Nel mio articolo sopra mi chiedevo ….”Ho vissuto 40 anni senza Facebook e credo almeno 30 senza cellulare potrò sopravvivere isolato dal resto del mondo virtuale per almeno altri 40 anni? Non lo so,….”
Ebbene adesso ho la risposta. Si posso viverci, ma forse non ha proprio senso e seppur pieno sia io di difetti, ho la capacità di rendermi conto quando sono troppo impulsivo. Rieccomi nella mischia, una mischia che in certe situazioni fa compagnia, forse come un libro, forse più di un libro.
Penso sia giusto il detto…chi non muore si rivede, quantomai applicabile al mondo dei social…ed chi governa FB lo sa bene
A presto…
wow….Il mio articolo era povero di note personali, più orientato ad una cronistoria che a fare una considerazione personale sulla vacanza. Ma non posso dopo le belle parole che hai scritto non scrivere nulla. Bhe sappi che condividere la vacanza con te è stata una grande emozione ogni momento. Abbiamo riso molto, giocato molto, condiviso molto. Spensierati e complici in tutte le scelte. Magica hai detto bene. E pensa che mentre vivevamo la nostra magia, qualche sfigato/a faceva gli squlli al mio telefono tentando di alterare inutilmente il nostro equilibrio.
Spero Giulia sia la prima di una lunghissima serie di vacanze come questa. Un bacio Toad.
Ciao Mattia, è un vero piacere sentirti. E’ un po’ che non ci si vede. Spero tu stia bene e Rossana pure. Certo che vengo a cena e non sono vegetariano non preoccuparti, magari, se per voi va bene, potrebbe essere l’occasione per farvi conoscere la mia compagna. Un abbraccione a tutti e due.
bhe è semplice…
Il 3 nel 7 ci sta 2 volte, se moltiplico 3*2 ottengo 6 e resta 1. Mi devo chiedere se il 2 (del 32) sta almeno 2 volte nel 10 che deviva da avere affiancato l’1 ottenuto come resto (7 -(3*2)) e lo zero che è il secondo numero del dividendo.
La risposta è si, quindi il primo numero del risultato è 2.
Adesso moltiplichi il 32 *2 e lo sottrai da 70, ottenendo 6, quindi il risultato è 2 resto 6, se ti servono i decimali iteri aggiungendo lo zero.
Grazie per il tuo contributo Patrizia, ma io ho l’impressione che quello che dici non sempre accada. Io concordo pienamente che dovrebbero essere solo le insegnanti a trasmettere i concetti ai figli, ma spesso, come ad esempio nel mio caso, gli alunni sono stati abbandonati un po’ a se stessi e ai genitori. Tutti auspichiamo una scuola come dici tu.
Grazie anche per il contributo di Sissi.
Per Ottavio, mi dispiace averti creato confusione credo sia meglio tu proceda da solo si
wow che dire, era un po’ che non mi collegavo al blog e ben 10 commenti da approvare. E pensare che avevo scritto questo articoletto solo come promemoria per ricordare il metodo ed aiutare mia figlia a fare queste divisioni. Scusate io non voglio rivestire nessun ruolo se non quello di genitore, che alle prese con le divisoni, aveva deciso di utilizzare il suo blog anziche il block notes per appuntare il procedemento. Nessun automa Francesco e nessun polverone Antonietta, come ha detto giustamente Jessica di 9 anni, siamo degli asini. Però …un però c’è e questo articolo, con i suoi commenti ne è testimone. Questa scuola ha qualcosa che non va, perchè mi sembra di capire che di genitori in difficoltà ce ne siano molti ma i genitori in difficoltà, se i figli avessero ben capito le nozioni insegnate, dovrebbero essere molti meno….Vedremo i frutti delle riforme scolastiche li assaggeremo solo tra molti anni. Un saluto e a tutti e scusate se modero i commenti con grosso ritardo. Daniele
Mi sembrano due commenti interessanti, che mettono in risalto quanto sia complicato per noi genitori affrontare i nuovi metodi didattici. Devo dire che a lungo andare i bimbi acquisiscono una certa praticità nel metodo, anche se resta comunque, a mio modo di vedere un po’ complicato. Mi fa piacere vedere come un articolo scritto più come promemoria per me che per voler essere una “guida”, abbia avuto tanto successo. Grazie a tutti
Ciao allora io non so se nel frattempo che sono stato latitante dal mio blog avete risolto. Io per rendere privato il profilo ho fatto una cosa semplice e che i puristi di Wordpress sicuramente non approvano. Ho modificato il tema nelle sezioni in cui volevo renderlo privato. Ad esempio sulla sezione amici volevo che solo chi è loggato potesse vedere gli amici del profilo, allora ho preso il file index.php che sta sotto friends del tema member. ed ho inserito nel file, subito dopo la get_header() le seguenti istruzioni..
qui sotto ci sta tutto il contenuto del file originale
.
.
.
.
ed in fondo prima della get_footer(), ho inserito
< ?PHP }
else
{
echo("<div ID='mustbelogged'>");
echo("Devi essere iscritto per poter accedere a questa funzione. <a href='http://arounditaly-it.com/register' rel="nofollow">Registrati ed esegui l'accesso</a>. Se hai un account su Facebook, salta la fase di registrazione ed esegui l'accesso tramite il pulsante FConnect");
echo("</div>");
}
?>
Quindi se l’utente ha eseguito il login allora può vedere gli amici del profilo, altrimenti gli compare quel messaggio che indica che deve effettuare l’accesso prima di poter accedere ad altre info.
Non so se è la strada migliore, sicuramente no perchè queste modifiche impediscono un cambio di tema veloce, però visto che io il tema l’ho già personalizzato molto per altri aspetti, per me va bene.
Spero di essere stato utile, ma se qualcuno conosce una strada migliore se me la dice mi fa un piacere.
Grazie Marilina, davvero preziosa soprattutto perchè arriva da una persona del ramo. Diciamoci la verità Internet è fantastica da questo punto di vista, quante occasioni di poter dire la nostra ci offre….Un saluto
Rispondo a Riccardo il cui intervento mi sembra molto costruttivo.
Eppure questo è il metodo che applicano alla scuola di mia filgia. Si possono trovare numerose varianti all’algoritmo proposto, ma bisogna tenere a mente (e parlo da genitore perchè io mi occupo di informatica e non di matematica :)) che spesso nei primi approcci alle divisioni o alle operazioni in generale, si usano ancora le dita per calcolare le differenze.
Però voglio anche analizzare , facendo un po’ di storia ,che cosa è successo alle divisioni con l’algoritmo che le avevano insegnato, da Gennaio, data della prima uscita ad ora…
All’inizio il metodo era quello che ho spiegato! l’articolo nacque dal fatto che io stesso, che comunque di matematica (anni fa) ne avevo mangiata un po, non avevo ben chiaro il procedimento insegnato. Quindi ripercorrendo un po’ quello che la maestra aveva spiegato agli alunni, scrissi quanto riportato molto sopra. A quattro mesi dalla spiegazione le cose sono molto migliorate nella testa di questi bimbi e ora hanno capito, che è inutile iterare su numeri che palesamente non ci stanno e si avvicinano sempre più all’applicazione che Riccardo suggerisce. Quindi più spazio al ragionamento meno all’applicazione dell’algoritmo. Ma l’algoritmo è servito a capire ed ad acquisire un metodo che , grazie all’esercizio continuo, permette adesso una rapida soluzione delle divisioni, con l’applicazione mentale di una serie di passaggi dell’algorutmo stesso.
Quindi per lo meno per la mia esperienza non è proprio da buttare.
Naturalmente grazie anche a tutti gli altri che hanno lasciato un commento.
Ciao Maritere, grazie per il tuo commento. Sarei molto contento se tu lo pubblicassi, se ti registri al mio blog (anche attraverso un account di Facebook se ce l’hai), puoi scrivere direttamente. Aspettiamo il tuo metodo.
Saluti Daniele
Possiamo vivere senza Facebook?
Agosto 19th, 2010 at 8:22 amNel mio articolo sopra mi chiedevo ….”Ho vissuto 40 anni senza Facebook e credo almeno 30 senza cellulare potrò sopravvivere isolato dal resto del mondo virtuale per almeno altri 40 anni? Non lo so,….”
Ebbene adesso ho la risposta. Si posso viverci, ma forse non ha proprio senso e seppur pieno sia io di difetti, ho la capacità di rendermi conto quando sono troppo impulsivo. Rieccomi nella mischia, una mischia che in certe situazioni fa compagnia, forse come un libro, forse più di un libro.
Penso sia giusto il detto…chi non muore si rivede, quantomai applicabile al mondo dei social…ed chi governa FB lo sa bene
A presto…
Alla scoperta della Corsica
Agosto 17th, 2010 at 5:09 pmwow….Il mio articolo era povero di note personali, più orientato ad una cronistoria che a fare una considerazione personale sulla vacanza. Ma non posso dopo le belle parole che hai scritto non scrivere nulla. Bhe sappi che condividere la vacanza con te è stata una grande emozione ogni momento. Abbiamo riso molto, giocato molto, condiviso molto. Spensierati e complici in tutte le scelte. Magica hai detto bene. E pensa che mentre vivevamo la nostra magia, qualche sfigato/a faceva gli squlli al mio telefono tentando di alterare inutilmente il nostro equilibrio.
Spero Giulia sia la prima di una lunghissima serie di vacanze come questa. Un bacio Toad.
Possiamo vivere senza Facebook?
Agosto 15th, 2010 at 2:00 pmCiao Mattia, è un vero piacere sentirti. E’ un po’ che non ci si vede. Spero tu stia bene e Rossana pure. Certo che vengo a cena e non sono vegetariano non preoccuparti, magari, se per voi va bene, potrebbe essere l’occasione per farvi conoscere la mia compagna. Un abbraccione a tutti e due.
Problema plugin BP-events con Buddypress 1.0
Luglio 14th, 2010 at 11:49 amSono stato assente per un po’
Ma non è che è stata cambiata la versione del plug-in?
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Marzo 8th, 2010 at 7:08 ambhe è semplice…
Il 3 nel 7 ci sta 2 volte, se moltiplico 3*2 ottengo 6 e resta 1. Mi devo chiedere se il 2 (del 32) sta almeno 2 volte nel 10 che deviva da avere affiancato l’1 ottenuto come resto (7 -(3*2)) e lo zero che è il secondo numero del dividendo.
La risposta è si, quindi il primo numero del risultato è 2.
Adesso moltiplichi il 32 *2 e lo sottrai da 70, ottenendo 6, quindi il risultato è 2 resto 6, se ti servono i decimali iteri aggiungendo lo zero.
Scusa del ritardo
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Febbraio 5th, 2010 at 9:31 pmGrazie a te Virginia :).
Ciao a tutti
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Gennaio 27th, 2010 at 8:32 amGrazie per il tuo contributo Patrizia, ma io ho l’impressione che quello che dici non sempre accada. Io concordo pienamente che dovrebbero essere solo le insegnanti a trasmettere i concetti ai figli, ma spesso, come ad esempio nel mio caso, gli alunni sono stati abbandonati un po’ a se stessi e ai genitori. Tutti auspichiamo una scuola come dici tu.
credo sia meglio tu proceda da solo si 
Grazie anche per il contributo di Sissi.
Per Ottavio, mi dispiace averti creato confusione
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Gennaio 13th, 2010 at 8:42 pmwow che dire, era un po’ che non mi collegavo al blog e ben 10 commenti da approvare. E pensare che avevo scritto questo articoletto solo come promemoria per ricordare il metodo ed aiutare mia figlia a fare queste divisioni. Scusate io non voglio rivestire nessun ruolo se non quello di genitore, che alle prese con le divisoni, aveva deciso di utilizzare il suo blog anziche il block notes per appuntare il procedemento. Nessun automa Francesco e nessun polverone Antonietta, come ha detto giustamente Jessica di 9 anni, siamo degli asini. Però …un però c’è e questo articolo, con i suoi commenti ne è testimone. Questa scuola ha qualcosa che non va, perchè mi sembra di capire che di genitori in difficoltà ce ne siano molti ma i genitori in difficoltà, se i figli avessero ben capito le nozioni insegnate, dovrebbero essere molti meno….Vedremo i frutti delle riforme scolastiche li assaggeremo solo tra molti anni. Un saluto e a tutti e scusate se modero i commenti con grosso ritardo. Daniele
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Dicembre 21st, 2009 at 10:52 amCaia , hai fatto benissimo. Thanks a lot.
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Novembre 29th, 2009 at 11:39 amGrazie a tutti, scusate per i ritardi, i vostri contributi sono sempre preziosi. A presto
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Ottobre 28th, 2009 at 9:01 amGrazie Luca per il tuo contributo
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Ottobre 11th, 2009 at 10:09 amMi sembrano due commenti interessanti, che mettono in risalto quanto sia complicato per noi genitori affrontare i nuovi metodi didattici. Devo dire che a lungo andare i bimbi acquisiscono una certa praticità nel metodo, anche se resta comunque, a mio modo di vedere un po’ complicato. Mi fa piacere vedere come un articolo scritto più come promemoria per me che per voler essere una “guida”, abbia avuto tanto successo. Grazie a tutti
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Settembre 20th, 2009 at 2:51 pmGrazie a tutti. Per Rossana. Non è difficile prendi carta e penna e prova a seguire ancora il procedimento, vedrai che poi il risultato viene da solo.
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Settembre 12th, 2009 at 7:41 pmGrazie Sara e a tutti gli altri..
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Agosto 28th, 2009 at 7:42 amSe posso aiutarti…..
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Agosto 19th, 2009 at 11:04 pmGrazie Elvira e Sabry, sono contento sia stato utile. ciao ciao.
Problema plugin BP-events con Buddypress 1.0
Agosto 19th, 2009 at 5:13 pmCiao allora io non so se nel frattempo che sono stato latitante dal mio blog avete risolto. Io per rendere privato il profilo ho fatto una cosa semplice e che i puristi di Wordpress sicuramente non approvano. Ho modificato il tema nelle sezioni in cui volevo renderlo privato. Ad esempio sulla sezione amici volevo che solo chi è loggato potesse vedere gli amici del profilo, allora ho preso il file index.php che sta sotto friends del tema member. ed ho inserito nel file, subito dopo la get_header() le seguenti istruzioni..
< ?php get_header() ?>
< ?PHP if ( is_user_logged_in() ) { ?>
.
.
.
qui sotto ci sta tutto il contenuto del file originale
.
.
.
.
ed in fondo prima della get_footer(), ho inserito
< ?PHP }
else
{
echo("<div ID='mustbelogged'>");
echo("Devi essere iscritto per poter accedere a questa funzione. <a href='http://arounditaly-it.com/register' rel="nofollow">Registrati ed esegui l'accesso</a>. Se hai un account su Facebook, salta la fase di registrazione ed esegui l'accesso tramite il pulsante FConnect");
echo("</div>");
}
?>
Quindi se l’utente ha eseguito il login allora può vedere gli amici del profilo, altrimenti gli compare quel messaggio che indica che deve effettuare l’accesso prima di poter accedere ad altre info.
Non so se è la strada migliore, sicuramente no perchè queste modifiche impediscono un cambio di tema veloce, però visto che io il tema l’ho già personalizzato molto per altri aspetti, per me va bene.
Spero di essere stato utile, ma se qualcuno conosce una strada migliore se me la dice mi fa un piacere.
Grazie dei commenti
Problema plugin BP-events con Buddypress 1.0
Agosto 2nd, 2009 at 6:58 amcerto, domani ti rispondo, io ho messo un po’ le mani sul template…
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Giugno 1st, 2009 at 1:29 pmsono contento, grazie a tutti
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Maggio 24th, 2009 at 7:56 amMi scuso con il ritardo con il quale modero i messaggi….il lavoro eccede….Grazie a tutti
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Maggio 7th, 2009 at 10:23 pmGrazie Marilina, davvero preziosa soprattutto perchè arriva da una persona del ramo. Diciamoci la verità Internet è fantastica da questo punto di vista, quante occasioni di poter dire la nostra ci offre….Un saluto
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Maggio 3rd, 2009 at 7:36 amRispondo a Riccardo il cui intervento mi sembra molto costruttivo.
Eppure questo è il metodo che applicano alla scuola di mia filgia. Si possono trovare numerose varianti all’algoritmo proposto, ma bisogna tenere a mente (e parlo da genitore perchè io mi occupo di informatica e non di matematica :)) che spesso nei primi approcci alle divisioni o alle operazioni in generale, si usano ancora le dita per calcolare le differenze.
Però voglio anche analizzare , facendo un po’ di storia ,che cosa è successo alle divisioni con l’algoritmo che le avevano insegnato, da Gennaio, data della prima uscita ad ora…
All’inizio il metodo era quello che ho spiegato! l’articolo nacque dal fatto che io stesso, che comunque di matematica (anni fa) ne avevo mangiata un po, non avevo ben chiaro il procedimento insegnato. Quindi ripercorrendo un po’ quello che la maestra aveva spiegato agli alunni, scrissi quanto riportato molto sopra. A quattro mesi dalla spiegazione le cose sono molto migliorate nella testa di questi bimbi e ora hanno capito, che è inutile iterare su numeri che palesamente non ci stanno e si avvicinano sempre più all’applicazione che Riccardo suggerisce. Quindi più spazio al ragionamento meno all’applicazione dell’algoritmo. Ma l’algoritmo è servito a capire ed ad acquisire un metodo che , grazie all’esercizio continuo, permette adesso una rapida soluzione delle divisioni, con l’applicazione mentale di una serie di passaggi dell’algorutmo stesso.
Quindi per lo meno per la mia esperienza non è proprio da buttare.
Naturalmente grazie anche a tutti gli altri che hanno lasciato un commento.
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Aprile 21st, 2009 at 6:28 amMi sembra una testimonianza importante, grazie
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Aprile 12th, 2009 at 9:45 amFelice di essere d’aiuto. Buona Pasqua a tutti
Divisioni a due cifre (quarta elementare)
Aprile 4th, 2009 at 3:20 pmCiao Maritere, grazie per il tuo commento. Sarei molto contento se tu lo pubblicassi, se ti registri al mio blog (anche attraverso un account di Facebook se ce l’hai), puoi scrivere direttamente. Aspettiamo il tuo metodo.
Saluti Daniele