividendo. In effetti ci sta 2 volte, per vedere se  2 è il risultato, chiediamo conferma alla seconda cifra del divisore. Il 7 ci sta almeno 2 volte nel 15 ? (Ricordatevi che 15 viene fuori dall fatto che 4 * 2= 8 e 9-8= 1 e l’uno si aggancia al 5 del divisore).
La risposta è si, quindi 2 è la prima cifra del risultato …

95654 : 47
           | 2

Adesso moliplichiamo il divisore per 2 ed incolonniamolo sotto i primi due numeri del dividendo per calcolare il resto
95654 : 47
94       | 2

016                                   abbasso il 6 e vediamo cosa succede….

il 47 nel 16 non ci sta assolutamente quindi la seconda cifra del  risultato è sicuramente 0

95654 : 47
94       | 20

016  

Moltiplichiamo 0 per 47 che ovviamente è 0 incolonniamo il risultato e calcoliamo il resto

95654 : 47
94       | 20

016
000

0165                        abbasso il 5 e ripeto….

Il 4 nel numero 1 non ci va, quindi considero le prime due cifre e vedo quante volte il 4 sta nel 16….
Ci sta 4 volte, chiediamo conferma alla seconda cifra del divisore. Ci sta il 7 almeno 4 volte nel 5. Ovviamente no quindi la terza cifra del risultato non è 4, provo a scalare di 1 (ottengo 3) e ripeto il controllo.
stavolta la domanda che mi pongo è: il 7 ci sta almeno 3 volte nel 25? (ottengo 25 perchè 3*4=12, 14-12=2 e due lo affianco al terzo numero del nuovo dividendo). La risposta è si quindi la terza cifra del risultato è 3

95654 : 47
94       | 203

016
000

0165                       

Poi moltiplico il 47 * 3 lo incolonno e sottrago per ottenere il resto…

95654 : 47
94       | 203

016
000

0165
  141
—-
  024

Abbasso l’ultima cifra e ripeto

95654 : 47
94       | 203

016
000

0165
  141
—-
  0244                     abbasso il 4 ….
Il 4 nel 24 ci sta 6 volte (resto 0) il 7 ci sta almeno 6 volte nel 4? La risposta è no, quindi scalo di 1 il risulutato e riprovo (5). 5 moltiplicato 4 da 20 che sottratto da 24 da 4. Ci sta il 7 almeno 5 volte nel 44?
La risposta è si quindi l’ultima cifra del risultato è 5.

95654 : 47
94       | 2035

016?
000

0165?
  141
—-
  0244
    235
—–
00009

Ed ecco fatto…. 2035 e resto 9

 

Io l’articolo lo scrivo principalmente per un mio promemoria, ma spero che a qualcuno possa tornare utile.
Un saluto a tutti i genitori che ripercorrono il vecchio iter scolastico, con il nuovo metodo.

Categories : Daniele Tondi

Comments
valentina Gennaio 2, 2009

ma che è sto metedodo di fare le divisoni?????nulla da ridire su come sono state spiegate,ma il vecchio metodo che fine ha fatto????io ricordo che era molto più sempliceeeeee

daniele Gennaio 2, 2009

Guarda sono perfettamente d’accordo. Io ho penato per ricondurmi a questo metodo, quello che usavamo noi era molto più semplice. Grazie del commento

mela Gennaio 8, 2009

Oh ma che è sta roba! Pare il SW di Gaia… :) come complicare una cosa semplice… E poi ci si chiede perchè i bambini di oggi siano sempre più intelligenti… per forza è la sopravvivenza! buon anno in ritardo ;)

daniele Gennaio 9, 2009

Ciao Meli. Hai visto che roba si? Hai perfettamente ragione è proprio la sopravvivenza a creare piccoli geni (oppure semplicemente bambini che non capiranno fino a grandi come si fanno le divisioni a due cifre). Buon annon anche a te. Gaia che è gaia ???? :)

Claudia Gennaio 15, 2009

Ciao,ma che roba è questo nuovo sistema,mi figlia ogni volta che mi chiede aiuto mi da d’impazzire perche io so alla vecchia maniera chè molto più facile e semplice e poi vogliono che noi facciamo i compiti con i bimbi.
Grazie Daniele per la lezione di divisione

daniele Gennaio 16, 2009

Contento che sia utile a qualcuno, oltre a me. Ciao

Guglielmo Gennaio 17, 2009

Adesso che ho scoperto di non essere il solo mi sento meno idiota. In questo momento mia figlia sta piangendo perché anche questa volta ho cercato di aiutarla e ci siamo innervositi a vicenda… adesso le dimostrerò che il suo papà sa fare 8936:97 al modo della maestra……..

francesca Gennaio 20, 2009

snono davvero sconcertata per questo metodo usato ora per le divisioni, poi pretendono che i bambini facciano i compiti seguiti da genitori, ma non capiscono che prima noi genitori dovremmo fare un corso accelerato per imparare questo metodo,

daniele Gennaio 20, 2009

Bhe in efetti Francesca, non è così banale per noi genitori stare dietro alle nuove metodologie scolostiche …. e siamo solo in quarta elementare, ti immagini più avanti ? :)
Grazie per i commenti

francesca Gennaio 20, 2009

Bhe oggi a mia figlia , hanno lasciato dfelle divisioni da svolgere per ogni divisione deve scrivere il procedimento non vi sembra iu po assurdo? ciao a tutti.

Massimo Gennaio 24, 2009

E v v v v a i !!
Grazie!
Sono anch’io un povero papy che stamane ha ammesso di non capirci niente.
Solo che non dandola per vinta (sul libro di scuola non è spiegato benissimo il metodo) ho cercato in rete, ed eccoci qua a commentare.
Mi eserciterò un po’ e poi ,domattina (domenica), farò un figurone….ehm spero.

Luca Febbraio 5, 2009

ciao, scusa ma nel primo esempio “più complesso” (862 : 67 per capirci), come testo dell’esercizio hai scritto 862 : 67, mentre hai svolto l’esercizio con 867:67..
non è che il procedimento cambi, però è solo per chiarezza….
comuhque ti ringrazio moltissimo, questa tua dispensa è stata utilissima!

daniele Febbraio 6, 2009

ops…mi era sfuggito, grazie

lili Febbraio 6, 2009

io non so fare le divisioni con due cifre mi poete insegnareù

claudia Febbraio 7, 2009

grazie davvero: almeno adesso ci provo anch’io a spiegare a mia figlia come si fanno, perchè a scuola lei non ha capito assolutamente niente

guido Febbraio 9, 2009

beh, io pensavo di essermelo completamente scordato: per forza.
meno male che ora leggo che c’era un metodo diverso, inoltre il vecchio metodo era più semplice.
io sono del 1962: qualcuno mi vuole ricordare il vecchio metodo?
ciao a tutti.

Luigi Febbraio 10, 2009

Quello che dici si può ricondurre a questo semplicissimo procedimento. E’ più difficile a dirsi che a farsi! In sostanza, poiché la divisione ha a che fare con la sottrazione (attenzione, la divisione non è la stessa cosa della sottrazione), si può fare così: la prima volta si sottrae 34 a 96 ottenendo 62 (96 - 34 = 62), annotando il numero 1 da qualche parte (per il momento 1 è il numero di volte che entra nel numero 96), la seconda volta si sottrae 34 a 62 ottenendo 28 (62 - 34 = 28), sommando un altro 1 al 1 annotato prima, e che fa 2 (adesso è 2 il numero di volte che entra nel numero 96). A questo punto, però, il procedimento si ferma, perché 28 è diventato più piccolo di 34 (la sottrazione diverrebbe negativa). A questo punto si dà il risultato: 96 : 34 = 2 con il resto di 28, che è l’ultima cifra ottenuta dalla sottrazione precedente. Quest’ultimo sarebbe poi quello che si otterrebbe facendo: (96 - (2X34)) = 96 - 68 = 28.

La stessa cosa vale per tutti gli altri casi che hai elencato, solo che il procedimento invece di fermarsi a 2 si può fermare a 3, a 4 a 2035, eccetera. Il tutto cioè si ferma quando nel processo di sottrazione suddetto, che dà il risultato finale della divisione e anche il valore del resto, il minuendo diventa inferiore del sottraendo (in (a - b = c) a = minuendo; b = sottraendo; c = differenza)

Luigi

daniele Febbraio 10, 2009

Grazie Luigi per il prezioso contributo.

katja Febbraio 12, 2009

io non ho ancora capito come si fanno! non c’è un altro metodo??

katja Febbraio 12, 2009

io non le so fare, ci sono più metodi credo!!

Fulvio Febbraio 18, 2009

Grazie Daniele, proprio stasera ho dovuto lottare con le divisioni insieme alla mia piccola: poverina, ci credo che non ci ha capito niente! Per fortuna esiste internet e persone preziose come te!
Grazie ancora!
Fulvio

daniele Febbraio 19, 2009

Grazie Fulvio è un piacere…

sonia Febbraio 22, 2009

al ritiro della scheda di mio figlio ,parlando con le maestre ,feci notare che le divisioni con quel metodo sono un pochino troppo incasinate…….le maestre stupite mi dissero signora sono uguali alle altre……e…..cambiarono discorso .

rita 25/02/09 Febbraio 25, 2009

Sono felice di non essere l’unica trovatasi spiazzata.
In bocca al lupo a tutti i genitori ritornati a studiare matematica.
Ciao Rita

INSEGNANTE Marzo 5, 2009

per Fancesca sconcertata… ma tu a scuola come le facevi? questo è l’unico metodo relativamente semplice, tui assicuro che gli altri per la divisione a due cifre sono PEGGIO

MURRER Marzo 11, 2009

LA CALCOLATRICE NO è!?

cristiana ronalda Marzo 11, 2009

ma che roba e ? nella mia scuola sono molto più semplici grazie alla maestra Rossella

cristiana ronalda Marzo 11, 2009

ma che roba e ? Se volete ve li spiego io le divisioni

daniele Marzo 14, 2009

Ci farebbe molto piacere…grazie Cristiana

Paola Marzo 21, 2009

Grazie!
La “nostra” maestra ha spiegato due versioni: una versione semplificata di questo metodo con le sottrazioni sottointese e l’utilizzo del calcolo a mente per individuare le singole cifre ed un altro più simile a questo. Mio figlio preferisce il primo ed il secondo, meno intuitivo, fatica di più a comprenderlo.

michele Spini Marzo 21, 2009

Ciao Daniele,

grazie per le tue preziose spiegazioni e a gli altri che si sono aggiunti.

che ne dite di questa divisione 1765:18 ?

Mia figlia (IV elementare) ed io stiamo impazzendo per venirne a capo ….
HELP !
Grazie
Michele

daniele Marzo 21, 2009

Michele, prova così…

1765:18

prendo le prime tre cifre 176 perchè 17 < 18

Secondo il metodo che ho descritto, io farei così.
L’1 nel 17 ci sta 17 volte. L’8 nel 6 ci sta 17 volte? la risposta è ovviamente no, allora scalo di 1 il risultato (17) ottenuto e diviene 16. Adesso il secondo paragone lo faccio tra 8 e 16 che deriva dal fatto di aver messo l’1 (17-16=1) davanti alla terza cifra. Quindi l’8 nel 16 ci sta 16 volte? Ancora no.
Scalo ancora di uno e ottengo 15. L’8 nel 26 ci sta 15 volte? ancora no….
Itero cosi’ finchè non ottengo il risultato …. 9. Che succede con 9?

ho che 17-9 = 8 e mi chiedo se l’8 entra questa volta 9 volte nel 86 (che deriva da mettere la differenza tra 17 e 9 davanti la terza cifra). Questa volta la risposta è affermativa, quindi il primo numero del risultato è 9.

1765 : 18
———
| 9

Faccio le moltiplicazioni…

1765 : 18
———
162 | 9

1765 : 18
———
162 | 9
——
014 —- abbasso il 5

1765 : 18
———
162 | 9
——
0145

l’1 nel 14 ci sta 14 volte. l’8 nel 5 ci sta 14 volte? No
Provo con 13. Sottraggo da 14 il numero 13 e ottengo 1 che metto davanti la terza cifra. L’8 nel 15 ci sta 13 volte..no
Provo con 12. L’8 nel 25 ci sta 12 volte..no
Provo con 11. L’8 nel 35 ci sta 11 volte..no
Provo con 10. L’8 nel 45 ci sta 10 volte..no
Provo con 9. L’8 nel 55 ci sta 9 volte..no
Provo con 8. L’8 nel 65 ci sta 8 volte..SI ….:)
La seconda cifra del risultato è 8

1765 : 18
———
162 | 98
——
0145

faccio le moltiplicazioni e cerco il resto

1765 : 18
———
162 | 98
——
0145
144
——
0001

Il risultato è 98 con resto 1.

Spero sia utile, ciao Daniele

Michele Marzo 21, 2009

Grazie per la preziosa colaborazione……..mi domando pero’ come fanno dei bambini di IV elementare ad elaborare dei ragionamenti cosi’ lunghi e complessi……..

Michele

marghe Marzo 21, 2009

io notoriamente non sono mai stata un genio in matematica…ma già la passione x questa materia è sempre stata poca x me…se me la avessero presentata così…non ci avrei nemmeno provato!!

Riccardo Marzo 22, 2009

Grazie Daniele! Sarà che son passati tanti (troppi) anni, ma non riuscivo proprio a venire a capo del metodo proposto.

barbara Marzo 29, 2009

dai Cristiana dai il tuo metodo sperando che sia pi’ semplice ciao barbara

MARITERE Aprile 3, 2009

Sono un’insegnante/mamma e, per combinazione, stavo cercando sul web una descrizione efficace della procedura di calcolo delle divisioni con due cifre al divisore, da consegnare alla mamma di un mio alunno di IV elementare che me l’ha richiesta; devo dire che nessuno dei tre procedimenti sopra descritti risulta semplice ed “economico”. Io e e le colleghe del mio team proponiamo agli alunni, da anni, un procedimento ancora diverso, che implica una buona conoscenza delle tabelline ed una discreta capacità di calcolo mentale, ma che, una volta acquisito, rende l’operazione meno tediosa ed accettabilmente scorrevole. Se non ne troverò una descrizione corrispondente navigando, cercherò di scriverne una e la proporrò su questo blog. Nel frattempo, buone vacanze di Pasqua a tutti i genitori in pena!

daniele Aprile 4, 2009

Ciao Maritere, grazie per il tuo commento. Sarei molto contento se tu lo pubblicassi, se ti registri al mio blog (anche attraverso un account di Facebook se ce l’hai), puoi scrivere direttamente. Aspettiamo il tuo metodo.
Saluti Daniele

Gianluca Aprile 11, 2009

GRAZIE ANCH’IO SONO ANDATO IN CRISI QUANDO MIA FIGLIA MI HA CHIESTO:”PAPA’ MI AIUTI?”MAI VISTE LE DIVISIONI COSI’ ESEGUITE!
ORA POSSO EVITARE DI FARE LA FIGURA DEL FESSO.
GRAZIE ANCORA E TANTI AUGURI

P.S. W IL WEB

daniele Aprile 12, 2009

Felice di essere d’aiuto. Buona Pasqua a tutti

or.nella Aprile 20, 2009

salve sono un’insegnante.Da tanti anni ormai non assegno per casa agli alunni divisioni con 2 e più cifre al divisore finchè non sono sicurissima che gli alunni abbiano ben capito la tecnica.Ci esercitiamo a scuola così i bambini non rischiano di fare confusioni di metodi con buona pace di tutta la famiglia.
PS uso da anni lo stesso metodo che tu hai presentato

daniele Aprile 21, 2009

Mi sembra una testimonianza importante, grazie

GIOSAFAT Aprile 21, 2009

DAVVERO UN IMPRESA RAGAZZI IO COMPRO UN CALCOLATORE PORTATILE NEL QUADERNO STI BAMBINI OLTRE I PAPI’ VANNO FUORI DAVVERO…. MA NON CI RIESCO !!!!

Riccardo Maggio 1, 2009

Ragazzi, ma quelli che si occupano di didattica stanno impazzendo?
Avete idea di quanto sia pedante ed inefficente quell’algoritmo?
Ma vogliamo insegnare ai bambini a ragionare o ad essere delle “macchinette” che eseguono passaggi di un programma?

Prendiamo per esempio la divisione proposta che “faceva impazzire”

1765:18

L’algoritmo proposto qui è palesemente e assurdamente lungo!

“<<< prendo le prime tre cifre 176 perchè 17 >>”

TUTTO QUESTO PROCEDIMENTO è ASSURDO… Trattandosi della prima CIFRA del risultato, ovviamente deve essere più piccola di 10 (è UNA cifra!!!!)
Se fosse maggiore di 9, avremmo un numero di 2 cifre, e quindi nella divisione non sarebbe stato necessario “raccogliere” le prime 3 cifre perché il 18 ci sarebbe stato interamente nelle prime 2.

Quindi il ragonamento può essere fatto partendo da 9 e scalando.
Ma, a prescindere da questo, come si può non vedere subito che la cifra è 9 (e insegnarlo?): le prime 3 cifre formano 176, che è decisamente vicino a 180 (che è 18*10), PIU’ vicino di 180 -18 (che sarebbe 18*9) cioè 162.
Mescolando questi tipi di ragionamenti con gli algoritim standard, molte divisioni si fanno “a mente”.

1765 : 18
———
162 | 9
——
0145

E si riparte con la tiritera… E’ inutile tentare i risultati maggiori di 9…

La seconda cifra del risultato è 8, e si vede di nuovo subito notando che 145 è compreso tra 162 (che abbiamo “visto” poco fa) e 144 (ossia 162-18).

E vengono anche tutti i resti (parziali e non) “gratis” (14 è la differenza tra 176 e 162, 1 la differenza tra 145 e 144).

Il risultato è 98 con resto 1.

Per cui io chiedo: MA CHI E’ IL “FURBACCHIONE” (PER NON DIRE DI PEGGIO) CHE DECIDE COSA E COME INSEGNARE GLI ARGOMENTI?
Dopo ci credo che la matematica in Italia è una delle materie più disprezzate e con meno risultati… Bisognerebbe insegnare un po’ più di creatività, a vedere le cose sotto molti punti di vista. La matematica (e non solo… in generale, credo che l’intelligenza si sviluppi meglio) ne trarrebbe ottimi benefici.

Riccardo Maggio 1, 2009

Si è perso un bel pezzo del messaggio di prima, subito prima di TUTTO QUESTO PROCEDIMENTO è ASSURDO…
Cmq il succo lo si capisce.

antonella Maggio 1, 2009

volevo suggerire a daniele 21 marzo che i tentativi devono partire dalle unità, in questo caso è inutile farlo dal 17, ma occorre partire direttamente dal 9.

Giovanni Maggio 1, 2009

Grazie, sei stato d’aiuto.

daniele Maggio 3, 2009

Rispondo a Riccardo il cui intervento mi sembra molto costruttivo.
Eppure questo è il metodo che applicano alla scuola di mia filgia. Si possono trovare numerose varianti all’algoritmo proposto, ma bisogna tenere a mente (e parlo da genitore perchè io mi occupo di informatica e non di matematica :)) che spesso nei primi approcci alle divisioni o alle operazioni in generale, si usano ancora le dita per calcolare le differenze.
Però voglio anche analizzare , facendo un po’ di storia ,che cosa è successo alle divisioni con l’algoritmo che le avevano insegnato, da Gennaio, data della prima uscita ad ora…
All’inizio il metodo era quello che ho spiegato! l’articolo nacque dal fatto che io stesso, che comunque di matematica (anni fa) ne avevo mangiata un po, non avevo ben chiaro il procedimento insegnato. Quindi ripercorrendo un po’ quello che la maestra aveva spiegato agli alunni, scrissi quanto riportato molto sopra. A quattro mesi dalla spiegazione le cose sono molto migliorate nella testa di questi bimbi e ora hanno capito, che è inutile iterare su numeri che palesamente non ci stanno e si avvicinano sempre più all’applicazione che Riccardo suggerisce. Quindi più spazio al ragionamento meno all’applicazione dell’algoritmo. Ma l’algoritmo è servito a capire ed ad acquisire un metodo che , grazie all’esercizio continuo, permette adesso una rapida soluzione delle divisioni, con l’applicazione mentale di una serie di passaggi dell’algorutmo stesso.
Quindi per lo meno per la mia esperienza non è proprio da buttare.

Naturalmente grazie anche a tutti gli altri che hanno lasciato un commento.

Marilina Piacente Maggio 7, 2009

Davvero sconcertata!
1. La tecnica della divisione a due cifre che ora ho il piacere di insegnare ai miei alunni è esattamente la stessa che ho appreso da alunna alle elementari, circa trent’anni fa. Di conseguenza, mi sembra strano che qualcuno punti il dito sulla “fantomatica nuova didattica”.
2. La tecnica di questa e delle altre operazioni, inoltre, viene oggi supportata da materiali strutturati come regoli, abaco, B.A.M.,… che sviluppano il pensiero logico e ne chiarificano i processi.
3. La divisione per contenenza rimane senza dubbio l’operazione più complessa, ma non per questo improponibile! Per essere d’aiuto ai bambini, ma, a questo punto, ai loro genitori smarriti, si potrebbe partire visualizzando il ciclo delle quattro fasi da tenere a mente:
a) ^ = quali e quante cifre del dividendo devo considerare (leggevo “abbassare” in qualche intervento fatto) in modo tale che il divisore vi possa essere contenuto;
b) : = se conosco le tabelline, calcolo quante volte ogni cifra del divisore può essere contenuta nella/e cifra/e del dividendo (partendo da un max di 9 volte, scalando di uno ogni qualvolta la contenenza non sia la stessa per tutte le cifre del divisore e ricordando di scrivere il resto della 1^ contenenza davanti alla cifra successiva del dividendo);
c) X = stabilita la cifra esatta della contenenza, da trascrivere al posto del quoto o quoziente (risultato), la moltiplico per le cifre del divisore e scrivo il prodotto sotto alle cifre del dividendo considerato;
d) - = eseguo una sottrazione fra le cifre del dividendo considerato ed il prodotto sottostante per calcolare il resto, che andrà aggiunto alla nuova cifra del dividendo da considerare.
E COSI’ DI NUOVO:
a) ^
b) :
c) x
d) -

Vi assicuro che la maggior parte dei miei alunni di classe quarta “affronta” le divisioni con 2/ 3 cifre al divisore (anche con i decimali) senza timore di cimentarsi in attività che li metta alla prova e li renda sempre più capaci in qualcosa.
P.S.: Mi son trovata qui perchè sono alla ricerca di altre tecniche per eseguire le operazioni in generale, da presentare IN AGGIUNTA a quelle tradizionali. Se qualcuno è interessato, ci sono, ad esempio, le moltiplicazioni egiziane e quelle indiane (c.d.”a gelosia”), le divisioni canadesi, … Sarei curiosa di sapere come si calcola attualmente nel resto del mondo (spero non solo con le calcolatrici!)

daniele Maggio 7, 2009

Grazie Marilina, davvero preziosa soprattutto perchè arriva da una persona del ramo. Diciamoci la verità Internet è fantastica da questo punto di vista, quante occasioni di poter dire la nostra ci offre….Un saluto

grazia Maggio 22, 2009

buon giorno a tutti!! Mi sembra giusto riportare il metodo utilizzato dalla maestra di mia figlia Marianna (3 elementare), la prof.ssa Anna Boni. Dopo aver scritto il testo della divisione, ad es 1796: 24, la maestra fa scrivere accanto lo svolgimento della tabellina del divisore (è una semplice moltiplicazione che i bambini svolgono facilmente):
24*1= 24
24*2= 48
24*3= 72
24*4= 96
24*5=120
24*6=144
24*7=168
24*8=192
24*9=216
ora è il momento di chiedersi: il 24 quante volte sta in 179? 7 volte, ora basta fare la sottrazione tra la cifra del dividendo (179) e il prodotto di 24*7=168
per calcolare il resto che rappresenterà la prima parte (11) del numero ottenibile “abbassando” il numero successivo 6. Ora non rimane che controllare nella tabellina del 24, quante volte esso è contenuto nella nuova cifra (116). Si può vedere che “ci sta” 4 volte. Segue la sottrazione tra 116 e il prodotto di 24*4= 96 e il gioco è fatto, resto di 20!!!
Spero di averla spiegata bene.
Vi posso dire che ora Marianna ha superato, grazie a questo metodo, anche problemi che prima considerava invalicabili.
Io stessa lo utilizzo quando mi trovo a fare ripetizioni a ragazzi delle superiori, troppo abituati ad utilizzare la calcolatrice, e col dramma delle radici quadrate… mi chiedono “davvero si possono fare a mano!?”, ed io rimango di sasso! Buon lavoro a tutti

Andrea Maggio 23, 2009

Grazie molte! il tuo articolo mi ha cavato d’impaccio ed e’ esattamente quello che hanno spiegato a mio figlio.

daniele Maggio 24, 2009

Mi scuso con il ritardo con il quale modero i messaggi….il lavoro eccede….Grazie a tutti

Roberto Maggio 28, 2009

Ciao,
veramente utile, grazie.

antonietta Maggio 30, 2009

non hai idea di quanto mi sia stato utile, sei un grande..grazie mille.Anto

daniele Giugno 1, 2009

sono contento, grazie a tutti

elvira Luglio 8, 2009

grazie mille sei stato d’aito sono stata bravissima a fare le divisioni a due cifre

SABRY Agosto 14, 2009

GRAZIE. SEI STATO PREZIOSO. RIUSCIRE A SPIEGARE BENE QUALCOSA ANCHE SE LA SAI NON E’ PER NIENTE SEMPLICE. TU LO HAI FATTO BENISSIMO.

daniele Agosto 19, 2009

Grazie Elvira e Sabry, sono contento sia stato utile. ciao ciao.

kiara Agosto 26, 2009

nn capisco bene le divisioni a 2 cifre
ma io ci provo a capirle .
NN CI RIESCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

daniele Agosto 28, 2009

Se posso aiutarti…..

Ramona Agosto 28, 2009

wow grazie ora le ho cpt

Ramona Agosto 28, 2009

questo sito me le ah spiegate molto bene le divisioni ora quando andrò a scuola le aprò fare benissimo eeeeee!!!! ciao

brenda Agosto 28, 2009

anke io sn km kiara nn riesco a capirle malgrado provo a 1 sn una bomba a 2,3 o 4 puff mi blocco uff

Daniela Agosto 31, 2009

xD io nn ci ho capito nnt lo stesso

viola Settembre 8, 2009

nn è ke ho kapito tnt ho preso lo stesso 6 alla verifica xD
Ma questo metedo è migliore!!

Lilly Settembre 8, 2009

ragazzi io ho 10 anni e mezzo e sto in prima media la mia professoressa di matematica ha detto che mi vuol interrogare sulle divisioni sia a due cifre che a una ma io non me le ricordo e da questo metodo non ho capito molto AIUTOOOOO x favore un’altra spiegazione + semplic eno??

Lilly Settembre 8, 2009

raga grazie alla spiegazione ho capito tutto GRAZIE DANIELEEEEEEEE GRAZIE così la professoressa nn mi bocciaaaaaa grazieeeeeeeeeeeee ti mando un bacio ciaooooooooooooooooooo LILLY

Alberta Settembre 9, 2009

fatelo che si capisce meglio no?!

Sara Settembre 11, 2009

Grande Daniele!!! Sono mesi che cerco di aiutare la mia povera bambina di 4 elementare a fare le divisioni con due cifre e lei continua a dire che non capisce il metodo (notare che sono laureata in matematica!!!!) Adesso le stampo tutte le spiegazioni e gliele metto sotto il cuscino. Per fortuna che c’è internet!!

daniele Settembre 12, 2009

Grazie Sara e a tutti gli altri..

conny Settembre 13, 2009

Buonasera
anchio ho la bimba in 4 elementare sto impazzendo per le divisioni a due cifre non ricordo il procedimento,
in vece quella a una sola cifra la ricordo benissimo , ho bisogno della spiegazione è il procedimento a pari passi .

grazie

Conny

Miry Settembre 13, 2009

grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mi hai salvata da una verifica xD
t.a.d.bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb!!!!!!!!!!
grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

divya Settembre 14, 2009

molto grase

Gaia Settembre 14, 2009

Grazie a questo esempio di divisioni sono riuscita a imparare le divisioni con due cifre perchè non le avevo capite. Mi ha aiutato mia madre e sono riuscita a impararle!! Ciao!!!

aeianna Settembre 15, 2009

ki mi aiuta ad imparare le divisioni a 2 cifre??????????????????????????????????
ciaouuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu aiutatemi

edda Settembre 16, 2009

grazie a te potrò insegnare le divisioni ai miei bambini del doposcuola ….
mi hai salvata

francesca nerci Settembre 17, 2009

ciao sn kekka ho 14 anni vd al primo anno di liceo scientifico,siccome alle scuole medie usavo smpr la calcolatricie nn ricordo km svolgere le divisione potete aiutarmi?

Rossana Settembre 19, 2009

HELP!! Nonostante i numerosi sforzi…io e il mio bambino ci sentiamo due emeriti ignoranti!!! Questo metodo di division non lo capiremo mai….ma perchè hanno adottato un metodo così complicato ???
DANIELE…come facciamo???

erik Settembre 20, 2009

mi sei stato molto di aiutyo

millyna Settembre 20, 2009

grazieeeeeeeeeeeeee xkè nn riuscivo a capille

daniele Settembre 20, 2009

Grazie a tutti. Per Rossana. Non è difficile prendi carta e penna e prova a seguire ancora il procedimento, vedrai che poi il risultato viene da solo.

giorgia Settembre 20, 2009

io ho solo 11 anni e alle elementari non ho kapito bene le divisioni a 2 cifre ma grazie a questo articolo mi è tutto molto + kiaro grazie mille

cristina Settembre 20, 2009

Ho notato qualche errore nella spiegazione, magari calcoli fatti molto velocemente…comunque io opterei nell’indirizzare il bambino a seguire il metodo più veloce anche quello intuitivo che è sempre il migliore e poi fare le opportune verifiche e seguire il procedimento.
Certo parte del lavoro veniva tralasciato antecedentemente a calcoli mentali.
Chissà fra 10 anni come li spiegheranno! :-)

Susy Settembre 24, 2009

ComeSiFannoSteDivisioniXdXd

alessandra Settembre 28, 2009

Trovato per caso!
Bene bene, vedo che non sono la sola mamma a impazzire su queste dannate divisioni ;-)
Per mio figlio il problema è diverso, perché ha cambiato tre insegnanti di matematica in quattro anni e la continuità del metodo è andata un po’ a farsi benedire… Comunque il metodo di Daniele è quello che seguiamo noi, anche se c’avrei giurato che quand’ero bambina io le cose erano più facili :-)

Grazie e ciao

kiara Settembre 28, 2009

io le odio la divisionia 2 cifre…nn le capisco!
by kiara

houbel Ottobre 1, 2009

sono una mamma straniera ,mia figlia nn riesce afare la divisione a due ha 10 anni spero di riuscire ad aiutarla grazie al tuo metodo

ANTONELLA Ottobre 2, 2009

Grazia mi 6 stata veramente d’aiuto. spiegazione semplicissima… GRAZIE

odet Ottobre 7, 2009

Ciao a tutti :
Sono cubana , e vivo qui da parecchio tempo, perooooo, finalmente sono arrivata a la 5 ta elementare , e con lei sono arrivata a la divione che io chiamo a la ITALIANA, ,
pensavo che essendo straniera , ero solo io ad avere questo problema , e ho chiesto a qualcuno nel lavoro d’ aiutarme a capire, e mi hanno detto ,…portami una calcolatrice , non so farla cosi, …
meno male che ti ho trovato Daniele, perche a Cuba dove sono Laureata in Scienza della educazione , ( Istituto Pedagogico de Manzanillo , Granma Cuba , Anno 1992), non facciomo questo metodo , e lo trovo dificilissimo , pero va be’ , penso che prima di arrivar a la 1ma media lui riuscirà a capire , hai fatto un bel lavoro Complimenti

Stefania Ottobre 7, 2009

Grazie Daniele,
ti sei spiegato davvero bene.
Per la prima volta mi sono trovata a dover aiutare una bambina delle elementari a fare le divisioni. Non mi sembrava una sfida impossibile, tanto più che sono sempre stata brava in matematica. Eppure… mai dire gatto se… La bambina non mi aiuta molto, dice che il libro di matematica deve tenerlo a scuola e non può portarlo a casa (domando a voi: possibile?!?); ho provato a chiederle di farmi capire che procedimento usa, ma lei alza gli occhi verso di me come a dire: guarda che sei tu che mi deve aiutare… come darle torto.
Credo che il metodo usato dalla maestra non sia il caro vecchio metodo da me utilizzato alle elementari, che, francamente (e non per semplice spirito nostalgico) continuo a pensare sia molto più semplice, veloce ed efficace.
Sospetto che questa nuova creatura didattica sia stata inventata per mettere in difficoltà i poveri genitori, in modo tale che ai colloqui non alzino troppo la cresta nei confronti degli insegnanti.
Assurdo, nessuno può convincermi che questo metodo aiuti i bambini a migliorare la loro capacità di ragionamento. E’ accettabile solo finché ci sono divisioni semplici da fare, ma, quando le cose si complicano, emerge tutta la sua antieconomicità.
Naturalmente, non ci resta che adeguarci, non possiamo confondere le idee ai bambini introducendo un altro metodo.

daniele Ottobre 11, 2009

Mi sembrano due commenti interessanti, che mettono in risalto quanto sia complicato per noi genitori affrontare i nuovi metodi didattici. Devo dire che a lungo andare i bimbi acquisiscono una certa praticità nel metodo, anche se resta comunque, a mio modo di vedere un po’ complicato. Mi fa piacere vedere come un articolo scritto più come promemoria per me che per voler essere una “guida”, abbia avuto tanto successo. Grazie a tutti

mauro Ottobre 11, 2009

ti ringrazio forse riusciamo a fare una divisione a due cifre anche se ancora adesso mi sto chiedendo ma noi come facevamo?

fabrizo rolando Ottobre 11, 2009

grazie per avermi tolto dall’imbarazzo di spiegarlo a mio figlio

giuseppe Ottobre 13, 2009

grazie di cuore è da quando la prof ce le ha spiegate ke nn le capisco….!

giuseppe Ottobre 13, 2009

mi hai salvato da un compito in classe!!

Giancarlo Ottobre 16, 2009

La spiegazione mi è stata molto utile e finalmente ho capito come si fanno queste maledette divisioni col nuovo metodo!

però secondo me nel passaggio che riporto sotto c’è una piccola lacuna che andrebbe chiarita:

167 : 36
“il 3 del divisore non ci sta nel numero 1 del dividendo, quindi si considerano le prime due cifre 16. Il 3 nel 16 ci sta 5 volte, ma per vedere se 5 è veramente il primo numero del risultato vediamo se il 6 del divisore sta almeno 5 volte nel 7 del dividendo. La risposta è chiaramente no”

16:3 fa cinque col resto di 1 (che in realtà è una decina, quindi la domanda successiva dovrebbe essere: il 6 nel 17 (la decina di resto più il 7) ci stà 5 volte?
e non nel 7 come indicato nell’esempio, il risultato è lo stesso dell’esempio, ma la logica è più completa, questo secondo me serve per capire meglio

altrimenti un caso analogo potrebbe creare difficoltà:

75:25

spero di non essere stato ne pedante ne pignolo… giusto per approfondire.
cmq grazie davvero, perché con una prima letta ho capito il funzionamento e mi è stato molto ultile.

vorrei aggiungere però che questo nuovo metodo, una volta capito, a me è sembrato molto più intuitivo e veloce del vecchio.

Luca Ottobre 27, 2009

ho letto con piacere i vs. commenti e devo dire che sono sempre più convinto che il vecchio metodo sia sempre il migliore!
Es: 167:36 =
il 36 nel 16 non ci sta e quindi si prendono le tre cifre = 167
si prende il 36 e si fa un’addizione con se stesso ripetuto più volte =
36 + 36 = 72 (36×2)
36 + 36 + 36 = 108 (36×3)
36 + 36 + 36 + 36 = 144 (36×4)
36 + 36 + 36 + 36 + 36 = 180 (36×5) = maggiore di 167, quindi sappiamo che il risultato più vicino è 36×4=144, poi facciamo e troviamo il resto 167-144=23

il risultato è: 167 : 36 = 4 con resto di 23

Non sono sicuro che tutti sarete d’accordo su questo metodo, ma trovo più semplice far fare ad un bambino un’addizione in colonna che più operazioni/tentativi x trovare il risultato.

Inoltre vorrei chiedere Odet (la mamma cubana) di scrivere il metodo che lei conosce.

Un saluto a tutti

daniele Ottobre 28, 2009

Grazie Luca per il tuo contributo

Luca il chimico Novembre 3, 2009

Tutt’ora mi sto dilettando a far imparare questi assurdi rompicapi…i metodi che sono stati elencati finora li ho sempre dedotti da solo, ma a quanto pare nessuno dei tre riesce a dare sicurezza al mio povero fratellino di 9 anni (che non ha una buona dimestichezza con le tabelline)….
Il metodo che userei tutt’ora (se non fossi a conoscienza delle calcolatrici) è scomporre il dividendo in fattori polinomiali (es: 1420 = 1000+400+20) e scomporre il divisore nei fattori primi (18 = 2 x 3 x 3)
da questi valori ricavare una tabella dove svolgere i conti
es:
2 3 3
1000 500 166 55(10)
400 200 66 22(4)
20 10 3 1(2)

SOMMANDO I VALORI DELL’ULTIMA COLONNA OTTENGO 78 R 16

I resti li trovo semplicemente facendo il risultato che mi esce nell’ultima colonna per il divisore e questo poi lo sottraggo dal numero della prima colonna

es:
55 x 18 = 990
1000 - 990 = 10

Io mi trovo bene a fare le divisoni a mente in questo modo…

Daniele Novembre 6, 2009

le divisioni a due cifre sono le migliori divisioni del mondo intero.
MI PIACCIONO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Daniele Novembre 6, 2009

tanto che ci prendo sempre bei voti come:9,10

ambra Novembre 11, 2009

io la sapevo in un altro modo però

ambra Novembre 11, 2009

a mia figlia l’hanno insegnata in quinta

amina Novembre 12, 2009

per me devono essere spigate bene e con calma cosi si possono capire e anche scritte si possono capire meglio leggendo piano piano e invece spiegandole velocemente non si capisce niente. e questa spiegazione è spiegato molto ma molto bene e non le sapevo e andesso le so perfetemente leggendo questa spiegazione perchè io con tutti quelle operazioni non ci ho capito niente ma adesso le ho capite perfettemente credo che domani andrò benissimo in matematica e sarò contenta perchè oggi a scuola non nè ho fatta neanche una emi ha aiutata la mia maestra ma adesso le ho capite molte molte anzi moltissieme grazie

martina de clemente Novembre 17, 2009

cari ragazzi sno importanti queste cose anche se nn ci capisco un cavolo

marina Novembre 18, 2009

ho trovato solo oggi questo sito,l’anno scorso stavo impazzendo!!e credevo di essere la sola!!ah benedetto internet e l’adsl..senza quella non si combina niente neanche quì…non mi è chiaro il metodo di luca il chimico ma forse sono troppo ignorante…per tutte i genitori che dicono che gli insegnanti dei figli vogliono la loro collaborazione vi dico beati voi..!! l’insegnante di mia figlia non vuole che ci intromettiamo..lei non è abbastanza chiara e noi poveri genitori dovremo guardare i nostri figli odiare la matematica(perchè non la capiscono) e andare a picco con i voti senza fare niente..ma non ci arrenderemo!!!finchè ci sarà qualcuno come daniele che ci aiuta ce la caveremo!!!!grazie ancora!!!!!!

FABIANA Novembre 19, 2009

HEEEE… PURTROPPO IO VADO IN PRIMA M,EDIA MA ANCORA NN LE HO CAPITE ALLORA MI SONO FATTA SPIEGARE DA MIA MAMMA IL METODO DI PRIMA E MOLTO PIU FACILE

Lidia Novembre 22, 2009

non ho kapito nnt me lo spiegate di nuovo per favore?

Gabriele Novembre 22, 2009

A me la matematica piace….ma queste divisioni…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Manrico Novembre 23, 2009

Devo proprio ringraziare la mia vecchia maestra delle elementari che purtroppo oggi non è più con noi.
Il suo metodo implicava dei piccoli calcoli mentali, la buona conapevolezza delle tabelline (Cosa che ora i bambini conoscono ben poco, con tante esitazioni, niente tavola pitagorica, niente spigazione di un metodo per ricordarle etc.)
Allora intorno ai 40 anni, quando ho dovuto aiutare mia figlia, ho scoperto che il vecchio metodo per le divisioni a due cifre con quelle poche ma chiare regole, pochi passaggi, era ancora perfettamente scolpito nella mia mente.
Ho trovato qualche difficoltà con il metodo nuovo, che comunque una volta assimilato è molto più facile del nostro vecchio ma secondo me comporta tutta una serie di passaggi che oltre ad essere faraginosi non stimolano il cervello a rapidi calcoli mentali infatti lì è tutto scritto.
In generale a me sembra che si vogliano cambiare le cose tanto per cambiarle, tipo i nomi delle materie Italiano è diventato LIngua ma perchè? Un giorno in terza elementare mia figlia è arrivata con un nuovo compito da fare: “Testo descrittivo” ed io a cercare di capire cosa dovesse descrivere, era semplicemente un “Tema” e così via… in quinta erano sempre lì a capire a quale quota finisce la collina ed inizia la montagna e niente regioni, fiumi, città… una regione una volta aveva tot. capoluoghi di provincia di cui uno era anche capoluogo di regione, ora no, ha tot. province + 1 capoluogo di regione, vagli dopo a fare capire ai figlioli che Firenze fa provincia, ti dicono di no perchè fra le province delle Toscana sul libro non c’è… scusate se ho divagato un pò sul tema, sarò conservatore ma per me cambiare si può fare ma solo in meglio altrimenti conviene lasciare tutto come sta.

Rossella Mascolo Novembre 24, 2009

Come dice la maestra Marilina quello che Daniele descrive non è un “nuovo” metodo, ma è il metodo che da sempre si usa per fare la divisione ad almeno due cifre nella maniera più semplice possibile!
Quello delle moltiplicazioni ripetute è invece il nuovo metodo demenziale, che costringe i bambini a riempire pagine di moltiplicazioni.
Davvero non credevo si fosse a questo punto di non conoscenza delle basi della matematica.

fra Novembre 24, 2009

sai mi saranno di agliuto kueste kose in futuro grazie mille

fra Novembre 24, 2009

TUTTORA NN OSTANTE LE ABBIA LETTE NN LE RIESCO A CAPIRE COME SI FANNO. BE UNA BUONA PARTE LA STO CAPENDO MA … LA FINE DELLA DIVISIONE NN LA SO PROPIO

fra Novembre 24, 2009

HAHAHA

fra Novembre 24, 2009

NN LE CAPISCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! KE SFORTUNA XKè A ME!!!!!!

sabrina Novembre 27, 2009

se il resto è 30 e abbassando il 6 ho 306, avendo al divisore 32 perche devo considerare il 30 nel 3 e non il 3 nel 3? Daniele puoi aiutarmi a chiarire le mie idee? grazie

sabrina Novembre 29, 2009

per es 3156:30. abbasso 3 cifre, il 3 sta nel 31 9 volte ecc , mia figlia chiede perchè non posso prendere il 3 nel 3 visto che sono uguali. spero di essere stata abbastanza chiara. grazie

daniele Novembre 29, 2009

Grazie a tutti, scusate per i ritardi, i vostri contributi sono sempre preziosi. A presto

nica felicia Dicembre 3, 2009

Non capisco perche cosi complicato, avra una logica in futuro?
Io non riesco a capire,figuriamoci una bimba della 4-a!

Manuela Dicembre 10, 2009

Anch’io cercavo un algoritmo semplificato nei passaggi e nella terminologia da promemoria ad un alunno per il quale sono di sostegno, e mi sono inbattuta nel vostro dibattito. Concordo con Rossella Mascolo , tutto quanto è stato già detto, vorrei solo dare una spiegazione a Sabrina che nell’esempio di divisione che ha citato 306:32 chiede perchè deve considerare quante volte è contenuto il 3 nel 30 e non nel 3, la spigazione è che si considera l’unità del divisore nell’unità del dividendo (il 2 unità del divisore e il 6 unità del dividendo) e la decina del divisore nella decina del dividendo. In questo caso la decina del dividendo non è il 3 del 306 perchè quella è una centinaia ma il 30 intero chè non è altro che l’equivalenza in decine delle centinaia ( 3 centinaia = 30 decine) dovendo esprimersi in decine . Buon lavoro a tutti!

P.S. Il tempo impiegato a svolgere una divisione col metodo che molti di noi hanno studiato da “piccoli” riportato da Daniele ci ha aiutato a:- Riflettere
- esercitare la memoria
- a ricordare oralmente e non per iscritto le tabelline ,base della matematica
- ad avere pazienza e metodo in tutte le cose
E soprattutto a interiorizzare il concetto che nella vita le cose si devono guadagnare con sudore senza lasciarsi intimorire dagli ostacoli. Cosa insegna ai nostri figli l’uso della calcolatrice?
-

annarosa Dicembre 12, 2009

grazie mille Daniele, finalmente abbiamo capito! E’ stato un preziosissimo aiuto.

caia Dicembre 13, 2009

mi sembra ci ia un errore di distrazione nell’ultima operazione e nel penultimo passaggio che segue:;
… la domanda che mi pongo è: il 7 ci sta almeno 3 volte nel 25? (ottengo 25 perchè 3*4=12, 14-12=2 e due lo affianco al terzo numero del nuovo dividendo). La risposta è si quindi la terza cifra del risultato è 3

non è 14-12, ma 16 -12=4 e ottengo 45.
e quindi: il 7 ci sta almeno 3 volte nel 45 ?
si
95654 : 47
94 | 203
—
016
000
—
0165
141
—-
0244 abbasso il 4 ….

scusa se mi sono permessa, ma era tutto così preciso!

daniele Dicembre 21, 2009

Caia , hai fatto benissimo. Thanks a lot.

gessica Gennaio 1, 2010

ciao ho 9 anni e a differenza di voi io le capisco benissimo anche alla nuova maniera anzi tutta la mia classe!!! ASINI!!!

gessica Gennaio 1, 2010

non c’ è nulla di più facile vero?

stefania Gennaio 5, 2010

ciao io la divisione a due cifre dopo averci ragionato su una giornata l’ho capita ma mia figlia no.
Ma perchè noi genitori dobbiamo impazzire a cercare metodi per rispiegare quello che spiegano le maestre?
Non dovrebbe essere un loro compito?
Ciao e grazie per il tuo impegno, cercare di aiutare un genitore in difficoltà è molto bello.

giugiù Gennaio 6, 2010

molto facili………………………………………………………………..wauuuuuu

crissy Gennaio 8, 2010

anche io stò alle prese con le divisioni di mio figlio che fà la quarta elementare..secondo il tuo metodo..tu come la svolgersti questa divisione ?
715:29

Antonietta - Gennaio 8, 2010

Io credo che stiate facendo un polverone per niente! Sono un’insegnante e dopo tanti anni di servizio mi sono resa conto che se diamo tempo al tempo i bambini imparano tutti ! Il guaio è che oggi vogliamo tutto subito, non diamo tempo ai nostri figli di maturare la consapevolezza del fare : devono sempre essere in prima linea, contano solo i risultati , quindi li stressiamo con un miliardo di sollecitazioni! Lasciateli lavorarein pace,! Tranquillizzatevi :se non imparano in quarta impareranno in quinta. Sollecitateli ad impegnarsi al massimo delle loro possibilità e vedrete che tutto si aggiusta e questo non vale solo per la divisione a due cifre!

Francesco Gennaio 10, 2010

Questa è la nostra grande skuola moderna!
Una istituzione che sforna automi senza arte ne parte.

daniele Gennaio 13, 2010

wow che dire, era un po’ che non mi collegavo al blog e ben 10 commenti da approvare. E pensare che avevo scritto questo articoletto solo come promemoria per ricordare il metodo ed aiutare mia figlia a fare queste divisioni. Scusate io non voglio rivestire nessun ruolo se non quello di genitore, che alle prese con le divisoni, aveva deciso di utilizzare il suo blog anziche il block notes per appuntare il procedemento. Nessun automa Francesco e nessun polverone Antonietta, come ha detto giustamente Jessica di 9 anni, siamo degli asini. Però …un però c’è e questo articolo, con i suoi commenti ne è testimone. Questa scuola ha qualcosa che non va, perchè mi sembra di capire che di genitori in difficoltà ce ne siano molti ma i genitori in difficoltà, se i figli avessero ben capito le nozioni insegnate, dovrebbero essere molti meno….Vedremo i frutti delle riforme scolastiche li assaggeremo solo tra molti anni. Un saluto e a tutti e scusate se modero i commenti con grosso ritardo. Daniele

Ali Gennaio 16, 2010

Buongiorno, ero una mamma disperata e stavo cercando aiuto, perchè mia figlia col nuovo metodo mi aveva spiazzato e non sapevo se aiutandola l’avrei incasinata ancora di più. Bene, sono molto più rilassata ora che mi sono convinta che io queste divisioni non le ho imparate cosi!!! (Credevo veramente di essermi dimenticata tutto). Soprattutto ora riuscirò ad aiutarla senza sentirmi una deficente e senza farle confusione!!! Sono sicura anche io che se lasciamo loro il tempo le capiranno bene, però se ti chiedono aiuto come fai a dire loro “arrangiati” oppure “fattele spiegare dalla maestra”… La maestra continuerà a spiegarle (forse) con il suo metodo e loro si sentiranno degli imbecilli fino a quando il “metodo” non sarà assimillato. Penso che la scuola dovrebbe avere più dialogo con le famiglie, in questi casi difficili, così i genitori sarebbero più tranquilli e di conseguenza anche i figli!!! Solo una domanda: ma in una divisione come questa: 141:15 posso dire che il risultato non può essere superiore a 9 senza dover far tutte le prove (come aveva spiegato Riccardo? ) Esiste una regola precisa o è meglio fare come ha detto lei? Tutto questo solo in funzione del non creare a mia figlia più confusione… Grazie.

Mara Gennaio 19, 2010

Mi è stato utile rivedere

Mara Gennaio 20, 2010

il procedimento proposto anche dall’insegnante di mia figlia, ma credo fosse più semplice quello che utilizzavamo quando noi eravamo bambini.Un saluto a tutti

agnese Gennaio 20, 2010

mi potete aiutare come devo fare anche la spieghazzione
1820 diviso a 30

agnese Gennaio 20, 2010

scusa è 2820 diviso 30 aiutooooooo grz

patrizia Gennaio 20, 2010

ciao a tutti sono un insegnante,da quello che ho letto mi sembra che i genitori sono nella confusione più totale nello spiegare le divisioni ai propri figli.Innanzitutto chi deve spiegare le divisioni sono gli insegnanti e non i genitori;se un figlio a casa non ha capito le divisioni non deve farle ;il giorno dopo l’insegnante le spieghera di nuovo;altrimenti si rischia di generare nella testa del bambino troppa confusione.Inoltre mi sembra che parecchi genitori non si ricordano affatto come si fanno le divisioni,visto che il metodo descritto sopra è lo stesso di sempre.Lasciate che i bambini riescano a interiorizzarle piano piano e con l’aiuto dell’insegnante.Ciao a tutti e………..non siate così in ansia.

Sissi Gennaio 22, 2010

Per Ali che chide se possibile stabilire subito che 141 : 15 da un risultato non superiore a 9:

Certo che è possibile, anzi è obbligatorio! Se il quoziente fosse 10, il dividendo dovrebbe essere per forza 150 (.
del resto, anche col metodo inizialmente spiegato, si evince immediatamente che l’1 nel quattordici ci sta un massimo di nove volte (e non si parte da quattordici!!!!). Spero di essere stata chiara

Approvo in toto anche l’intervento di Antonietta dell’ 8 gennaio.
Buone divisioni a tutti :-)

ottavio Gennaio 25, 2010

ciao ma che modo è questo di fare le divisioni ho sbagliato tutto per colpa vostra comunque me le faccio da solo che è meglio

daniele Gennaio 27, 2010

Grazie per il tuo contributo Patrizia, ma io ho l’impressione che quello che dici non sempre accada. Io concordo pienamente che dovrebbero essere solo le insegnanti a trasmettere i concetti ai figli, ma spesso, come ad esempio nel mio caso, gli alunni sono stati abbandonati un po’ a se stessi e ai genitori. Tutti auspichiamo una scuola come dici tu.
Grazie anche per il contributo di Sissi.
Per Ottavio, mi dispiace averti creato confusione :) credo sia meglio tu proceda da solo si ;)

virginia Gennaio 29, 2010

Quando mia figlia mi ha chiesto di aiutarla non me la sono sentita di dirle: fattela rispiegare dalla maestra e ho cercato di ricordare come l’hanno spiegata a me (trent’anni fa). Ebbene, io non lo ricordo più come me l’hanno insegnata e ora la divisione la faccio con il calcolo mentale impossibile da insegnare ad un bambino di IV. Allora mi sono chiesta: come fare ad insegnare un metodo alla portata delle capacità di calcolo di un bambino che non sa le tabelline a menadito e che calcola i resti con le dita?
Il metodo proposto è molto chiaro e semplice, ma soprattutto mi sembra che sia quello che la maestra ha spiegato a mia figlia e che lei ha capito al contrario. Quando le ho proposto la spiegazione (che ancora devo farle) di questo metodo che ho trovato su internet lei mi ha risposto: va bene, l’importante è riuscire a farle! Il tentativo è obbligatorio (la scuola chiede la nostra collaborazione) e poi Daniele ti farò sapere come è andata, ma volevo dire che ogni cosa da imparare va digerita nel tempo, interiorizzata, adattata alle proprie capacità e schemi mentali. Come ultima spiaggia c’è la tavola pitagorica che mi sembra un metodo troppo lungo per svolgere 3, 4 o più divisioni! E’ normale usare il proprio bagaglio per aiutare qualcuno che ci sta a cuore e questo vale anche per il saper usare internet e tutto il buon “Sapere” accessibile (scusate il bisticcio di parole). Grazie

andrea Gennaio 30, 2010

ciao io le divisioni nn le imposto cosi ma in un’altra maniera a em nn mi entrano tutte quei numeri in testa sn difficili!!!!!!!!!ciao ciao<3

daniele Febbraio 5, 2010

Grazie a te Virginia :).
Ciao a tutti

cesare Febbraio 6, 2010

grazie,
davvero molto utile. non ne sarei uscito senza questo tuo aiuto
ciao,
cesare

marika Febbraio 16, 2010

visto ke per voi è così difficile perfavore potete spiegarmi come fareste voi?

stella Febbraio 18, 2010

questo metodo lo uso io.nn ci ho capito un cavolo
io le odiooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
cmq grazie x la spigazione fantasticaaaaaaaaa
tvb

michele un papà non tanto disperato ,ma che quando c'è matematica,deve stare vicino a mio figlio Febbraio 19, 2010

scusate la mia ignoranza.ma se c’e le facciamo imparare prima con il vecchio metodo e dopo come vogliono loro non e più facile? grazie comunque perchè parlare con voi semplifica le cose

michele Febbraio 19, 2010

il metodo non e tanto difficile,ma perchè complicarlo cosi quando il vecchio metodo era semplicissimo?????????????
comunque io a mio figlio per adesso gli ho spiegato e fatto capire quello vecchio,poi se servirà mi metterò e gli farò capire……….almeno spero quest’altro metodo

massimo Febbraio 19, 2010

Il metodo da me utilizzato è meccanico, ma molto efficiente. I miei bimi eseguono tutti la divisione senza difficoltà. Basta sapere le tabelline e NO a tutti quegli assurdi passaggi.
Ecco: 167: 36
Va da se che non si posono abbassare le prime due cifre perchè il dividendo deve essere sempre più grande del divisore!!! Allora si abbassano 3 cifre.
si fa la tabella moltiplicativa escludendo 36 X 1 36X 2 ibimbi sanno perfettamente a mente il loro risultatao. Proviamo con 36×3(si fa in riga)=108
36×4=144 ancora una volta 36×5= 180, troppo grande, quello che si avvicina di più è 144.
167: 36
23 4 domando quanto fa 6×4=24. il 7 del dividendo NON vale 7 unita’ ma 27. Da 24 a 27 mancano 3 con riporto delle 2 decine e lo scrivo sotto il 7. Adesso 4×3= 12.aggiungo le 2 decine di prima e ottengo 14, ma io devo arrivare a 16, mi mancano 2 unita’ e le scrivo sotto. ecco la divisione che è più facile a farsi che adirsi e i bimbi la fanno velocemente con una logica meccanica!!!!fatemi saper

marella Febbraio 21, 2010

grazie

maurizio Febbraio 25, 2010

sentitamente ringrazio per l’esauriente spiegazione .

Filippo Marzo 3, 2010

L’attuale metodo adottato per le divisioni a due cifre e’ pura follia! Per la serie “UCAS” - Ufficio Complicazione Affari Semplici. Poveri/e bambini/e!

valentina Marzo 5, 2010

ciao daniele!
sto scrivendo la tesi sul confronto delle tecniche di calcolo della divisione, e sono capitata in questo blog perchè cercavo delle conferme nello spiegare il procedimento nella tecnica della divisione standard.
mi è stata davvero utile la tua spiegazione! grazie mille!!!
inizialmente credevo di aver scelto un argomernto della tesi poco interessante e banale, ma osservando quante persone hanno lasciato i loro commenti esprimendo la loro confusione, mi rendo conto che non è così banale.
Spero di concludere un bel lavoro!
Grazie ancora :)

anna Marzo 5, 2010

ciao a tutti è bello sapere che questi non sono problemi che ho solo io ma pare condivido con tanti genitori il mio più grande desiderio era che mio figlio fosse stato un piccolo genio della matematica visto che a me non è mai piaciuta ciao a tutti

Peppe Marzo 6, 2010

Ciao Daniele… sono un papà che ha appena sbottato con la propria figlia, accusandola di scarsa attenzione a scuola, poi ho provato a fare le divisioni e non ci sono riuscito.. sono così ricorso ad internet, ed eccomi quà.

Il procedimento (da Te spiegato benissimo) è assolutamente cervellotico, lo stiamo applicando, ma ci siamo incagliati con la seguente divisione…

Mi daresti una mano ?

GRAZIE !

70 : 32 =

daniele Marzo 8, 2010

bhe è semplice…
Il 3 nel 7 ci sta 2 volte, se moltiplico 3*2 ottengo 6 e resta 1. Mi devo chiedere se il 2 (del 32) sta almeno 2 volte nel 10 che deviva da avere affiancato l’1 ottenuto come resto (7 -(3*2)) e lo zero che è il secondo numero del dividendo.
La risposta è si, quindi il primo numero del risultato è 2.
Adesso moltiplichi il 32 *2 e lo sottrai da 70, ottenendo 6, quindi il risultato è 2 resto 6, se ti servono i decimali iteri aggiungendo lo zero.

Scusa del ritardo :)

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