Facebook, l’uso consapevole
e ritorno a parlare di Facebook…
Che Facebook sia una rivoluzione sociale non c’è dubbio, che abbia delle utilità personali, sociali, commerciali, anche su questo non ci sono dubbi, io stesso veicolo su facebook informazioni della mia azienda e dei siti che coltivo. Si perchè per noi informatici i siti sono come le piante degli agricoltori, li guardiamo cresecere, li concimiamo, li curiamo nella speranza che sboccino nel prato della grande rete. E Facebook è sicuramente sbocciato, tra i centinaia di social network presenti al mondo, è sicuramente quello che ci ha cambiato la vita, le abitudini, il modo di trascorrere parte del nostro tempo libero, di fare affari. Ma Facebook nella mia visione della rete, si è trasformato da un grande prato di fiori profumati, a grande prato di jurassiche piante carnivore. E come tutti i carnivori, qualcosa si di nostro se lo mangia. Si mangia troppo del nostro tempo (parlo in generale, non del mio tempo per fortuna), si mangia la nostra privacy, si impadronisce dei nostri gusti, delle nostre abitudini, dei nostri volti, delle nostre storie, tutto, più o meno consapevolmente fornito da noi, affamati della notorietà che ci da come moneta di scambio. Prima di Facebook avevo 5 amici, veri in carne ed ossa, adesso ne ho 400, amici in pixel e bit. La maggior parte di loro non ha mai scambiato una parola con me. Ma ci piace diffonderci, così allarghiamo le amicizie con uno scopo. IO CI SONO e se mi volete sono qua. Facebook si mangia la tranquillità dei nostri rapporti sentimentali, perchè inutile negarcelo, a tutti girano le palle quando ti corteggiano la fidanzata, la moglie, la compagna. La fiducia che prima era sufficiente a portare avanti un rapporto per venti anni adesso non è sufficiente a sostenere il peso dei POKE , MI PIACE, e messaggi personali, che ci arrivano. Ma io sono vecchietto, ho vissuto tanto senza facebook e potrei viverci , con una gran botta di culo, per altrettanti anni. Non sono preoccupato per me, ma per le nuove generazioni. Escono di scuola e aprono Facebook, studiano con la chat di facebook aperta, mentre fanno la cacca guardano i profili degli amici (che siano stimolanti ??) , foto, condividono. Il fenomeno Facebook risucchia il cervello dei nostri marmocchi ignari del fatto che stanno aprendo la loro vita al mondo che li osserva. Facebook è l’anticamera dei colloqui lavorativi già ora, se siete fortunati e ci sapete fare un po’ con le impostazioni della privacy, forse i vostri futuri datori di lavoro, non sapranno tutto di voi. Ma se siete un po’ sprovveduti, i vostri post politici, le vostre affermazioni, i vaffanculi sparati in rete, gli insulti, i gusti musicali, la propensione sessuale, farà parte del vostro curriculum, quello non scritto di vostro pugno ma quello assorbito dalla spugna internet. Siamo tutti profilati e più andremo avanti più le banche dati dei grandi social sapranno tutto di noi. Non potremo più nascondere niente di noi.
Ecco perchè il titolo, l’uso consapevole, propongo ai nostri governanti di inserire una nuova materia di insegnamento nella scuola che inseme alla religione, la matematica, l’italiano, le lingue straniere, formerà l’esistenza delle future generazioni.
Domani due ore di USO CONSAPEVOLE DEI SOCIAL.
Un padre preoccupato
PS: Se volete seguitemi su Facebook ahahhah
Le proporzioni matematiche – seconda media
Ecco, cresce la figlia, crescono le complessità dei problemi matematici che affronta a scuola, arriva una spiegazione del babbo
che poi fa un articolo per il suo blog sperando di essere utile anche ad altri genitori, come è già capitato nelle divisioni a due cifre, articolo che ha portato il mio blog all’attenzione di un vasto pubblico.
Le proporzioni matematiche non sono complesse ma a volte la risoluzione è meno scontata del previsto. Non starò qui a spiegare gli estremi i medi e le proprietà che si applicano alle proporzioni, i libri le spiegano molto bene. Farò un esempio pratico che aveva messo in crisi la mia studentessa nella sua risoluzione.
Si sa che :
10:x = 5:2
da come risultato:
x= (10*2)/5
cioè semplificando x=20/5 cioè x=4
Questo per la proprietà che il prodotto dei medi è uguale al prodotto degli estremi, nell’ esempio 5*x=10*2
Ma può capitare di incontrare proporzioni un po’ più complesse come quella che riporto sotto
( 1/2 – x) : 3/5 = x: (2+2/5)
Nota che scrivo 1/2 per dire un mezzo perchè mi è comodo scriverlo in testo
.
In questa proporzione la x sta su tutti e due i lati sia su un estremo sia su un medio. Non lasciamoci spaventare e risolviamo la proporzione con la solita regola di sempre e cioè:
x = ((1/2 – x) * (2+2/5))/ (3/5)
Non abbiamo fatto altro che applicare la regola di moltiplicare gli estremi e divedere per il medio che è in proporzione a X.
Se consideraimo che 2+2/5 fa 12/5 riducendo a mcm abbiamo che la formula diviene:
x= ((1/2 -x) * 12/5) / (3/5)
eseguiamo la moltiplicazione che sta al numeratore della frazione:
x= (6/5 – 12x/5) / (3/5)
Nota che scrivo 12x/5 per dire docidici quinti x.
ma sappiamo tutti che dividere per una frazione equivale a moltiplicare per il suo inverso quindi:
x= ( 6/5 – 12x/5) * 5/3
ovvero moltiplicando e semplificando
x= 2 – 4x
Cioè
x+4x = 2 -> 5x = 2 -> x=2/5
Non è complicato, come vedete basta sempre seguire la regola e non farsi prendere dallo sconforto quando vedete parentesi o incognite sparse ovunque.
Come sempre spero sia utile a qualcun’altro oltre che a me e mia figlia
La riporto anche come immagine perchè la lettura è sicuramente più chiara rispetto a quanto scritto sopra:

Come attivare le immagini in evidenza sulle pagine ed articoli WordPress
Una volta scaricato ed installato WordPress, anche nelle nuove versioni, la comoda funzione Imposta immagine in evidenza, sull’editor degli articoli e delle pagine, non è abilitata. Poter associare un’immagine in evidenza sulla pagina o sugli articoli ci permette la creazione di temi più accattivanti dal punto di vista di presentazione grafica degli articoli.
Per fortuna abilitarla non è molto complesso. Basta editare il file functions.php presente sotto la Home del nostro tema WordPress ed inserire le istruzioni che riporto di seguito nelle prime righe di codice del file, che di sicuro vengono eseguite.
add_theme_support( ‘post-thumbnails’ );
}
Se poi all’interno del vostro tema, avete più templates di pagina e volete abilitare la funzione su tutti, è sufficiente inserire la lista dei nomi dei template, come riporto di seguito.
Tutti template presenteranno la voce Inserisci immagine in evidenza.
Come ottenere l’immagine inserita come in evidenza sul tema? E’ molto semplice basta inserire nel nostro loop di lettura degli articoli le seguenti istruzioni:
<?php the_post_thumbnail(‘thumbnail’); // se vogliamo l’immagine ridotta ?>
<?php the_post_thumbnail(‘full’); // se vogliamo l’immagine a dimensioni reali ?>
Spero sia utile…
Alla prossima
Portale di annunci musicali gratuiti: Musicusata.it
Si chiama Musicusata.it , è una mia realizzazione e come tutte le mie realizzazioni pecca sicuramente dal punto di vista della grafica
. Io infatti sono un programmatore, uno che smista i bit/byte ma che con i colori ha poca domestichezza. Ma il sito, online da Gennaio, va benino direi.
Sono un centinaio le inserzioni totalmente gratuite presenti sul sito e in genere ricevo nell’ultimo periodo, dalle 5 alle 10 nuove inserzioni a settimana. Il sito ha bisogno dell’aiuto dei blogger che potrebbero darmi qualche link, dell’aiuto dei navigatori che invece potrebbero dare qualche “mi piace” sulla pagina di facebook direttamente dal sito. Insomma cari miei lettori, datemi una mano a farlo decollare
ve ne sarei grato.
Ad oggi siamo sulle 8000 pagine viste al mese, che non è molto lo so, ma vorrei farlo crescere. Quindi se vi va parlatene, soprattutto gli amici e colleghi musicisti. Io comunque su Musicusata sono riuscito ad acquistare un guitar synt della Roland che cercavo da tempo, segno che un po’ funziona.
Enjoy Musicusata.it e GRAZIEEEEEEEEEE
Vacanze in Puglia nelle Maldive del Salento in moto
Anche quest’anno si è riproposta nelle nostre menti la vacanza in moto. Dopo un po’ di indecisione sulla destinazione del nostro soggiorno, io e Lullaby
abbiamo deciso per le spiagge del Salento, in Puglia con soggiorno rigorosamente in campeggio. La prima cosa da fare era quindi scegliere una destinazione che ci permettesse nei pochi giorni che avevamo a disposizione, di visitare tutte le spiagge più belle del Salento, facendo base in una posizione tale da raggiugere in un’oretta di moto, tutte le mete balneari più importanti della zona. Quindi è partita la ricerca su Internet di un campeggio che facesse al caso nostro e quasi subito ci siamo imbattuti nel camping Grotta Pescoluse, a Marina di Pescoluse a pochissimi km da Salve (circa 2) e da Santa Maria di Leuca (circa 12). La descrizione del campig qualche riga più avanti…
Decidiamo, senza pensarci molto, di affrontare il viaggio in un sol giorno, visto che avevamo solo una settimana per rilassarci al cocente sole della Puglia. Forse la decisione non è stata la più azzaccata perchè il viaggio è lunghissimo. Per raggiungere il camping sono state necessarie 14 ore di viaggio, giustificate dall’abbondante carico della mitica Hornet, dagli 840 km da affrontare, ma soprattutto dal caldo veramente torrido che abbiamo incontrato durante il persorso che ci ha costretto a numerose soste per rinfrescarci. L’arrivo era previsto per le 18 del pomeriggio invece siamo arrivati alle 21 ma il personale del campeggio, avvisato telefonicamente del ritardo, non ha fatto assolutamente storie a farci entrare e montare la mitica tendina a due posti. Gentilissimi, ci hanno chiesto solo un documento e ci hanno accompaganto alla nostra piazzola.
L’impatto con il campeggio Grotta Pescoluse è stato quello di una struttura accogliente, in un posto a qualche km dal mare, con persone molto gentili e disponibili a darti tutte le informazioni necessarie. Il campeggio, per chi diversamente da noi non ama muoversi molto, è dotato di alcune navette che fanno spola con le bellissime spiagge di Pescoluse (le famose Maldive del Salento) e ha, per i più pigri, anche una bella piscina interna, che noi naturalmente non abbiamo mai utilizzato. Bagni puliti, ottimo ristorante interno, bar accogliente, animazione serale e diurna , prezzi abbordabilissimi, copertura wifi, a nostro avviso, rendono il camping Grotta Pescoluse un’ottima scelta. Tra l’altro sono stati gentilissimi a farmi tenere la moto posteggiata sotto un gazebo, in fronte alla reception.
Il primo giorno di vacanza lo dedichiamo al riposo dal viaggio e decidiamo di andare subito alla spiaggia Le Maldive del Salento. Dal campeggio dista solo un km e mezzo, in moto impieghiamo pochissimi minuti. Capisci che sei arrivato quando ti trovi di fronte una enorme sdraio con un enorme ombrellone sulla strada (in realtà lo capisci anche dal fatto che c’è scritto eheheh
).Il posteggio è a pagamento, la moto paga 1 euro fino all 22 Luglio, dopo ne paga 2. Ma quando arrivi sulla spiaggia, ben fornita di bar, ristori e ombrelloni a pagamento, capisci perchè la chiamano in quel modo. Acqua verde e trasparente, sabbia bianchissima, come essere alla Maldive ! E visto il caldo, il 70% del tempo della giornata lo abbiamo passato in acqua. La sera Pescoluse è il litorale in genere offrono molti ristoranti, pub, bar per rilassarsi un po’. Non saprei dire discoteche perchè noi non siamo tipi da discoteca.
Indispensabile acquistare una guida delle spiagge del Salento per non perdersi le migliori attrazioni marine della zona.
Il secondo giorno decidiamo di visitare il litorale di Ugento che dista dal nostro campeggio circa 12 km. La strada litoranea si percorre bene non è transitatissima come mi sarei aspettato, tranne qualche naturale rallentamento nei centeri abitati. Nonostante la guida, ci facciamo consigliare da un benzinaio che ci indica Lido Fontanelle come da non perdere ed il consiglio è stato sicuramente buono. La giornata trascorre tra sabbia e mare, condita da temperature molto alte. Al ritorno decidiamo di andare in esplorazione a Santa Maria di Leuca, che dista 12 km a sud dal nostro campeggio, così prima di rientrare facciamo un “salto” alla città più a Sud della Puglia per vedere come si presenta. Leuca sarà metà di escurisoni serali per ben due volte, visto che nella zona è una delle città più abitate e frequentate e che di conseguenza offre attrazioni maggiori.
Assolutamente non stanchi dei km effettuati nella giornata, decidiamo di trascorrere la sera a Gallipoli. Gallipoli dista circa 50 km da Pescoluse che si percorrono in una quarantina di minuti utilizzando la strada statale interna che scorre molto bene e consente di muoversi a 90 km/h (occhio agli autovelox, ce ne sono un paio fissi). Se usi la strada litoranea ne impieghi molti di più, anche se il panorama è naturalmente ben diverso.
Gallipoli è veramente una bella città, moltissima gente, un centro storico molto carino e denso di locali di ogni genere. Trascorriamo una piacevolissima serata tra ristorante, visita al centro storico e al mercatino vicino al porto. Il ritorno ci vede di nuovo in camping alle due di notte, come sempre il portiere di notte del campeggio ci saluta cordialmente e ci fa entrare con la moto, rogorosamente spenta per non disturbare che già è nelle braccia di Morpheo.
Punta Suina è una spiaggia sicuramente da vedere, ci separano da lei altri 50 km che affrontiamo la mattina seguente. E’ vicinissima a Gallipoli ma questa volta decidiamo di fare la strada litoranea per vedere cosa offre la costa in quel tratto di mare. Quello che vediamo è che la maggior parte della costa è rocciosa, nonostante siano dei posti meravigliosi, noi proseguiamo alla ricerca della spiaggia sabbiosa.
Arriviamo a Punta Suina in un oretta circa. La spiaggia è piccola, stracolma di gente, ed il mare aveva portato un po’ di alghe sul fondale chiarissimo. All’inizio un certo senso di delusione ci assale, poi decidiamo di affittare due sdraio e tutto torna ad essere piacevole come da speranza. Nel frattempo il mare aveva inziato ad agitarsi un po’, le alghe erano sparite ed il fondale appariva finalmente come quello che avevamo visto sulle foto della guida. Un posto sicuramente da visitare. Ottimi bar a prezzi non eccessivi per mangiare e rinfrescarsi.
Mancano altri tre giorni alla fine della nostra breve vacanza e l’ultima meta che ci proponiamo di visitare è Porto Cesareo che stavolta dista almeno 80 km dal nostro camping.
Partiamo la mattina seguente dopo aver trascorso la serata in un ottimo ristorante di Posto Vecchio (Marina di Salve) che si chiama Lido Venere che vale la pena citare per la qualità della cucina e dopo aver girato un po’ per i mercatini di Leuca.
Per Porto Cesareo impieghiamo circa un’ora ed un quarto e decidiamo dopo un rapido attraversamento della città di raggiungere la destinazione di Torre Chianca. Anche li il mare e la sabbia non hanno deluso le aspettative, restiamo circa tre ore per lasciarci un po’ di tempo per visitare anche Torre Lapillo, che dista da li pochissimi km e che come il resto della zona, vale la pena visitare.
Vista la quantità di km percorsi in questi primi 4 giorni, decidiamo di dedicare al relax le ultime due giornate e restare in quella che sicuramente a nostro avviso, è la spiaggia più bella della zona e cioè Le Maldive del Salento, anche e soprattutto in vista del viaggio di ritorno che va affrontato in un’unica giornata. I commenti sul lunghissimo viaggio di ritorno, non li scrivo
.
Tirando le somme un’ottima vacanza, abbiamo percorso 2250 km in 7 giorni, riuscendo a visitare sicuramente la maggior parte delle spiagge del litorale ionico della Puglia. Un percorso che se tornassimo indietro affronteremmo in modo diverso dedicando qualche giorno in più a favore del viaggio, che in moto, soprattutto la mia moto, assume un certo impatto negativo. Certo quando sei li muoversi in moto e parcheggiare è sicuramente vantaggioso rispetto all’automobile.
La zona vale sicuramente la pena di essere visitata, certo il Salento offre tantissime cose in più da vedere che abbiamo dovuto sacrificare a causa del poco tempo a disposizione. Unico rammarico è quello di non aver avuto la possibilità di vistare le numerose grotte presenti a causa del mare mosso e città come Lecce ed Otranto che sicuramente meritano attenzione.
Chissà magari tra qualche anno, con una moto più turistica, riusciremo a completare quanto inziato nell’estate del 2011.
Se volete integrare con le vostre esperienze sul Salento, lasciate pure un commento.
Incrementare i guadagni del proprio sito con AdSense di Google
Chi ha un sito bene visitato può monetizzare il proprio lavoro utilizzando AdSense di Google. Questa non è una novità
. La novità sta invece sull’importanza del posizionamento della pubblicità suggerita da Google all’interno delle pagine. Prima che facessi le modifiche di posizione che vi spiego sotto, il mio blog guadagnava un decimo esatto di quanto guadagna adesso, situazione che ho modificato, con una sola modifica di posizionamento degli annunci AdSense. Ho agito solo sulla pagina degli articoli, non sulla Home Page dove utilizzo un classico plugin per il posizionamento automatico degli annunci. Per mia fortuna ho un paio di articoli molto gettonati che mediamente mi fanno dalle 200 alle 500 viste giornaliere in dipendenza dal periodo. Dalle statistiche di Analytics e AdSense vedevo che pur avendo molte impressioni, avevo pochi ritorni. Quindi ho deciso di provare a modificare la posizione dell’annuncio perchè venisse ben visualizzata all’apertura della pagina. E’ bastato una semplice prova, inserire gli annunci testuali AdSense subito sopra il titolo degli articoli, per avere un effetto di decuplicazione degli incassi. Provate anche voi per avere una conferma. E se qualcuno conosce altri trucchi non li tenga per se
.
Week End all’Isola del Giglio, in moto
L’idea di una scappata all’Isola del Giglio per il week end , naturalmente in moto
, è venuta all’improvviso il venerdì pomeriggio. Il tempo buono e le previsioni incoraggianti ci hanno convinto a prenotare un piccolo viaggio su un’isola che almeno io non avevo mai visto, nonostante sia sicuramente l’isola più immediatamente raggiungibile dalla zona dove abito. Decidiamo di prenotare solo l’albergo confidenti che in questo periodo un posto sul traghetto per due persone ed una moto lo si trovi. Partiamo la mattina alle 9, io e Lullaby, destinazione Porto Santo Stefano, arriviamo alle 10,30 pronti per salire sul traghetto che ci porterà all’isola del Giglio. Qui la prima sorpresa, il traghetto c’è, il posto pure ma la Maregiglio sicuramente si è adattata agli standard dei prezzi dei traghetti per la Sardegna, che proprio il giorno prima avevo sentito denunciare su Striscia la Notizia. 76 Euro per andare e tornare con la moto, non mi sembrano pochissimi per attraversare solo pochi km di acqua. Comunque ci imbarchiamo e accarezzati dal vento del mare, arriviamo finalmente a Giglio Porto il principale dei paesi che troviamo sull’Isola del Giglio. L’impressione è buona. Il paese con le sue case variopinte che si affacciano sul mare, ci convince. Ancora più convincente è la posizione del DEMO’S HOTEL, il “nostro” albergo, che è proprio a due passi dal porto. Lasciamo la moto sul parcheggio del porto, purtroppo l’albergo e il porto sono separati da una strada pedonale densa di negozi tipici e ristoranti che non si può percorrere con i mezzi. La camera non è ancora disponibile quindi decidiamo di mangiarci un po’ di pesce. Lullaby si ricorda di aver mangiato bene in un suo precedente viaggio sull’isola, al ristorante La Pergola. E si ricordava bene, ottimo il pesce, buono il prezzo.
Dopo aver sistemato le nostre cosine in albergo, peraltro molto carino ed ospitale, facciamo subito una capatina in spiaggia, il tempo è troppo buono per non approfittarne. Destinazione Spiaggia delle Cannelle, piccola ma con una mare incredibile. C’è un po’ di gente ma niente, per quanto si mormora, in confronto alla calca di persone che la ricoprono nel periodo estivo. C’è anche un residence lì sulla spiaggia che prende il nome dalla spiaggia stessa ed un bar aperto solo in alta stagione. Il relax viene interrotto dall’idea di raggiugere Giglio Campese un’altro piccolo paese dell’isola. Da Porto dista circa 7 km da percorrere con attenzione a causa dei panorami distraenti che l’isola propone. A Campese ci risulta ci sia anche l’unico campeggio dell’isola. Caratteristica di Campese è la spiaggia rossa, una sabbia che sembra (oppure è) terra più che sabbia. Il paese è carino ma lo lasciamo presto perchè il tramonto si sta avvicinando e il calar del sole fa scendere rapidamente la temperatura. Così il ritorno in albergo è d’obbligo, le distanze sull’isola sono talmente brevi che in 5 minuti ci siamo. La sera, cena in un’altro ottimo ristorante di Porto, ristorante Doria, ottimo il pesce e buono il vino inebriante
, prezzo ok.
Meta del giorno dopo è Giglio Castello il paese più in alto dell’isola non direttamente collegato al mare. Da lassù si gode un panorama emozionante, ahinoi, un po’ di nebbia ci limita nelle foto che vorremmo fare. Ci dicono che da li in pochi minuti e percorrendo una stradina stretta e scoscesa, che si può fare in moto, si arriva ad un vecchio faro. Così decidiamo di fare sosta ad un ristorante di Castello, il Trione di Meino proprio sulla piazzetta principale del paese, prima di partire per il faro. Andateci, li abbiamo mangiato un pesce spettacolare.
La stradina che porta al faro è circa 6 km, scoscesa priva di guardrail, con panorami mozzafiato, in un paio di punti sentivo la terra mancarmi da sotto i piedi. Ecco se soffrite molto di vertigini non so se è il caso di andare. Arrivati in fondo alla strada, c’è un tratto sterrato e poi un sentiero che va percorso per circa 20 min rigorosamente a piedi. Il faro è carino, forse un po’ sotto le nostre aspettative perchè naturalmente recintato ed inaccessibile, ma vale la sudata affrontata nella risalità. Dopo un ora prendiamo il traghetto che ci riposta a casa.
Che dire, ci torneremo! L’isola è veramente carina, il mare stupendo. Assolutamente da vivere.
21 Maggio 2011 – il Giudizio Universale è alle porte, così si dice…
Si chiama Harold Camping ha 90 anni, è un predicatore evangelista americano, ingegnere civile e studia la Bibbia da quando aveva 20 anni. E’ un matematico appassionato di numeri e date e ne ha formulata una che più di ogni altra risuona nell’opinione pubblica e in Internet, soprattutto in America, ormai da qualche tempo. Quali data? Quella del 21 Maggio 2011 ovvero a meno di un mese da oggi. Secondo Harold il 21 Maggio di quest’anno sarà l’inizio della fine per tutti noi, l’inizio della fine del mondo, l’avvento del giudizio universale, 7 Miliardi di persone che saranno chiamate all’altro mondo da eventi catastrofici in un percorso di distruzione che durerà fino ad Ottobre 2011.
Mmmm…cosa dire? I maya o Harold potrebbero aver qualcosa in comune, tipo un errore di calcolo? Un anno in più o in meno rispetto al trascorrere dei millenni non è gran cosa. E che dire della previsione del terremoto romano dell’11 Maggio 2011, previsione azzardata da Bendandi? Saranno tutte strane coincidenze o qualcosa accomuna le previsioni fatte ?
Certo con gli ultimi eventi successi non c’è da stare tranquilli, pensiamo al catastrofico terremoto del Giappone o alla moria di 5000 corvi in Arkansas precipitati misteriosamente da cielo, e di 100000 pesci trovati misteriosamente imbaccaliti sempre in Arkansas…segnali? E poi la mia compagna che si sveglia e mi dice per ben due volte in un mese che ha sognato lampi di luce e fuoco enormi, potenti e frequentissimi abbattersi dal cielo..
Non so vedremo, tanto manca poco e poco potremmo fare per ripararci da questo speriamo improbabile destino. Nel frattempo i fornitori, le banche ed i miei creditori aspetteranno il 22 Maggio
C’è un sito per chi vuole curiosare sulle profezie di Harold, http://www.wecanknow.com/.
Buon futuro a tutti….
Un Monte di Poesia 2011
Anche quest’anno la tradizionale rassegna poetica , UN MONTE DI POESIA, giunta ormai alla Sesta Edizione, è alle porte. Per avere maggiori dettagli su come partecipare, per sapere di cosa si tratta, scaricate il documento in pdf per l’iscrizione al concorso.
Enjoy Un Monte di Poesia 2011 !!
IL 12 e 13 Giugno votiamo SI per fermare il Nucleare
Si dice che il referendum popolare che potrebbe decidere il nostro futuro energetico ma soprattutto il futuro dell’ambiente che viviamo e che vivranno i nostri figli, non sarà per niente pubblicizzato sulle reti televisive di RAI e Mediaset…chissà perchè…. Allora mi schiero, non saranno molte le persone che leggeranno questo articolo ma saranno comunque fondamentali per la scelta che tutti insieme compieremo il 12 ed il 13 Giugno. E dobbiamo parlarne perchè anche da noi in Italia NON accadano tragedie come quella che stanno vivendo i Giapponesi di Fukushima e che indirettamente e magari con il tempo vivrà il mondo intero. Livelli di contaminazione altissimi 10000 volte oltre la soglia di contaminazione radioattiva naturale. E le scorie? si parla di stoccaggio nelle profondità terrestri … conoscete un posto migliore delle ex gallerie della miniera di mercurio del Monte Amiata? No!!! io dico no a questa idiozia energetica, adesso che la tecnologia sta facendo passi da gigante, seppur ostacolata dai ricchi potenti del petrolio e del plutonio, per lo sviluppo di energie alternative. Abbiamo il sole, il vento il mare e l’acqua, usiamoli con profitto. Impariamo a consumare meno e facciamo a meno di una decina di bombe atomiche disseminate in un territorio a dir poco insicuro. Un territorio che nel corso del tempo ha mostrato la sua capacità distruttiva. E a chi dice che differenza vuoi che faccia averle in Francia anzichè da noi in Italia chiedo…perchè non vai a vivere a 100 km da Fukushima?
Votate secondo coscienza pensando a cosa lasciamo in eredità ai marmocchi che la mattina accompagnamo a scuola con tanto entusiasmo.
Maggiori info su :
http://www.fermiamoilnucleare.it
Disabilitare il salvataggio automatico su WordPress
Chi lavora con WordPress si sarà spesso imbattuto nelle numerose bozze prodotte dalla funzione di salvataggio automatico che WordPress mette a disposizione dell’utente durante la scrittura degli articoli. Una funzione comoda e scomoda al tempo stesso. Comoda perchè ci consente di riprestinare i contenuti in caso di dimenticanza di salvataggi. scomoda perchè riempie il database di bozze e perchè ad ogni salvataggio automatico il cursore nell’editor viene riportato in testa all’articolo (almeno nelle verisoni in mio possesso).
Non esiste purtroppo un check sul pannello di amministrazione che serve a disabilitare questa funzione così bisogna ricorrere alla programmazione per fermare questa funzionalità.
Disabilitare il salvataggio automatico non è complicato. Dall’editor dei temi, nel menu lo trovate sotto Aspetto->Editor, cliccate sulla lista dei file alla vostra destra sul file functions.php.
All’interno del file, mi raccomando controllate di non essere dentro al corpo di una funzione, inserite il codice che riporto sotto e l’autosave sarà solo un ricordo:
wp_deregister_script(‘autosave’);
}
add_action( ‘wp_print_scripts’, ‘disableAutoSave’ );
New York Cheesecake, la ricetta originale.
Ho deciso di postare a grande richiesta la ricetta della Cheesecake originale alla Newyorkese, è facile, veloce, di grande effetto e ve lo assicuro, veramente squisita!
Ho assaggiato centinaia di Cheesecake con le più differenti varianti: con mascarpone, con ricotta, con panna, con cioccolato, addirittura con le pere.. tutte buonissime, per carità, ma nessuna di queste si avvicinava all’inconfondibile sapore della Cheesecake originale che è da attribuire inequivocabilmente alla tradizione americana (almeno questa perla culinaria non togliamogliela !)
Premetto che per la perfetta riuscita di questa torta è indispensabile usare una tortiera a cerchio apribile di cm 24, in modo da poterla estrarre facilmente dopo la cottura.
Procediamo con gli ingredienti (x 8 persone):
PER IL FONDO:
- 250 gr di biscotti Digestive Mc Vitie’s
- 150 gr di burro
- 2 cucchiai di zucchero di canna
PER LA CREMA:
- 2 uova intere + 1 tuorlo
- 100 gr di zucchero
- 1 bustina di vanillina
- 750 gr di Philadelphia Classico (3 confezioni)
- succo di mezzo limone
- 20 gr di amido di mais
- 2 pizzichi di sale
- 100 ml di panna fresca liquida
PER LA COPERTURA:
- 200 ml di panna acida (o sour cream o crème fraiche)![]()
- 1 bustina di vanillina
- 2 cucchiaio di zucchero a velo
PER LA SALSA ALLE FRAGOLE:
- 250 gr di fragole
- 1 cucchiaio di zucchero
- succo di mezzo limone
- 1 cucchiaio di acqua
COMINCIAMO!
Mettete i biscotti Digestive con lo zucchero di canna in un mixer e sminuzzateli finemente. Adesso mettete il tutto in una ciotola ed aggiungete il burro fuso, mescolate fino a raggiungere un composto abbastanza compatto. Imburrate la tortiera ed adagiate sul fondo e sui lati della carta da forno dello stesso diametro. Con il composto dei biscotti ricoprite interamente il fondo della tortiera e le pareti. Ora mettete la tortiera in frigo per 1 ora o nel freezer per mezz’ora.
Prendete un’altra ciotola dove preparerete la crema da versare all’interno della tortiera e nel frattempo preriscaldate il forno a 180 gradi.
Cominciate con le uova, lo zucchero e la vanillina e fatene un composto omogeneo. Aggiungete poi il Philadelphia amalgamando bene il tutto affinchè risulti privo di grumi. Sempre mescolando, aggiungete il succo di mezzo limone, la maizena setacciata, i due pizzichi di sale e per ultima la panna, ma senza montarla. Adesso versate la crema all’interno della tortiera e riponetela nel forno per 30 minuti a 180 gradi, dopodichè abbassate la temperatura a 160 gradi e continuate la cottura per altri 30 o 40 minuti.
Mentre aspettate che la torta cuocia, preparate la crema per la copertura e la salsa che andrà sopra alla copertura.
COPERTURA: mischiate la panna acida con i 2 cucchiai di zucchero a velo aggiungendo la vanillina.
SALSA: mettete le fragole, il limone, lo zucchero e l’acqua all’interno di un frullatore fino a quando non otterrete una salsa abbastanza omogenea. Lasciate alcune fragole spezzettate per le decorazioni sulla salsa.
Quando la torta avrà altimato la cottura, lasciatela raffreddare per alcuni minuti, dopodichè versate il composto della copertura sulla Cheesecake. A questo punto infornatela ancora per altri 5 minuti a 190 gradi, in modo che la panna si possa glassare.
Riponete la torta in frigo per 6 ore e solo dopo aggiungete sulla superficie la salsa alle fragole e decoratela a vostro piacimento.
CONSIGLI:
- Non aprite il forno prima di 30 minuti, la torta potrebbe irrimediabilmente afflosciarsi. Se volete essere sicuri di non bruciare la superficie, ponetevi sopra un pezzo di carta alluminio che potrete lasciare per tutto il tempo della cottura.
- Usate assolutamente i biscotti Digestive Mc Vitie’s, ormai reperibili in tutti i supermercati
- La panna acida è più difficile da reperire. Se non potete raggiungere un supermercato più fornito, preparate la copertura con dello yogurt magro aggiungendo 200 gr di panna fresca montata e lasciare riposare per qualche minuto. Oppure potete provare a preparare voi stessi la panna acida con del mascarpone e succo di limone.
A questo punto gustatevi la vostra Cheesecake e se volete emulare alla perfezione i Newyorkesi, tagliatela con il “dental floss”, ovvero con il filo interdentale, in modo da ottenere delle fette perfette.
BUON APPETITO !!!
e 47 mumble mumble
mumble mumble….e quando arrivi al giorno del tuo 47° compleanno una riflessione la devi fare….. Io l’ho fatta ieri sera la mia riflessione pre b-day, quando rigirandomi insonne nel letto, cercavo di capire chi sono , dove sono, dove andrò…Certo è che la mia vita non l’avrei mai immaginata così interessante…Nei miei sogni di ragazzo, come credo di tutti i ragazzi, c’erano cose grandi da fare…lo scienziato….l’astronauta….il chitarrista famoso…Porca miseria ne avessi azzeccata una!!! L’obiettivo al quale sono andato più vicino è quello del chitarrista, ma assolutamente non famoso. Ma una cosa non avevo capito da ragazzo, quanto fosse grande il compito di fare l’uomo normale, il buon padre, il buon compagno, il buon lavoratore. Così, mentre analizzavo le mie conquiste e le mie sconfitte, pensavo alla vita alla sua labilità e alla sua forza nel tempo stesso. Pensavo a quanto accade nel mondo, ai poveri giapponesi, ai poveri libici, alla forza della natura, al nucleare, all’idiozia del genere umano, l’unico essere sulla terra che si sta spianando la strada per l’autodistruzione. Pensavo alle mie serate rock, ai miei momenti intimi, al profondo sentimento che nutro per le persone che rendono ricca la ma vita. Pensavo ai miei figli, alla mia compagna ai miei amici…Pensavo a chi non c’è più e pensavo a chi potrebbe venire dopo di me. Pensavo alla paura di vivere e pensavo alla gioia e la voglia di continuare a vivere. Pensavo ai miei numerosi errori, ai rimpianti, ai rimorsi ma pensavo al mio coraggio per le scelte che via via ho fatto.
Pensavo però che sono un ottimista, dicevo potrei essere nel mezzo del cammin di nostra vita , bestia molto ottimista. Pensavo ai miei genitori che mi hanno dato questa meravigliosa opportunità di pensare fino alle tre di notte senza dormire. Pensavo che il giorno dopo forse nel mio blog avrei scritto un mucchio di cose senza senso, che non interessano a nessuno, ma pensavo … sono vivo, sono libero…e solo quando è stata vicina a me i miei pensieri hanno ceduto il passo al riposo. Tanti auguri a me e grazie a chi mi vuol bene.
Hotspot WIFI
Non sono nuovo nel pubblicizzare sul mio blog le attività della mia società: Coding srl. In questo articolo presento due nuovi prodotti che abbiamo appena immesso sul mercato. Sto parlando del servizio HotSpot per alberghi, agriturismo, pub, bar, scuole, piazze, in genere dove ci sia un punto di aggregazione pubblico.
Abbiamo realizzato un prodotto che potesse rispondere alle normative di legge, che comunque svincolasse il gestore dell’attività da qualsiasi responsabilità sulla navigazione in Internet dei propri utenti, che fosse sicuro ed economico. Abbiamo realizzato tutta l’infrastruttura direttamente in Coding srl, in modo da essere pronti a qualsiasi evenienza possa presentarsi ai nostri clienti.
Due sono le offerte:
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HOT Spot ONE: servizio HotSpot wifi a canone mensile. Noi vi forniamo tutto il materiale che serve e tutti servizi che stanno dietro la fornitura come comodato d’uso. Voi pagate solo 29.90 euro al mese e non vi preoccupate di altro. I vostri clienti navigheranno sulla vostra rete wifi tramite dei codici che voi rilascerete e che noi vi forniremo. L’utente utilizzerà l’autenticazione con SMS per ricevere username e password per accedere alla rete con il codice da voi fornito e navigherà per il tempo che voi avete programmato sui codici forniti. Il servizio richiede un contributo di attivazione di 189,00 €, da pagarsi una tantum.
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HOT Spot ricariCARD: servizio HotSpot wifi senza canone mensile. Vi forniamo tutto il materiale ed i servizi in comodato d’uso senza nessuna spesa ricorrente. Avrete un contributo di attivazione più alto rispetto all’offerta HOT Spot ONE (360,00 €) ed acquisterete i codici di navigazione su card solo al bisogno. Le card vengono fornite in KIT in diversi tagli. Nel pacchetto base sono già comprese 20 card per un totale di 40 ore di navigazione. Voi rilascerete le card contenente il codice di attivazione da inviare via SMS ai vostri clienti, gratuitamente o a pagamento in base alle vostre esigenze.
Come funziona il servizio:
Coding srl vi fornisce tutto il materiale hardware per l’Hotspot da installare sulla vostra rete. Se non avete una rete od una connessione ADSL, Coding srl può fornire anche la connettività e raggiungere, tramite la rete WIFI o satellitare, anche luoghi non raggingibili via cavo.
Entrambe le soluzioni (Hot spot ONE e Hot Spot ricariCARD) utilizzano una autenticazione SMS per autenticare l’utente che naviga, tramite il suo numero di cellulare. L’utente invierà tramite SMS il codice che voi fornirete sotto forma di CARD o altro metodo. I codici possono aver durata diversa e validità temporale diversa. Abbiamo tagli da 2,4 o 8 ore di navigazione da consumarsi in un arco temporale che definiremo insieme.
Sulle Card potrete stampare della pubblicità, un servizio aggiuntivo, rispetto all’offerta base ma che potrebbe farvi rientrare parte dell’investimento tramite i vostri sponsor. Una volta che il codice arriva via SMS ai nostri server, noi attiviamo la registrazione dei LOG (attività) dell’utente e restituiamo indietro uno username ed una password con le quali l’utente potrà sbloccare la navigazione in Internet dalla vostra rete WIFI.
Alla scadenza della durata del codice di navigazione, l’utente sarà disconnesso e dovrà chiedervi un nuovo codice per continuare a navigare.
Vantaggi per chi adotta questa soluzione:
- Potete guadagnare dalla fornitura del servizio Hotspot. Molte strutture danno il servizio di accesso alla rete Internet a pagamento, questo consentirebbe al nostro cliente, di recuperare il costo di investimento e trarne profitto.
- Sarete tranquilli. Nonostante la legislazione attuale preveda la possibilità di navigare in maniera anonima sulle reti pubbliche, noi saremo sempre in grado di dimostrare per sei mesi le attività dell’utente che si è connesso alla vostra rete. Voi non sarete chiamati in causa in caso di violazioni delle norme di accesso ai siti o servizi internet commessi dai vostri clienti.
- Spendete poco. Un servizio tutto compreso che vi costa circa 1 euro al giorno. Una spesa ben sostenibile per poter far contenti i vostri clienti sempre più bisignosi dell’accesso ad Intenet nei luoghi di soggiorno.
Non mi dilungo altro, vi rimando al sito ADD39 per maggiori approfondimenti e per visionare le brochure dei servizi HOT Spot. Li trovate anche tutti i riferimenti per contattare Coding srl.
Il paradiso Amiata condannato a girone infernale dallo sciacallaggio geotermico.
Un articolo non poltico, non polemico, una mia riflessione su ciò che mi circonda.
Oggi, una giornata nevosa e nebbiosa chiuso in casa davanti al mio pc e i pensieri che spaziano su tutto, la mia attenzione è stata catturata da un gruppo di discussione di Facebook, nato per dare voce ai cittadini sulle problematiche del territorio amiatino. L’argomento che padroneggia il gruppo è naturalmente quello che più preoccupa la cittadinanza della zona e cioè il selvaggio, oserei dire incontrollato sfruttamento della ricchezza geotermica del sottosuolo del nostro bel vulcano spento. Uno sfruttamento che va avanti da anni, molti anni, e che colora o meglio “trasforma in toni di grigio” i colori delle bellezze naturali nelle quali gli impianti di sfruttamento si insediano. Lo sfruttamento geotermico, per anni strumentalizzato dalle varie fazioni politiche della zona, adesso non è più solo un problema politico e forse non lo è mai stato. E’ un problema sociale, un problema di tutti noi, che quotidianamente viviamo la nostra terra. Studi auterevoli dimostrano la pericolosità per l’ambiente e le persone.
Il titolo è un po’ forte è vero, ma la mia impressione è che la zona Amiata, un paradiso naturale, che potrebbe essere maggiormente sfruttato dal punto di vista turistico, si trasformerà in base alle nuove vicende che vedono o prevedono l’ampliamento degli impianti geotermici, in un puzzolento girone infernale…. e noi condannati senza aver peccato a viverci dentro.
Qualcuno decide per noi, almeno finchè lo permetteremo…E così mentre guardo la neve che cade sul bosco dietro casa mia, ripenso a quando ieri mattina sono partito dal monte Cimone per raggiungere la mia casa sull’Amiata. Stavo partendo da un paradiso naturale per raggiungere un’altro paradiso naturale o almeno così vorrei che fosse per sempre…
Se siete interessati a seguire il gruppo di Facebook, lo trovate qui.
Prendiamone coscienza…












