Alla scoperta della Corsica
Iniziamo con una presentazione grafica…poi i dettagli del viaggio.
Agosto 2010, io e Giulia (di seguito indicata anche come toad
) decidiamo di partire per un viaggio in Corsica in moto. Decidiamo di fretta, nessuna programmazione, si prenota il traghetto, nessuna meta prefissata. Sappiamo solo che la Corsica è bella e le spiagge sono meravigliose un po’ per sentito dire un po’ per alcune rimembranze di infanzia di Toad.
Nessuna prenotazione solo l’idea di spostarsi a sud verso Bonifacio e girare le spiagge della zona. Il rischio di dormire sul ciglio della strada o nel bel mezzo di un campo, è alto visto che siamo ad Agosto
ma non ci lasciamo scoraggiare.
La moto è bella carica, bauletto, tenda, borsa da serbatoio piena e uno zaino agganciato sopra. Mettiamo la benzina e partiamo, destinazione Livorno dove ci attende il traghetto. La traversata dura poco, circa 4 ore, viaggiamo con la Moby, direi proprio nessun problema, viaggio di andata con tempo sereno e sole a picco.
Sbarchiamo a Bastia nel nord della Corsica, fissiamo bene le nostre cose alla moto, montiamo in sella e via verso Sud. Non sappiamo bene dove andare, all’inizio lo smarrimento è alto. Abbiamo bisogno di due cose:
1) Mangiare
, 2) una mappa della Corsica.
Ci fermiamo in un paesino vicino Bastia a fare pranzo, prima salaccata, ma abituatevi se andate in Corsica a pagare una lattina di coca un prezzo che va dai 2,50 euro ai 3,30
( sticaz….).
Niente cartina, l’unico tabacchino presente su questo paesino, che aveva anche qualche mappa, si rifiuta di capire l’italiano e l’inglese, lingue da me conosciute. Toad, che parla anche il francese, era rimasta a guardia della moto, non si sa mai. Su molti siti si dice di stare attenti alle moto in Corsica, a me nessuno ha toccato nulla.
Comunque la destinazione è il sud, e il sud sia. Si riparte, la viabilità è buona, una strada statale molto ampia attraversa la Corsica nel versante est da Bastia a Bonifacio e nel versante ovest da Bonifacio ad Ajaccio per proseguire verso nord. I 130 km Tra Bastia e Porto vecchio, la meta che ci eravamo prefissati, si percorrerebbero in un paio d’ore, ma poichè si sta facendo tardi, la paura di non trovare un posto dove dormire prende campo, quindi a metà strada troviamo un campeggio e ci fermiamo. Il campeggio Kalipso, vicino a Mouriani, è carino, pulito, ma le piazzole sono un po’ assolate. E’ sul mare, ma la spiaggia non ha proprio nulla a che vedere con quelle che ci attendono al sud. All’inizio ci sfiora l’idea di fermarci un giorno li e vedere i dintorni, ma l’idea dura poco, la mattina dopo smontiamo tutto carichiamo la moto e si riparte però stavolta con una mappa delle spiaggie più belle della Corsica ed una cartina stradale in mano.
Partiamo alle 12 circa, la mattina ci piace dormire, alle 13 ci fermiamo a pranzo e ci mangiamo una buona bistecca con patate e beviamo la prima Pietra, la birra Corsa, che devo dire è molto buona, assolutamente da provare.
Alle 15,30 siamo a Porto Vecchio ma non ci fermiamo, dobbiamo trovare la sistemazione. Ci infiliamo in una strada costiera oltre la città, alla ricerca del campeggio, la strada che porta alla baia di Santa Giulia. Li è un casino, arriviamo proprio nell’ora in cui la gente va via dalla spiaggia, una fila di auto interminabile, ma noi siamo in moto ed il vantaggio non è da poco. Troviamo il primo camping, chiediamo, tutto pieno. Un po’ scoraggiati andiamo avanti, ho poca benzina e li di distributori, nelle strade costiere, neanche l’ombra. Sto quasi per convincere Giulia a tornare indietro, dalla mappa stradale sembra ci separino diversi km dal paese più vicino, ma lei ( e ha sempre ragione
Chiediamo un po’ scoraggiati e…tombola. Una piazzola per la nostra microtenda è libera, gli occupanti della moto che è arrivata due minuti dopo di noi e che mi sembra abbiamo pure sorpassato, non hanno trovato posto e sono ripartiti alla ricerca di un nuovo campeggio.
Montiamo la tenda, sistemiamo le cose, doccia e via a cena a Porto Vecchio. Le indicazioni stradali ottime, non ti puoi perdere. Porto Vecchio è carina, una città molto frequentata. I posteggi per le auto scarseggiano le moto si infilano ovunque. Andate in moto in Corsica. Nel centro, che rimane su un poggio sopra il porto, molti locali, molti negozi, tanta ma proprio tanta gente. Ma li sono abituati e quindi ti servono velocemente per fare spazio a nuovi clienti e troviamo bene da mangiare. Si spendicchia anche per una margherita (13,00 euro) ma siamo in vacanza o no? Indicazione importante
Comunque Porto Vecchio sarà la meta di tutte le nostre serate tranne una, è un bel posto da vedere assolutamente.
Abbiamo la mappa delle spiagge in mano, la meta del giorno successivo è Santa Giulia.
Santa Giulia dista solo pochi km dal campeggio, quindi in quindici minuti siamo sulla collina che sovrasta la baia. La vedi e rimani senza fiato, acqua cristallina, spiaggia bianchissima, molte barche, molta gente. Consiglio: andate al market a Porto Vecchio e fate provviste. Li due panini e due lattine di coca li ho pagati 18 euro. La giornata scorre sotto il sole e i bagni frequenti nell’acqua trasparente, fighissimo. Ci sono dei bar sulla spiaggia, quindi se avete necessità di rifocillarvi, non ci sono problemi, basta il borsello. Santa Giulia ha delle microspiagge tra le rocce se andate presto èpotreste avere la fortuna di travarne una libera.
Arriva la sera e via a cena a Porto Vecchio, l’unico paese vivibile nel raggio di 40 KM.
Nuova giornata, nuova spiaggia. La Rondinara. Dista qualche km da Santa Giulia, le spiagge fino a Bonifacio, sono tutte ben indicate e ben raggiungibili. Andate presto se avete un auto, altrimenti o lo portate in spiaggia
o tornate indietro. Con la moto nessun problema. Alla Rondinara comunque c’è un posteggio a pagamento quindi, se non si esaurisce, avrete dove mettere l’auto.Un cosiglio: sulla spiaggia non stolzate se vi passa una mucca con vitello al seguito, a meno di 20 cm dalla vostra zucca rivolta al sole (vedi foto), c’è una area protetta per questi animali che si sentono liberi di attirare l’attenzione dei bagnanti.
Il giorno seguente la meta è più lontana. Vogliamo andare a vedere le spiagge oltre Bonifacio, che distano dal nostro campeggio circa 50 km. La guida consiglia una spiaggia che si chiama Roccapina, dalle foto sembra bella, vogliamo vedere se è vero. Partiamo tardino come al solito, la mattina è dura la sveglia. Sorpassaimo Bonifacio senza prestargli molta attenzione, la visita alla città la rimandiamo al ritorno e proseguimo alla ricerca di questa famosa Roccapina. Lo scenario della costa è suggestivo e sono sparite le indicazioni delle spiagge. Ma Roccapina la vedi quando arrivi perchè ti lascia di stucco. Un leone di pietra naturale sovrasta la baia e l’acqua, che si vede in lontananza, è trasparente. L’indicazione dell’unica strada sterrata di accesso si vede male, ma rimane vicino ad un ristorante di cui non ricordo il nome,arrivando da Bonifacio, sulla sinistra. Ho una hornet 600, molto stradale e carica l’idea dello sterrato non mi entusiasma, sono 4 km, ma siamo arrivati fino a qui e proseguiamo. Il posteggio c’è, la baia è spettacolare. Passiamo il pomeriggio a mollo nell’acqua cristallina e sotto il sole rovente. Malo spettacolo non è finito, avevamo deciso di vistare Bonifacio e così al ritorno ci siamo fermati. Non so credo che le parole non siano sufficienti a descrivere che meraviglia di posto sia, le foto si commentano da sole. Assolutamente da vedere e da girare anche all’interno della vecchia città che sovrasta il porto e le bocche di Bonifacio. Meraviglioso, non aggiungo altro.
Il tempo si guasta un po’ ci rimane l’ultimo giorno prima del rientro, decidiamo di optare nuovamente per Santa Giulia visto che è una spiaggia meravigliosa e siamo fortunati, abbiamo la spiaggetta tra gli scogli tutta per noi. La sera che precede la partenza per il rientro la passiamo a Porto Vecchio come di consueto, ma visto che dobbiamo imbarcarci alle 8 a Bastia e dobbiamo percorrere 130 km, carichi di tutto e con il rischio pioggia, la sveglia la mettiamo alle 4,15. La notte piove, non molto a dire il vero, ma sono un po’ preoccupato per il rientro e dormo il giusto. Giudare la moto con la pioggia rallenta la marcia notevolmente, 130 km li dobbiamo percorrere in tempo per imbarcarci. Come programmato la sveglia suona alle 4,15, abbiamo pensato di partire alle 5, ma come sempre succede tra smontare, caricare, preparaci, partiamo alle 5,40. Dovremmo essere a Bastia per le 7, un ora prima dell’imbarco…. la vedo dura. Una nota positiva è nuvoloso ma non piove. La Hornet ha un grosso vantaggio, se gli dai gas, lo prende. Non sono mai andato velocissimo ma non potevo tenere i 40 km/h. A metà strada qualche goccia, rallento, guardo l’orologio sul cruscotto siamo molto in ritardo e così senza pause, se non per un rifornimento al volo, verso Bastia. Arriviamo al porto alle 7,43, siamo gli ultimi a montare sulla nave poco prima che chiudessero i portelloni.
Se fossimo stati a Livorno avremmo perso il traghetto, ma il porto di Bastia ha delle indicazioni fantastiche e non ti puoi sbagliare. I francesi ci sanno fare inutile negarlo.
Il rientro è un po’ burrascoso, a metà traversata ci imbattiuamo in un temporale assurdo, e sulla via del ritorno in moto, una tromba d’aria con acqua annessa ci investe in pieno. Siamo equipaggiati per un po’ di acqua ma non per tutta quella. Comunque alle 19.00 siamo a casa, dopo 500 km di viaggio tra Porto Vecchio ed Abbadia San Salvatore, grande settimana in Corsica.
Il campeggio dove siamo stati è carino non ricordo il nome, magari Giulia in un commento potrebbe precisarlo, comunque è a due km da Porto Vecchio dopo il paesino di “le bocche d’oru”.
Andate in Corsica, io ci tornerò per l’altra metà che non ho ancora visto.










Non sbagliavano i greci quando la definirono Kallista, la più bella.. quest’isola riesce ogni volta a sorprendermi ed affascinarmi, con la voglia di tornarci per continuare a scoprirla.. perchè in fondo la Corsica non si lascia scoprire tanto facilmente e qui sta il bello.
Per chi volesse visitare il sud della Corsica consiglio di fermarsi lì, si trova tra le spiagge della Palombaggia e Santa Giulia, cosiderate le più belle in assoluto dell’isola : http://www.campingasciaghju.com/
L’articolo mi è piaciuto molto, ben dettagliato.. sarai sicuramente d’aiuto a molte persone che desiderano visitare questi splendidi posti, visto che di informazioni utili su come affrontare il viaggio se ne trovano ben poche sul web.
Il nome del campeggio è Camping Asciaghju e ho scoperto che ha anche un sito
Unica nota negativa: i corsi sono veramente molto scortesi, arroganti e poco disponibili.. non è una leggenda metropolitana!
A parte questo, la vacanza è stata bella, divertente, all’insegna dell’avventura.. scoprire l’isola per me andava di pari passo con lo scoprire la persona che avevo accanto 24 ore al giorno.. vicino a me in moto, in spiaggia, in 2 metri di tenda, ovunque.. e se si riesce ad amalgamare questi due aspetti, la vacanza diventa all’improvviso magica e anche imprevedibile
wow….Il mio articolo era povero di note personali, più orientato ad una cronistoria che a fare una considerazione personale sulla vacanza. Ma non posso dopo le belle parole che hai scritto non scrivere nulla. Bhe sappi che condividere la vacanza con te è stata una grande emozione ogni momento. Abbiamo riso molto, giocato molto, condiviso molto. Spensierati e complici in tutte le scelte. Magica hai detto bene. E pensa che mentre vivevamo la nostra magia, qualche sfigato/a faceva gli squlli al mio telefono tentando di alterare inutilmente il nostro equilibrio.
Spero Giulia sia la prima di una lunghissima serie di vacanze come questa. Un bacio Toad.