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Siamo veramente in DEMOCRAZIA?

Big BrotherPremessa : questo non è un articolo politico, è solo una riflessione su un argomento che credo sia alquanto attuale e scottante, in ogni caso per me importante tanto da rifletterci pubblicamente.

Sappiamo tutti che il governo ha avuto la fiducia, tre voti hanno fatto la differenza tra avere o non avere più Berlusconi al governo. Fin qui, nulla di strano e non sto neanche ad esprimere la mia opinione sul commercio dei voti che molti ipotizzano, sulle pressioni che molti avrebbero ricevuto, su quanto quest’uomo appaia sempre più simile a Mangiafuoco. Ma una cosa mi ha sconcertato e non poco. L’approccio dei social network, in primis, per eccellenza Facebook, nei confronti dei post, commenti, video e quant’altro veniva pubblicato in quel giorno di fuoco da tutti gli antiberlusconiani. Ho personalmente visto sparire post e commenti neanche troppo forti come utilizzo di terminologia, che esprimevano il dissenso per quanto accaduto. Cancellati dopo pochi minuti che erano stati inseriti. E poichè non sono un visionario ed ho visto inserire un post da una persona a me vicina e l’ho visto sparire subito dopo, mi chiedo. – Ma il social network non dovrebbe essere espressione di democrazia e libero pensiero? Non dovrebbe essere un posto dove si esprimono le proprie idee, si condividono ideali ed opinioni? Un posto dove gli utenti possono andare al di la delle banalità quotidiane, al di la della ricerca del pelo o del palo e parlare anche di cose serie?

Siamo veramente sicuri di essere in democrazia?

Non importa se su Facebook nascono gruppi pro mafia, gruppi pedofili, gruppi satanici, tranquilli li la mano del grande fratello non arriva. Basta non parlare male di chi ci osserva.

Mi spaventa tutto ciò, come spaventa altri milioni di persone in Italia, ma alla maggioranza delle persone  probabilmente non frega nulla, in fondo l’importante è svegliarsi, accedere a Facebook e scrivere “buongiorno a tutti: oggi c’è il sole“.

Ho preso in prestito l’immagine che mi sembra esplicativa da questo sito. Spero non gli dispiaccia.

Il QR Code, un modo diverso per dire qualcosa

Il QR Code è un modo moderno per diffondere delle informazioni all’interno di un codice a barre bidimensionale. Oggi se prendiamo un biglietto da visita, una brochure, ma possiamo vederlo anche su molti altri supporti tipo siti web, magliette, sciarpe e chi più ne ha, più ne metta e disponiamo di uno smartPhone o un iPhone con il QR Reader installato, con una semplice inquadratura del quadratino, possiamo subito sapere che messaggio contiene il QR Code.

Prendiamo questo esempio a fianco. Ho inserito all’interno del QR Code un piccolo testo di ringraziamento per chi visita il mio sito. Ma come utilizzarlo? é semplice. Installiamo sul nostro smartPhone il lettore di QR Code, lanciamo il reader, inquadriamo bene il QR Code e leggiamo cosa c’è scritto all’interno.

In genere viene usato per creare rapidi collegamenti ad un sito web tramite l’inserimento di una url all’interno del codice, ma può contenere testo, indirizzi email o numeri di telefono. Naturalmente più informazioni inseriamo all’interno, maggiori saranno le dimensioni del quadrato. Per la strada vediamo una persona con il QR Code stampato sulla maglietta? Prendiamo il nostro dispositivo mobile, inquadriamo e leggiamo le info che la maglietta contiene. I campi di applicazione sono illimitati, la fantasia aiuta a trovare sempre nuovi modi per utilizzarlo.

Ma come si genera il QR Code? Semplice collegatevi a questo sito e inserite le informazioni che volete codificare. Salvatevi l’immagine ed il gioco è fatto. Sempre sul sito citato trovate la lista degli smartPhone che possono installare il reader. Per l’iPhone trovate il reader su Apple Store come applicazione gratuita. Buon utilizzo del QR Code.

Coding srl alla rassegna Dire e Fare 2010 di Firenze

Dal 17-11 al 20-11 Coding srl, in rappresentanza del Telecentro Amiata Val d’Orcia, è presente alla rassegna Dire e Fare di Firenze per l’innovazione della  Pubblica Amministrazione, presso gli stand di Anci Toscana e Publicom. Coding srl presenta i prodotti Albo Pretorio On line e TI-Segnalo che sono stati integrati su un monitor touch prodotto da Publihome srl. Per maggiori dettagli sulla presenza di Coding srl alla rassegna fare riferimento al sito del Telecentro Amiata Val d’Orcia.

Da oggi danieletondi.com va sul mobile

Ebbene si, da oggi, anche il mio sito è comodamente fruibile da un apparato mobile. Se avete uno smartPhone, un iPhone o altri aggeggi del genere, potrete consultare i miei articoli senza fastidiosi scroll e senza impazzire a zoommare le schermate. Non sarete molti ad accedere con lo smartphone, ma comunque io il passo l’ho fatto. Il sito in automatico vi porta sulla sezione mobile se avete fatto accesso dal cellulare o dal vostro smartphone.
Grazie a tutti….
Daniele

Nuova scuola elementare Abbadia San Salvatore

Voglio esprimere una mia opinione, visto che se ne fa un gran chiacchiericcio che alimenta rivolte politiche, diviene pane per i quotidiani locali, è argomento delle comunelle di genitori all’uscita della scuola.
Qualche giorno fa mentre facevo colazione, mi capita sott’occhio un articolo su un quotidiano locale, che riportava i malumori dei genitori dei bambini per la mancanza di aule, di palestra, di bagni, di posteggi, di viabilità della nuova scuola elementare di Abbadia San Salvatore.
Bé anche io sono genitore e credo anche attento alle esigenze dei miei bambini. Ho un figlio che frequenta quella scuola e figuriamoci quindi se non mi sta a cuore il suo percorso educativo . Ho anche una bambina che ne è appena uscita e devo dire che per 5 anni, quando accompagnavo mia figlia a scuola, incrociavo le dita perchè il destino non mettesse un movimento tellurico sul nostro percorso, perchè di quella struttura, già vecchia quando ero bambino io, proprio non riuscivo a fidarmi, nonostante ai vari controlli, si dice essere risultata idonea e sicura.

Una struttura che non trasmetteva sicurezza…. ricordo qualche anno fa, durante un incontro tra insegnati e genitori di aver fotografato i soffitti fradici di umidità…
Quindi ben venga la nuova scuola, ben venga anche se con qualche ristrettezza, anche con qualche disagio per alunni e genitori, anche con qualche ipotetico rischio. Una scelta coraggiosa quella dell’amministrazione di Abbadia San Salvatore che approvo in pieno. Si parla di inquinamento da mercurio, da amianto e magari ne parlano coloro che ignari, hanno acquistato le proprie abitazioni sui rosticci o nei pressi dell’ex impianto minerario.
La vita è imprevedibile, tutto può accadere, ma credo che scongiurare o almeno limitare il rischio di un ripetersi di una catastrofe come quella accaduta qualche anno fa a San Giuliano di Puglia, valga bene la pena qualche sacrificio.
Migliorare immagino sarà un obiettivo per l’amministrazione, cerchiamo di aver pazienza e cerchiamo di apprezzare gli sforzi compiuti. Ma si sa parlare bene di una cosa non da lo stesso gusto del parlarne male.
Aperto al dibattito….

USA, Clima 1990

Correva l’anno 1990, i Clima un gruppo rock di Abbadia San Salvatore e dintorni di cui io facevo parte come chitarrista, incideva dopo aver vinto un concorso per Mediaset, la canzone USA in una compilation chiamata Who plays rock. Il pezzo fu inciso in una sola notte, ad Arezzo, ricordo con piacere l’entusiasmo con il quale bevevamo il caffè per rimanere svegli a suonare il pezzo. Qualche tempo ho fatto ascoltare la canzone alla mia compagna, che da buona intenditrice :) , ha detto che era molto bella e mi ha suggerito di metterla su Youtube. Perchè no ? Così corredata con una nostra immagine di quel periodo, ecco su questo link, il nostro piccolo capolavoro. Buon ascolto e se vorrete commentare in bene o in male ne sarò felice. Il pezzo lo trovate anche nella colonna a destra del sito.

Una nuova veste

Ogni tanto ci vuole, una rinftrescatina al sito, tanto per far vedere che uno gli sta un po’ dietro. Ho reinserito la possibilità di registrarsi al mio sito come contributore (con possibilità di scrivere articoli) tramite le vostre credenziali di Facebook, ho migliorato un po’ la leggibilità degli articoli. Adesso funziona bene anche l’iscrizione al feed RSS che trovate sul link in fondo alla pagina.

Questo mese sono andato oltre le 12000 visite, un buon risultato, grazie a tutti quelli che visitano il mio blog e che ogni tanto cliccano anche sulla pubblicità che inserisco :)

PS: Se avete argomenti da suggerire , non trattenetevi dal contattarmi.

Daniele

Il mio sito sulla rivista “IO DONNA” inserto del Corriere della Sera

E’ sabato mattina, mi telefona un caro amico e collaboratore e mi dice.:- “Scusa ma il sito danieletondi.com non è il tuo sito?”. Ed io rispondo “Certo perchè?”.
“Volevo solo dirti che per il tuo articolo sulle divisioni sei stato citato all’interno dell’inserto del Corriere della Sera, la rivista IO DONNA, da una giornalista mamma che si è trovata ad affrontare la risoluzione di queste operazioni”. Felice ho ringraziato, riattacato e sono andato in edicola per acquistare la rivista.

Bhe era una articolo nato per caso quello delle divisioni e ha fatto del mio sito un ritrovo per genitori e piccoli studenti che non riescono spantanarsi tra divisori e dividendi.
Ringrazio comunque la giornalista Cristina Lacava che ha citato il mio sito e soprattutto che sul mio sito ha trovato la soluzione al suo problema.

Alla scoperta della Corsica

Iniziamo con una presentazione grafica…poi i dettagli del viaggio.

Agosto 2010, io e Giulia (di seguito indicata anche come toad :) ) decidiamo di partire per un viaggio in Corsica in moto. Decidiamo di fretta, nessuna programmazione, si prenota il traghetto, nessuna meta prefissata. Sappiamo solo che la Corsica è bella e le spiagge sono meravigliose un po’ per sentito dire un po’ per alcune rimembranze di infanzia di Toad.
Nessuna prenotazione solo l’idea di spostarsi a sud verso Bonifacio e girare le spiagge della zona. Il rischio di dormire sul ciglio della strada o nel bel mezzo di un campo, è alto visto che siamo ad Agosto :) ma non ci lasciamo scoraggiare.
La moto è bella carica, bauletto, tenda, borsa da serbatoio piena e uno zaino agganciato sopra. Mettiamo la benzina e partiamo, destinazione Livorno dove ci attende il traghetto. La traversata dura poco, circa 4 ore, viaggiamo con la Moby, direi proprio nessun problema, viaggio di andata con tempo sereno e sole a picco.
Sbarchiamo a Bastia nel nord della Corsica, fissiamo bene le nostre cose alla moto, montiamo in sella e via verso Sud. Non sappiamo bene dove andare, all’inizio lo smarrimento è alto. Abbiamo bisogno di due cose:

1) Mangiare :) , 2) una mappa della Corsica.

Ci fermiamo in un paesino vicino Bastia a fare pranzo, prima salaccata, ma abituatevi se andate in Corsica a pagare una lattina di coca un prezzo che va dai 2,50 euro ai 3,30 :( ( sticaz….).
Niente cartina, l’unico tabacchino presente su questo paesino, che aveva anche qualche mappa, si rifiuta di capire l’italiano e l’inglese, lingue da me conosciute. Toad, che parla anche il francese, era rimasta a guardia della moto, non si sa mai. Su molti siti si dice di stare attenti alle moto in Corsica, a me nessuno ha toccato nulla.
Comunque la destinazione è il sud, e il sud sia. Si riparte, la viabilità è buona, una strada statale molto ampia attraversa la Corsica nel versante est da Bastia a Bonifacio e nel versante ovest da Bonifacio ad Ajaccio per proseguire verso nord. I 130 km Tra Bastia e Porto vecchio, la meta che ci eravamo prefissati, si percorrerebbero in un paio d’ore, ma poichè si sta facendo tardi, la paura di non trovare un posto dove dormire prende campo, quindi a metà strada troviamo un campeggio e ci fermiamo. Il campeggio Kalipso, vicino a Mouriani, è carino, pulito, ma le piazzole sono un po’ assolate. E’ sul mare, ma la spiaggia non ha proprio nulla a che vedere con quelle che ci attendono al sud. All’inizio ci sfiora l’idea di fermarci un giorno li e vedere i dintorni, ma l’idea dura poco, la mattina dopo smontiamo tutto carichiamo la moto e si riparte però stavolta con una mappa delle spiaggie più belle della Corsica ed una cartina stradale in mano.

Alla ricerca del prossimo camping, vogliamo arrivare nei dintorni di Porto Vecchio trovare una sistemazione e da li fare base per gli spostamenti futuri. Nonostante il carico la Hornet 600 non si lamenta affatto, i nostri culi un po’ meno ehehe…
Partiamo alle 12 circa, la mattina ci piace dormire, alle 13 ci fermiamo a pranzo e ci mangiamo una buona bistecca con patate e beviamo la prima Pietra, la birra Corsa, che devo dire è molto buona, assolutamente da provare.
Alle 15,30 siamo a Porto Vecchio ma non ci fermiamo, dobbiamo trovare la sistemazione. Ci infiliamo in una strada costiera oltre la città, alla ricerca del campeggio, la strada che porta alla baia di Santa Giulia. Li è un casino, arriviamo proprio nell’ora in cui la gente va via dalla spiaggia, una fila di auto interminabile, ma noi siamo in moto ed il vantaggio non è da poco. Troviamo il primo camping, chiediamo, tutto pieno. Un po’ scoraggiati andiamo avanti, ho poca benzina e li di distributori, nelle strade costiere, neanche l’ombra. Sto quasi per convincere Giulia a tornare indietro, dalla mappa stradale sembra ci separino diversi km dal paese più vicino, ma lei ( e ha sempre ragione :) ) dice di andare avanti e dopo qualche km vediamo un nuovo campeggio.
Chiediamo un po’ scoraggiati e…tombola. Una piazzola per la nostra microtenda è libera, gli occupanti della moto che è arrivata due minuti dopo di noi e che mi sembra abbiamo pure sorpassato, non hanno trovato posto e sono ripartiti alla ricerca di un nuovo campeggio.
Montiamo la tenda, sistemiamo le cose, doccia e via a cena a Porto Vecchio. Le indicazioni stradali ottime, non ti puoi perdere. Porto Vecchio è carina, una città molto frequentata. I posteggi per le auto scarseggiano le moto si infilano ovunque. Andate in moto in Corsica. Nel centro, che rimane su un poggio sopra il porto, molti locali, molti negozi, tanta ma proprio tanta gente. Ma li sono abituati e quindi ti servono velocemente per fare spazio a nuovi clienti e troviamo bene da mangiare. Si spendicchia anche per una margherita (13,00 euro) ma siamo in vacanza o no? Indicazione importante :) . Il tabacchino è nella piazza dove si balla all’aperto, non vi sbagliate c’è solo quella, è un po’ nascosto sul lato opposto. Il bancomat, se lo cercate, non è nel centro, ma sulla strada in discesa sulla sinistra, prima di entrare sull’area pedonale, ma occhio c’è un divieto di accesso.
Comunque Porto Vecchio sarà la meta di tutte le nostre serate tranne una, è un bel posto da vedere assolutamente.
Abbiamo la mappa delle spiagge in mano, la meta del giorno successivo è Santa Giulia.
Santa Giulia dista solo pochi km dal campeggio, quindi in quindici minuti siamo sulla collina che sovrasta la baia. La vedi e rimani senza fiato, acqua cristallina, spiaggia bianchissima, molte barche, molta gente. Consiglio: andate al market a Porto Vecchio e fate provviste. Li due panini e due lattine di coca li ho pagati 18 euro. La giornata scorre sotto il sole e i bagni frequenti nell’acqua trasparente, fighissimo. Ci sono dei bar sulla spiaggia, quindi se avete necessità di rifocillarvi, non ci sono problemi, basta il borsello. Santa Giulia ha delle microspiagge tra le rocce se andate presto èpotreste avere la fortuna di travarne una libera.
Arriva la sera e via a cena a Porto Vecchio, l’unico paese vivibile nel raggio di 40 KM.

Nuova giornata, nuova spiaggia. La Rondinara. Dista qualche km da Santa Giulia, le spiagge fino a Bonifacio, sono tutte ben indicate e ben raggiungibili. Andate presto se avete un auto, altrimenti o lo portate in spiaggia :) o tornate indietro. Con la moto nessun problema. Alla Rondinara comunque c’è un posteggio a pagamento quindi, se non si esaurisce, avrete dove mettere l’auto.Un cosiglio: sulla spiaggia non stolzate se vi passa una mucca con vitello al seguito, a meno di 20 cm dalla vostra zucca rivolta al sole (vedi foto), c’è una area protetta per questi animali che si sentono liberi di attirare l’attenzione dei bagnanti.

Il giorno seguente la meta è più lontana. Vogliamo andare a vedere le spiagge oltre Bonifacio, che distano dal nostro campeggio circa 50 km. La guida consiglia una spiaggia che si chiama Roccapina, dalle foto sembra bella, vogliamo vedere se è vero. Partiamo tardino come al solito, la mattina è dura la sveglia. Sorpassaimo Bonifacio senza prestargli molta attenzione, la visita alla città la rimandiamo al ritorno e proseguimo alla ricerca di questa famosa Roccapina. Lo scenario della costa è suggestivo e sono sparite le indicazioni delle spiagge. Ma Roccapina la vedi quando arrivi perchè ti lascia di stucco. Un leone di pietra naturale sovrasta la baia e l’acqua, che si vede in lontananza, è trasparente. L’indicazione dell’unica strada sterrata di accesso si vede male, ma rimane vicino ad un ristorante di cui non ricordo il nome,arrivando da Bonifacio, sulla sinistra. Ho una hornet 600, molto stradale e carica l’idea dello sterrato non mi entusiasma, sono 4 km, ma siamo arrivati fino a qui e proseguiamo. Il posteggio c’è, la baia è spettacolare. Passiamo il pomeriggio a mollo nell’acqua cristallina e sotto il sole rovente. Malo spettacolo non è finito, avevamo deciso di vistare Bonifacio e così al ritorno ci siamo fermati. Non so credo che le parole non siano sufficienti a descrivere che meraviglia di posto sia, le foto si commentano da sole. Assolutamente da vedere e da girare anche all’interno della vecchia città che sovrasta il porto e le bocche di Bonifacio. Meraviglioso, non aggiungo altro.

Il tempo si guasta un po’ ci rimane l’ultimo giorno prima del rientro, decidiamo di optare nuovamente per Santa Giulia visto che è una spiaggia meravigliosa e siamo fortunati, abbiamo la spiaggetta tra gli scogli tutta per noi. La sera che precede la partenza per il rientro la passiamo a Porto Vecchio come di consueto, ma visto che dobbiamo imbarcarci alle 8 a Bastia e dobbiamo percorrere 130 km, carichi di tutto e con il rischio pioggia, la sveglia la mettiamo alle 4,15. La notte piove, non molto a dire il vero, ma sono un po’ preoccupato per il rientro e dormo il giusto. Giudare la moto con la pioggia rallenta la marcia notevolmente, 130 km li dobbiamo percorrere in tempo per imbarcarci. Come programmato la sveglia suona alle 4,15, abbiamo pensato di partire alle 5, ma come sempre succede tra smontare, caricare, preparaci, partiamo alle 5,40. Dovremmo essere a Bastia per le 7, un ora prima dell’imbarco…. la vedo dura. Una nota positiva è nuvoloso ma non piove. La Hornet ha un grosso vantaggio, se gli dai gas, lo prende. Non sono mai andato velocissimo ma non potevo tenere i 40 km/h. A metà strada qualche goccia, rallento, guardo l’orologio sul cruscotto siamo molto in ritardo e così senza pause, se non per un rifornimento al volo, verso Bastia. Arriviamo al porto alle 7,43, siamo gli ultimi a montare sulla nave poco prima che chiudessero i portelloni.
Se fossimo stati a Livorno avremmo perso il traghetto, ma il porto di Bastia ha delle indicazioni fantastiche e non ti puoi sbagliare. I francesi ci sanno fare inutile negarlo.
Il rientro è un po’ burrascoso, a metà traversata ci imbattiuamo in un temporale assurdo, e sulla via del ritorno in moto, una tromba d’aria con acqua annessa ci investe in pieno. Siamo equipaggiati per un po’ di acqua ma non per tutta quella. Comunque alle 19.00 siamo a casa, dopo 500 km di viaggio tra Porto Vecchio ed Abbadia San Salvatore, grande settimana in Corsica.
Il campeggio dove siamo stati è carino non ricordo il nome, magari Giulia in un commento potrebbe precisarlo, comunque è a due km da Porto Vecchio dopo il paesino di “le bocche d’oru”.
Andate in Corsica, io ci tornerò per l’altra metà che non ho ancora visto.

Inciucio tra i grandi del web: Facebook – Google

Come non pensarlo che ci sia un inciucio tra i grandi del web? Scrivo un articolo che non parla bene di Facebook e l’articolo schizza su Google in prima pagina, terza posizione su 1.360.000 risultati trovati. Ho testimonianze concrete…Ricevo in un solo giorno diverse decine di visite su quell’articolo, ma a qualcuno evidentemente da noia, nel giro di qualche ora, schizza via, introvabile, sempre indicizzato ma non più presente nelle SERP di Google, neanche se ricerco il titolo completo…
Mmmmm….direi quanto meno sospetto. Dove è finito il mio articolo? Questa è la web democracy che tanto si sbandiera su Internet? Libertà di espressione? Libertà di pensiero? Certo che c’è perchè io posso scrivere, ma qualcuno filtra chi legge ;) .

Allora mi chiedo..A che servono i corsi SEO (Search Engine Optimization) per posizionare bene i siti su Google se poi qualcuno al tuo sito probabilmente gli spegne il bottone????
Naturalmenete sono solo supposizioni, non accuse…..

Possiamo vivere senza Facebook?

E’ entrato nella nostra vita come qualche anno fa ha fatto il cellulare. In pochi anni milioni di persone nel mondo hanno creato il proprio profilo su FaceBook aprendo al mondo le proprie immagini personali, i propri sentimenti, le foto di amici e parenti, i propri contatti. Diventiamo divoratori di amici virtuali, li cerchiamo,  sfogliamo le loro foto, li studiamo e se ci piacciono, per un motivo o per un altro, clicchiamo su “aggiungi agli amici”.
Amici virtuali, mai visti con i quali si entra in confidenza con la chattatina o il messaggino della sera.
Con Facebook è nato anche un nuovo vocabolario…”Occhio che ti taggo”, oppure ” stasera ti posto”. Ormai applichiamo il “mi piace” a qualsiasi cosa ed è diventato modo di dire anche la sera al bar..”oh si va a bere una birra? ok MI PIACE.., mettiamo in piazza le nostre paure, le nostre ansie, le paranoie, ma anche le gioie, i successi lavorativi e sentimentali. Ricordo quando ho impostato la mia nuova relazione sentimentale, le congratulazioni che mi sono arrivate :) (perchè lei è bella…).
Facebook non ha età..
Su Facebook nascono amori e su Facebook rischiano di morire amori con le tante richieste di amicizia interessate che ognuno di noi riceve.
Su Facebook passiamo molto tempo, troppo tempo a mio avviso: lo passiamo in azienda, a casa, in treno con lo smartphone. Facebook è un costo…
Smettere di Facebookare e come smettere di fumare, Facebook ti crea dipendenza. Senza Facebook ti ritrovi un po’ perso…
Su Facebook ci sono le aziende, si fa marketing, si crea il business…
Ma da Facebook non è facile cancellare i propri dati, si può disattivare l’account ma non si può eliminare del tutto… perchè Facebook lo sa che poi si torna e quindi basta accedere di nuovo ed il nostro profilo è li così come lo avevamo lasciato, con tutti gli amici, i post, i tag. E come il cane con la targetta, la può perdere ma ormai è schedato all’anagrafe canina. Così le nostre foto e le nostre informazioni sono li, ammucchiate insieme a milioni di altre foto ed info, nelle batterie di server di facebook, pronte a chissà quale uso e disponibili a chissà quali occhi.
E’ curioso, se incontri una persona che non ha Facebook, lo guardi come se fosse un extraterrestre…non hai fb???? Ma sei pazzo???
Ho vissuto 40 anni senza Facebook e credo almeno 30 senza cellulare potrò sopravvivere isolato dal resto del mondo virtuale per almeno altri 40 anni? Non lo so, ho chiuso il mio account di Facebook  da poco, troppo poco per darmi una risposta. Io che credo nella virtualizzazione, nel social, nella condivisione, nello sviluppo dell’informatica, ebbene si l’ho chiuso!! Stufo di farmi gli affari degli altri e stufo del fatto che gli altri si facciano gli affari miei. Stufo di controllare che succede alle persone care, stufo di mettere in discussione ogni amicizia delle persone care e naturalmente il viceversa. Impiegherò meglio il mio tempo, dicono che le biblioteche siano ancora ben fornite, guarderò più spesso un film con i figli, forse pulirò la casa ( :( ), e se voglio incontrare un amico, scenderò al bar più vicino. Farò gli auguri a pochi, a quelli che conosco, tirandogli/le le orecchie. Offriro birre vere e non virtuali e brinderò con il tintinnio dei bicchieri reali. Farò regali veri non scomponibili in sequenze di bit. Stringerò nuove amicizie con la stretta di mano, ritornerò in poche parole ad essere un uomo meno virtuale e più fisico.
Almeno credo…..
Sarebbe bello sapere cosa ne pensa chi legge…

Danieletondi.com, sfiorate le 10000 nuove visite mese

Grazie a tutti voi, ho sfiorato nel mese di Gennaio le 10000 nuove visite e il trand per Febbraio conferma l’andamento, non male per un blog personale. Grazie a tutti quelli che vanno a curiosare nei miei articoli.
Ps: se avete qualcosa da proporre, parliamone.
Daniele

Portale www.terresiena.it, dov’è l’Amiata???

Una paio di paginette scarse a rappresentare il territorio amiatino e le sue bellezze naturali all’interno del nuovo sito www.terresiena.it un portale realizzato con Joomla, costato immagino diverse migliaia di euro, realizzato malino utilizzando peraltro una piattaforma open source gratuita, con un template anche poco curato (ma questa è solo una considerazione molto personale). E come si pensa di promuovere un territorio così vasto, così ricco di bellezze naturali come l’Amiata, con tre o quattro miseri articoli all’interno di un portale già povero di informazioni? Sono indignato, contro la mala politica, la potenza dei più forti c’è poco da fare. C’è, ma ancora per poco, un bel sito, www.amiataturismo.it che verrà chiuso a favore di terredisiena.it, che contiene oltre 350 pagine di articoli sull’Amiata che se tenuto aggiornato avrebbe dato ricchezza e visibilità al nostro territorio che, ahime ancora una volta, si vede retrocesso dalla distorta visione di pochi. Dimenticavo… per vedere che terredisiena.it è fatto con joomla, basta aggiungete il suffisso /administrator al nome del sito per accedere al pannello di amministrazione oppure inserire il comando ?tp=1 dietro la url, tipo www.terredisiena.it/?tp=1 per vedere il nome di tutte le sezioni del sito.
PS: non hanno neanche attivato i permalink :) ….

Caro 2009…

E così caro 2009 te ne stai andando portando con te i miei ricordi peggiori. Ti ricorderò, tuo malgrado, come uno degli anni negativamente più significativi della mia vita, anche se qualcosina di bello l’hai pure riservato. Speriamo che il tuo sostituto, che è li dietro le quinte e aspetta di uscire fuori con magnificienza tra botti e festeggiamenti, sia più dolce nei confronti di tutti noi che speriamo in anno migliore. Quando gli passi il testimone stasera alle 23:59:59  sussurragli nell’orecchio di essere tranquillo e pacifico, che sia la calma dopo la tempesta, per la mia famiglia, me e tutti gli amici che ho. Auguri di cuore a tutti !!

Inviare SMS, FAX e NEWSLETTER da Web

Si chiama Messaging System, è un’applicazione web che consente l’invio di sms, fax e newsletter, utilizzando una unica rubrica di utenti. La selezione dei destinatari è molto semplice, per ogni utente si seleziona il canale preferenziale di invio e tramite una comoda interfaccia scritta in Ajax, si possono selezionare uno o più utenti, od un gruppo intero, a cui recapitare il messaggio. L’applicazione è capace di inviare messaggi in tutti i paesi del mondo con prezzi chiari e trasparenti. E’ possibile avere lo stato di consegna del messaggio sms e del fax. Via Fax è possibile spedire una vasta scelta di tipologie di documenti dai PDF, WORD, EXCEL, Html, semplice txt, formati immagine e molto altro. Via sms è possibile inviare messaggi fino a 624 caratteri. Le newsletter ed i fax hanno un editor HTML interno per la formattazione del messaggio. Una funzione molto utile è quella del Feed Wizard che consente l’impaginazione e l’invio di un documento che viene generato da feed standard letti da un canale di feed. Ad esempiose avete un sito e le news sono esportabili sotto forma di feed, potrete inviare quest news via newsletter o fax con pochissimi click. Il Feed wizard è anche compatibile con i formati Article Category e Card Category di ACM (Ariadne Content Manager). Molto utili le funzioni di importazione e di esportazione/backup della rubrica di utenti. Provate gratuitamente il servizio, basta registrarsi all’indirizzo http://sms.codingsrl.it.  Il Messaging System è interamente stato realizzato da Coding srl e viene fornito esclusivamente in modalità ASP. Per avere i dettagli sul messagingsystem visitate http://www.messagingsystem.it . A chi è dedicato? A tutti coloro che devono avvertire clienti via sms o fare campagne promozionali via Fax o Newsletter.

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